
Si è appena conclusa la prima serata dell’edizione numero 75 del Festival di Sanremo, che ha visto esibirsi tutti i 29 artisti in gara quest’anno al Teatro Ariston, ciascuno con il proprio brano, votati dalla giuria della Sala stampa, TV e web e al termine delle votazioni è stata stilata una classifica provvisoria dei 29 artisti in gara, dove sono state annunciate le prime cinque posizioni.
La “Top 5” della prima serata: Brunori, Corsi, Cristicchi, Giorgia, Lauro. Jovanotti show (“L’ombelico del mondo”, “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, “I Love You Baby”, “Fuorionda”, “A te” e “Un mondo a parte” (con Dardust)), il messaggio del Papa: Papa Francesco (videomessaggio), Gianmarco Tamberi, Carlotta Mantovan. Noa e Mira Awad emozionano, commuovono gli omaggi a Ezio Bosso e Fabrizio Frizzi. A co-condurre Antonella Clerici e Gerry Scotti.
L’omaggio al Maestro Ezio Bosso inaugura la 75ª edizione: «Ricordatevi che la musica, come la vita, si può fare in un solo modo: insieme». Con le immagini e la voce di Ezio Bosso, il compositore e pianista scomparso nel 2020 che Carlo Conti ospitò nel suo secondo Festival (quello del 2016), prende il via la 75esima edizione del Festival di Sanremo. Le parole del musicista si uniscono alla melodia della sua “Following a bird”.
Dopo un gioco di musiche e luci Carlo Conti, elegante con papillon nero, scende le scale dell’Ariston ricordando Bosso e le sue parole che gli hanno ispirato il tema del Festival: insieme. «Buonasera, benvenuti e benarrivati all’edizione 75 del Festival di Sanremo. I Conti tornano e sono tornato», scherza il direttore artistico e conduttore di Sanremo 2025, alla sua quarta volta in queste vesti dopo le edizioni del 2015, 2016 e 2017 che ha anche ricordato «il lavoro incredibile» fatto da Amadeus con Fiorello e Claudio Baglioni nelle edizioni della kermesse succedutesi dall’ultima sua conduzione.
Al termine dello show, il conduttore, Carlo Conti e co-conduttori Antonella Clerici e Gerry Scotti, hanno comunicato i primi 5 posti della classifica parziale, ottenuta dai voti della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Per ogni performance/canzone i giornalisti devono esprimere un voto da 1 a 10, determinando così la prima classifica parziale.
La “Top 5” della Sala Stampa della prima serata. Al termine della prima serata Carlo Conti legge con Antonella Clerici e Gerry Scotti la top 5 degli artisti in gara al Festival votati dalla Sala Stampa.
Terminata l’esibizione di tutti i 29 Big in gara, Carlo Conti, Antonella Clerici e Gerry Scotti hanno comunicato al pubblico le prime 5 posizioni in classifica, non in ordine di piazzamento. Una cinquina fornita in maniera “randomica”, senza un’ordine e una graduatoria.
Per la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, la sola a votare per questo primo appuntamento, la “Top 5” è composta da:
- Brunori Sas – “L’albero delle noci”
- Giorgia – “La cura per me”
- Lucio Corsi – “Volevo essere un duro”
- Simone Cristicchi – “Quando sarai piccola”
- Achille Lauro – “Incoscienti giovani”
Questa sera si sono esibite tutte e 29 le canzoni in gara ed è toccato ai giornalisti accreditati (composta dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web) – un voto per testata- esprimersi con un voto da 1 a 10 per ogni canzone. Il risultato complessivo ha determinato una classifica delle 29 canzoni eseguite in serata, ma al pubblico è stata comunicata solo la top 5. Lo stesso sistema che tocca a Radio mercoledì e giovedì, nelle due serate in cui si esibiscono di nuovo i cantanti – mentre il televoto è basato su preferenza secca. Un sistema di voto che è diverso dall’anno scorso e ha generato qualche polemica: le cover di venerdì non contano, quando si arriverà al ballottaggio finale di 5 artisti i voti non si azzerano ma si sommano a quelli di tutta la settimana (e stampa e radio non daranno preferenza secca, ma voteranno di nuovo in maniera graduale). Il risultato è che quest’anno il televoto conterà molto di più, quindi quella che vedete ora è una cinquina che con ogni probabilità verrà ridefinita.
È ovviamente un verdetto molto parziale che può essere ribaltato o comunque mutato con il voto della Prensa e del pubblico tramite il sistema di Televoto da telefonia fissa e da telefonia mobile. Quindi ancora tutto da decidere tra i Campioni.
La 75esima edizione del Festival di Sanremo sarà trasmessa in diretta su su Rai1 dal Teatro Ariston, dall’11 al 15 febbraio 2025, con la conduzione, di Carlo Conti, il quale sarà anche il direttore artistico; nel corso delle serate sarà affiancato da vari co-conduttori e co-conduttrici, tra cui Antonella Clerici e Gerry Scotti nella prima serata, Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica nella seconda serata, Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa nella terza serata, Mahmood e Geppi Cucciari nella quarta serata, Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan nella serata finale. Quest’anno la competizione vede concorrere trentatré artisti, che presenteranno altrettanti brani suddivisi in due sezioni, come avveniva fino all’edizione 2021: la Campioni, composta da ventinove artisti di chiara fama che presenteranno brani inediti e quella Nuove proposte, composta da quattro giovani cantanti emergenti, qualificati tramite Sanremo Giovani 2024. Questi ultimi, a differenza delle edizioni precedenti, presenteranno il medesimo brano con il quale si sono qualificati gareggiando durante la suddetta competizione. Durante la prima serata sono stati eseguite tutte le 29 canzoni in gara, nella seconda ascolteremo 15 delle 29 canzoni in gara oltre ai quattro artisti della sezione Nuove proposte in due sfide dirette composte da due artisti ciascuna, nella terza serata sentiremo le restanti 14 delle 29 canzoni in gara oltre i due artisti finalisti della sezione Nuove proposte e sarà proclamata la canzone vincitrice della sezione Nuove proposte. La quarta serata ascolteremo tutti i 29 artisti in gara esibirsi con un pezzo da loro scelto, sia italiano che internazionale, e pubblicate entro il 31 dicembre 2024. La serata della finale riascolteremo le 29 canzoni in competizione e i primi cinque della classifica si scontreranno ancora prima di conoscere il vincitore di questa edizione. Al termine della serata verrà proclamata la canzone/artista Vincitrice del Festival di Sanremo 2025.
Ecco il riassunto e le emozioni della prima serata del Festival: Un Festival con una conduzione corale e all’insegna dell’amicizia: questo è il Sanremo che ho immaginato. Una conduzione corale fatta con divertimento e leggerezza. Mi piace ricordare una frase che sul palco dell’Ariston disse Ezio Bosso prima della sua esibizione del 2016: ‘La musica, come la vita, si fa insieme’.
Il ciclone Jovanotti con i tamburi trasforma le vie di Sanremo in un musical. L’orchestra dei Rockin’1000 che suonano i tamburi per le strade, per il porto, sui balconi delle abitazioni di Sanremo: grande spettacolo di Jovanotti, superospite della prima serata del Festival targato Carlo Conti. Il trascinatore toscano ha esordito con “L’ombelico del mondo”, prima di entrare nel foyer del teatro Ariston, accompagnato da 10 ballerini di Bollywood. E da qui si balla con “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”. Il tempo di un bacio alla figlia Teresa in platea e Jova, tutto d’oro vestito, è già sul palco, per un medley su “I love you baby”, “Fuorionda”, “A te”.
«Sono emozionato troppo, il Festival è bellissimo, è come Capodanno, Pasqua, Carnevale», dice Jovanotti sul palco dell’Ariston ringraziando il gruppo dei Rockin’1000 che lo ha accompagnato nella sua performance fuori dall’Ariston. «Una follia, vengono da tutto il mondo per la passione per la musica: Sanremo è una festa della musica, e la musica prima di essere industria, classifica, competizione, è una passione che ci lega e unisce il paese». Poi scherza con Carlo Conti: «Bisogna sempre alzare l’asticella: a te Amadeus l’ha messa bella alta. Ma siamo qui col beneplacito di Ama e di Fiore, me lo hanno detto».
Tornato sulle scene dopo due anni di assenza per l’incidente in bici a Santo Domingo con l’album “Il corpo umano”, il cantautore legge con l’amico Gianmarco Tamberi, campione olimpico di salto in alto che dopo i mesi «molto duri» di Parigi ha deciso di rimettersi in gioco dando, tra gli applausi dell’Ariston, appuntamento al pubblico «a Los Angeles 2028», un brano del filosofo Fausto Bolelli, “profeta dello slancio vitale”, sulla saggezza del corpo e sulla bellezza di essere imperfettamente se stessi.
Non manca un momento di grande commozione quando Carlo Conti e Jovanotti hanno ricordato Sammy Basso, il biologo di Asolo morto lo scorso 5 ottobre all’età di 28 anni che nel 2015 Conti volle proprio come ospite all’Ariston per raccontare la sua malattia, la progeria (la sindrome dell’invecchiamento precoce). «Lo portavo sul palco e sentivo che quel corpo era pieno di vita», ha raccontato Jovanotti, «a lui piaceva molto venire con me sul palco».
Accompagnato da Dardust al pianoforte, Jovanotti ha chiuso la sua performance con “Un mondo a parte”, brano tratto dal suo ultimo album.
La prima volta di un Pontefice all’Ariston: «La musica è strumento di pace». Sanremo 2025 entra nella storia. La prima volta di un Pontefice in videocollegamento al Festival di Sanremo consegna questa edizione della kermesse alla storia. È successo nella serata inaugurale di Sanremo 2025, con Papa Francesco che ha letto un messaggio per chiedere pace in Medio Oriente. In una lettera indirizzata a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico che gli aveva chiesto di sottolineare con la sua voce il momento che il Festival ha dedicato a un appello per la pace, il Santo Padre ha ricordato: «La musica è bellezza e strumento di pace, la musica può aiutare la convivenza dei popoli. La pace è possibile! Oggi tu lo stai facendo e lo stai facendo dire attraverso la musica», ha concluso riferendosi all’esibizione di Noa e Mira Awad. Standing ovation del pubblico dell’Ariston.
Noa e Mira Awad incantano l’Ariston, «Sogniamo un accordo di pace». La cantante israeliana Noa e la collega palestinese Mira Awad incantano l’Ariston sulle note di “Imagine” di John Lennon. Standing ovation per le due artiste che si sono esibite in un’emozionante versione del brano cantata in parte in ebraico, in parte in arabo e in parte in inglese, con un significativo intermezzo in italiano: «Immaginiamo prosperità e riconciliazione e che fra un anno torneremo qui a festeggiare un vero accordo di pace».
Gerry Scotti debutta come conduttore all’Ariston. Elegante in smoking e con l’insolita cravatta, Gerry Scotti entra sul palco dell’Ariston tra gli applausi del pubblico, introdotto da Carlo Conti che dice: «Ho deciso di condividere il palco con degli amici e il primo è un grande amico che fa un regalo a tutta Italia». «Grazie perché, nonostante io abbia sempre vissuto all’insegna della semplicità, mi avete fatto sentire importante», esordisce il co-conduttore della serata inaugurale di Sanremo 2025, al suo debutto assoluto al Festival. Poi il primo lancio, «Oh mamma, è dall’oratorio che me lo sogno», ironizza.
Antonella Clerici ‘brilla’ alla conduzione del Festival. Siparietto tra Carlo Conti e Gerry Scotti all’ingresso della seconda co-conduttrice della prima serata Antonella Clerici, la donna che ha presentato più Festival. La prima, nel 2005, al fianco di Paolo Bonolis, la seconda, nel 2010 fu la regina dell’Ariston. I due presentatori hanno indossato gli occhiali da sole prima di chiamarla per non essere abbagliati. Una ‘luccicante’ Antonella Clerici in abito nero coperto di strass e pailletes argento fa il suo ingresso in scena. «È da tanti anni che ti conosco ma non ti ho mai visto così sexy» le dice un ammirato Conti e lei ci scherza su: «Sono le ultime cartucce».
Il tributo a Fabrizio Frizzi tra commozione e applausi. Applausi e commozione, al teatro Ariston di Sanremo, quando Carlo Conti, Gerry Scotti e Antonella Clerici ricordano Fabrizio Frizzi. «Un amico che ci manca», dice Conti mentre la Clerici non riesce a trattenere le lacrime e la regia fa partire la canzone “Hai un amico in me”, eseguita dallo stesso presentatore scomparso nel 2018.
Lo show all’esterno dell’Ariston. Raf inaugura il palco di piazza Colombo eseguendo, a 41 anni dall’uscita, la sua “Self Control”.
Dopo tanta attesa finalmente si è alzato il sipario sull’edizione 2025 del Festival di Sanremo. La strada che dal Festival di Sanremo porta a Basilea comincia oggi, martedì 11 febbraio 2025, al Teatro Ariston. 29 artisti, da questa sera fino a sabato, si daranno battaglia per vincere la 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana e per avere il diritto di rappresentare l’Italia alla 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 che si terrà il 13, 15 e 17 maggio 2025 presso la St. Jakobshalle a Basilea, in Svizzera. Chi conquisterà il biglietto per Basilea succederà ad Angela Mango, in gara lo scorso anno con “La noia”, con cui ha raggiunto il 1° posto a Sanremo e il 7º posto a Malmö. Chi sventolerà il tricolore azzurro, dunque, quest’anno? Da stasera lo si comincia a scoprire.
Il primo dei cinque appuntamenti della settantaquattresima edizione della manifestazione ha visto esibirsi i 29 artisti in gara. Nell’ordine: Gaia, Francesco Gabbani, Rkomi, Noemi, Irama, Coma _Cose, Simone Cristicchi, Marcella Bella, Achile Lauro, Giorgia, Willie Peyote, Rose Villain, Olly, Elodie, Shablo con Guè, Joshua e Tormento, Massimo Ranieri, Tony Effe, Serena Brancale, Brunori Sas, Modà, Clara, Lucio Corsi, Fedez, Bresh, Sarah Toscano, Joan Thiele, Rocco Hunt, Francesca Michielin, The Kolors. Le esibizioni sono state votate dalla giuria della Sala stampa, TV e web. In tutto sono ammessi al voto un massimo di 150 rappresentanti dei media accreditati al Festival.
Cala il sipario sulla prima puntata dell’edizione numero 75 del Festival di Sanremo, che vede quest’anno sul palco Carlo Conti, nella duplice veste di conduttore e direttore artistico, il quale aveva già precedentemente ricoperto tale ruolo dal 2015 al 2017 e nuovamente anche per l’edizione 2026, affiancato da vari co-conduttori e co-conduttrici, tra cui Antonella Clerici e Gerry Scotti nella prima serata, Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica nella seconda serata, Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa nella terza serata, Mahmood e Geppi Cucciari nella quarta serata, Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan nella serata finale.
A presentare lo show di apertura della kermesse Carlo Conti è stato accompagnato da Antonella Clerici e Gerry Scotti.
Nella serata di questa sera si sono esibiti come ospite a sorpresa Jovanotti e Noa e Mira Awad – “Imagine”.
Ospite speciali fuori dall’Ariston è stato Raf con il brano “Self Control” (in collegamento dal Suzuki Stage di Piazza Colombo).
Al via il 75° Festival della Canzone Italiana con Carlo Conti che per la prima volta nella storia sua e della kermesse è emozionato. Ad accompagnare il conduttore sul palco dell’Ariston Antonella Clerici e Gerry Scotti, co-conduttori di questa prima serata.
La gara entra subito nel vivo con le esibizioni delle 29 canzoni degli artisti in gara. A giudicare i brani degli artisti sarà, per questa prima serata, la Giuria della Sala stampa, TV e web. Al termine delle votazioni verrà stilata una classifica provvisoria.
I 29 Artisti in gara che si sono esibiti in questa prima serata sono stati (Rivedi le esibizioni):
PrimaFestival, con Bianca Guaccero, Gabriele Corsi e Mariasole Pollio e brevi interventi comici de I Sansoni.
Apertura Festival con Ezio Bosso. Sul led le immagini di Ezio Bosso mentre pronunciava: “Ricordatevi sempre, la musica come la vita, si può fare solo in un modo: insieme”. La sua voce si unisce alla melodia della sua musica
“Following a bird” (l’orchestra dà corpo a quella melodia, consentendo l’accensione graduale del palco Sanremo).
Carlo Conti annuncia l’inizio del Festival, accolto dagli applausi del pubblico. Si comincia subito e non può essere altrimenti visto che si esibiranno tutti e 29 i Big in gara.
1.Gaia – “CHIAMO IO CHIAMI TU” (G. Gozzi, D. Petrella e S. Tognini). Un corpo di ballo, un tormentone nel vero senso della parola, con la ripetizione all’infinito del ritornello. Potrebbe essere Eurovision Song Contest, potrebbe essere l’estate, invece è febbraio e siamo al Festival. Ha il compito non semplice di aprire le danze (nel vero senso della parola), però la canzone è quella che è.
2.Francesco Gabbani – “Viva la vita” (F. Gabbani, C. Gabelloni, Pacifico, D. Simonetta, A. Vittori e G. Zito). Non ci aveva convinto agli ascolti, sul palco è un’altra cosa, anche grazie alla presenza scenica di Gabbani. Che parte sempre da outsider, ma poi… La ballata è classica, ben scritta e ben interpretata.
3.Rkomi – “il ritmo delle cose.” (M. M. Martorana, J. Ettorre, M. Pierotti, F. Catitti, L. V. Faraone e P. M. Lombroni Capalbo). Un brano ben scritto a livello contenutistico, dal testo tutt’altro che scontato, mache non mette le ali. Rkomi è un pò cantautore, un pò rocker, non se ne comprende del tutto l’identità.
4.Noemi – “Se t’innamori muori” (A. Mahmoud, R. Fabbriconi e M. Zocca). Un pezzo alla Noemi, senza grandi sorprese anche se c’è lo zampino di Mahmood, Blanco e Michelangelo. Lei lo interpreta con grinta e forza, ma ha il sapore del già sentito.
5.Irama – “Lentamente” (F. M. Fanti, R. Fabbriconi, M. Zocca e G. Colonnelli). Irama ci riprova, con una delle sue ballate intense, ed esibisce una progressione ritmica che prova a ricordare “Fix you” dei Coldplay (ovviamente inarrivabile). Entra con cappotto oversize che toglie per mostrare i bicipiti: una delle tante ballate, una canzone che fa rimpiangere le precedenti partecipazioni di Irama.
6.Coma_Cose – “CUORICINI” (F. Mesiano, F. Zanardelli, A. Filippelli e G. Manilardi). Una performance didascalica. Se non l’avete capito, parla di cuoricini: presenti nel testo, sul palco, nei gesti. È un tormentone di cui non ci libereremo facilmente.
7.Simone Cristicchi – “Quando sarai piccola” (S. Cristicchi, Amara e E. Brunialti). Lui è visibilmente emozionato, la performance è imperfetta nel senso buono. Interpretazione intensa, misurata, archi a sottolineare il racconto di un genitore che invecchia. Mira al Premio della Critica, si fa notare perché è diversa da tutto il resto. Tutto al posto giusto, forse troppo: il suo pregio e il suo limite è che è più una canzone da Club Tenco che da Festival.
8.Marcella Bella – “Pelle diamante” (M. Bella, S. Cirenga, A. Simoncini e M. Rettani). Il balletto sexy è un momento tra trash, camp e cringe. Un tecnopop che si riassume nella strofa “La mia più grande fan sono io”.
9.Achille Lauro – “Incoscienti giovani” (L. De Marinis, D. Simonetta, P. Antonacci, S. P. Manzari, D. Nelli, M. Ciceroni e G. Calculli). Un pezzo dal sapore retrò, cantautorale, che racconta anime ai margini. Lo interpreta bene, con trasporto e forza. La tecnica non è il suo forte, ma quel suo modo di cantare sporco funziona, eccome.
10.Giorgia – “LA CURA PER ME” (G. Todrani, R. Fabbriconi e M. Zocca). Rispetto alle prove si lascia andare e il brano si accende, con la voce che dona vigore e intensità a una performance che buca. E non è ancora al massimo delle sue potenzialità perché la prima prova è sempre velenosa.
11.Willie Peyote – “Grazie ma no grazie” (G. Bruno, D. Bestonzo, L. Romeo e A. Vella). Brano ricco di ritmo che gioca sui luoghi comuni e sul conservatorismo. Un Willie in versione più allegra, ma non per questo non corrosivo. Fa, da sempre, il suo, senza snaturarsi. Le coriste danno un bel tocco black al brano.
12.Rose Villain – “fuorilegge” (R. Luini, F. Abbate, N. Lazzarin e A. Ferrara). Performance totale: vocale, fisica, nell’outfit e nell’attitudine. Si mangia il palco. Certo, il brano ricorda “Click boom”, ma è anche vero che quello è il suo stile. Si distingue e continuerà a farlo per tutta la durata del Festival.
13.Olly – “Balorda nostalgia” (F. Olivieri, J. Boverod e P. Pasini). Ballatona da cantare a squarciagola. Ha la forza e le capacità per arrivare fino in fondo. Sente il pezzo adosso, lo ha scritto lui, e trasmette quell’emotività senza barriere.
14.Elodie – “Dimenticarsi alle 7” (E. Di Patrizi, D. Petrella e D. Simonetta). La performance c’è, lei è espressiva, verace e potente, ma il brano non convince del tutto.
15.Shablo feat. Guè, Joshua & Tormento – “La Mia Parola” (P. M. Lombroni Capalbo, M. Cellamaro, C. Fini, J. Bale, E. Canocchia, L. V. Faraone, R. Lamanna e E. Medici). Facciamo una petizione per far sì che Gué, uno dei rapper più importanti in Italia, non venga più chiamato erroneamente “Ghé”. Il pezzo con le sue sfumature black (Shablo è in console, i suoi compagni di viaggio rappano) lascia delle belle vibrazioni.
16.Massimo Ranieri – “Tra le mani un cuore” (T. Ferro, Nek, G. Anania e M. Venturini). Classe e ancora classe. La canzone e la sua performance la rende un classico. Probabilmente in un Festival di qualche anno fa si sarebbe giocato la vittoria.
17.Tony Effe – “DAMME ‘NA MANO” (N. Rapisarda, L. V. Faraone e D. V. Vettraino). Il trapper delle polemiche, elegantissimo, con tutti i tatuaggi coperti, in versione Califano. L’intelligenza artificiale non c’entra. Uno dei momenti più surreali del Festival.
18.Serena Brancale – “ANEMA E CORE” (S. Brancale, F. Abbate, J. Ettorre, M. Finotti e N. Lazzarin). Un pezzo divertente, che riscalda il pubblico, lei brava a catturare l’occhio, ma la canzone, al di là del movimento, non raggiunge alcuna vetta.
19.Brunori Sas – “L’albero delle noci” (D. Brunori). In smoking, ma con la chitarra Gretsch in mano, elegante ma radicato in un mondo musicale diverso. Classe e scrittura, una delle nostre preferite.
20.Modà – “Non ti dimentico” (F. Silvestre). Un brano suonato alla Modà, secchiate di romanticismo un pò frivolo in salsa pop-rock, con la voce di Kekko a fare da collante.
21.Clara – “FEBBRE” (C. Soccini, J. Ettorre, F. Calearo, D. Faini e F. Abbate). Sfrutta molto bene la regia, gioca con le telecamere e con il pubblico, sa stare sul palco, ma il brano non si distingue in modo così profondo.
22.Lucio Corsi – “Volevo essere un duro” (L. Corsi e T. Ottomano). Parte al pianoforte, poi si prende il palco con la chitarra. Conquista l’ascoltatore con delicatezza e poesia, ricordandoci la meraviglia dell’essere “normali”, lui che è un sognatore alieno.
23.Fedez – “BATTITO” (F. L. Lucia, A. La Cava, F. Abbate e N. Lazzarin). Con delle lenti che, agli occhi, regalano un effetto “mostro” presenta un brano sulla depressione. Ci mette tutto quello che può, gioca quasi tutto sulla performance. Il brano è costruito in modo spigoloso, e non del tutto a fuoco.
24.Bresh – “La tana del granchio” (A. E. Brasi, L. Di Biasi, G. De Lauri e L. Ghiazzi). Una ballata con un bel ritornello che profuma di salsedine. Un testo, tra realtà e sogno, in cui si racconta a cuore aperto.
25.Sarah Toscano – “Amarcord” (S. Toscano, J. Ettorre, F. Abbate, F. Mercuri, G. Cremona, L. Grillotti e E. Maimone). Un brano, interpretato abbastanza bene, che però musicalmente ha un’elettronica facilona, senza idee che stupiscono.
26.Joan Thiele – “Eco” (J. Thiele, F. Abbate, S. Benussi e E. Triglia). In senso strettamente musicale, è la canzone più bella di questo festival, per scelte sonore e arrangiamento. Performance forse un pò migliorabile, ma crescerà.
27.Rocco Hunt – “MILLE VOLTE ANCORA” (R. Pagliarulo, D. Simonetta, S. Tognini, P. Antonacci, L. Santarelli, Kende e G. Rossi). Fa se stesso, rappa e canta tra italiano e napoletano, raccontando la sua storia, tra strada e quartiere. La canzone gira ma non è una novità.
28.Francesca Michielin – “Fango in Paradiso” (F. Michielin, D. Simonetta e A. Raina). Una break-up song interpretata con intensità, meglio rispetto a quando l’abbiamo ascoltata la prima volta. Ma tra le tante ballate di questa edizione si perde un pò (anche per la collocazione nella parte finale della scaletta). Da riascoltare.
29.The Kolors – “TU CON CHI FAI L’AMORE” (A. Fiordispino, D. Petrella, E. D’Erme e S. Tognini). Un tormentone tra “Italodisco” e Raffaella Carrà: i Kolors tornano con un format consolidato che probabilmente funzionerà molto bene in radio. Qua lascia perplessi.
Prima dei saluti, è tempo di scoprire la classifica parziale della prima serata (elaborata sulla base del voto espresso dai giornalisti accreditati al Festival):
Classica provvisoria della prima serata. Nella prima serata del Festival di Sanremo 2025 si sono esibiti tutti e 29 i cantanti in gara. Le canzoni sono state votate dai giornalisti di web e carta stampata, esprimendo un voto da 1 a 10, determinando così la prima classifica parziale. A fine serata è stata comunicata solo una top 5 della classifica parziale, così composta:
• Brunori Sas
• Giorgia
• Lucio Corsi
• Simone Cristicchi
• Achille Lauro
La “top five” della Sala Stampa. Terminata l’esibizione di tutti i 29 cantanti in gara, Carlo Conti, Antonella Clerici e Gerry Scotti hanno comunicato al pubblico le prime 5 posizioni in classifica. Per la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, la sola a votare per questo primo appuntamento, questo il quintetto al vertice.
Il Festival di Sanremo 2025 si svolgerà dal 11 al 15 febbraio 2025. A co-condurre le prossime serate, insieme ad Amadeus, troveremo Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica, Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa, Mahmood e Geppi Cucciari e Alessia Marcuzzi e Alessandro Cattelan che affiancheranno il direttore artistico rispettivamente nella seconda, terza, quarta e quinta serata del Festival.
Nella seconda serata di domani sera si esibiranno la prima metà dei ventinove Campioni con il proprio brano in gara, così come nella terza serata si esibirà la restante metà dei ventinove Campioni con il proprio brano in gara, votati dalla giuria delle radio (50%) e dal pubblico a casa tramite televoto (50%). Al termine delle votazioni sarà stilata una classifica provvisoria degli artisti in gara, dove verranno annunciate le prime cinque posizioni, senza ordine di piazzamento.
Nella quarta serata verrà eliminato il limite di riferimento temporale per le cosiddette “cover”: i cantanti in gara, affiancati da un artista Ospite, interpreteranno una canzone edita – da loro individuata in accordo con il Direttore Artistico e con Rai – tratta dal repertorio italiano ed internazionale e pubblicata sino al 31 dicembre 2024. Durante la serata tutti gli artisti si esibiranno accompagnati da ospiti italiani e/o stranieri oppure, in alternativa, due Campioni possono esibirsi insieme nella stessa cover. Al termine della serata verrà stilata la classifica di serata: l’esibizione più votata sarà proclamata vincitrice della serata cover. A differenza delle edizioni precedenti, questa classifica non sarà inclusa nella classifica provvisoria delle tre serate precedenti.
Nel corso della Serata Finale si esibiranno nuovamente i 29 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dal pubblico a casa tramite televoto. Al termine delle votazioni sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla trentesima alla sesta posizione.
Dopo l’azzeramento dei voti precedenti per i primi cinque classificati, essi si esibiranno nuovamente e saranno votati dalla Giuria della sala stampa (33%), dalla Giuria delle radio (33%) e dal pubblico a casa tramite televoto (34%). La somma dei voti di tutte le tre componenti decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2025.
Il vincitore del Festival di Sanremo 2025 avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025.
Aggiornamento: Le votazioni per il Premio della Critica “Mia Martini”. Per la sezione Campioni e la sezione Nuove Proposte. La Sala Stampa del 75° Festival della Canzone Italiana ha confermato alla presidenza del Premio della Critica “Mia Martini” – che quest’anno sarà assegnato sia per la categoria Campioni che per la categoria Nuove Proposte – il collega Andrea Spinelli con Marta Cagnola e Pietro Bevilacqua come scrutatori. Le votazioni avranno luogo via e-mail giovedì 13 febbraio 2025 dalle 10 alle 18. Il vincitore della categoria Nuove Proposte verrà proclamato nella giornata di giovedì 13 febbraio 2025, mente quello della categoria Campioni sarà reso noto sabato 15 febbraio 2025.
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RIVEDI LA PRIMA SERATA DI SANREMO 2025 >> Termina così il primo appuntamento con il Festival 2025. Appuntamento a domani sera!

Gli ascolti della prima serata del Festival 2025. La prima serata del Festival di Sanremo 2025 registra il 65,3% di share con 12 milioni 600 mila spettatori (Total Audience), a comunicarlo è l’ufficio stampa RAI. Lo scorso anno, in occasione della prima serata della manifestazione, lo share fu pari al 65,1%, con una media di 10 milioni e 600mila telespettatori – ma il sistema di rilevamento era parzialmente diverso e non includeva gli spettatori che hanno visto il festival in streaming: per questo ora si parla di “total audience”.
Sono stati 12 milioni 600 mila, con uno share del 65.3 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel – hanno visto la prima serata del 75° Festival della Canzone italiana.
La prima parte, dalle 21.15 alle 23.26, è stata seguita da 16 milioni 200 mila persone con il 63.7 di share. La seconda, dalle 23.30 all’1.20, da 8 milioni 300 mila spettatori, pari al 69.3 per cento.
Sanremo Start, dalle 20.41 alle 21.10, ha avuto un ascolto di 13 milioni 300 mila con uno share del 51.9.
Il picco di ascolto alle 22.02 con 17 milioni 800 mila, quella di share all’1.08 con il 72 per cento.
Il primo appuntamento con il Dopofestival, dall’1.20 all’1.59, è stato visto da 2 milioni e mezzo di telespettatori con il 55.6 di share.
Il Prima Festival, dalle 20.31 alle 21.40, ha avuto un ascolto di 9 milioni 300 mila, con il 40.6.
Aggiornamento: La prima serata del Festival di Sanremo è filata via liscia e con un gran ritmo: una sequenza di canzoni senza pause, che ha chiuso all’1 e 20, addirittura in anticipo rispetto alla scaletta. La grande novità del Festival di Carlo Conti rispetto a quello di Amadeus è più televisiva che musicale: meno fronzoli, una regia più pulita ed efficace, poco contorno. Ma il livello delle canzoni di questa edizione si conferma generalmente basso, riaffermando le impressioni che avevamo avuto agli ascolti e alle prove. Qua la top 5 decretata dalla stampa: Brunori, Lucio Corsi, Cristicchi, Achille Lauro, Giorgia.
Giorgia e Olly (anche se il giovane cantautore non è nella cinquina finale della stampa) si confermano tra gli artisti favoriti, tra le nostre preferite segnaliamo Brunori Sas, Lucio Corsi e Joan Thiele – con proposte di classe che si discostano dalla dicotomia ballata vs. cassa dritta. Bene anche Rose Villain (canzone simile a quella dell’anno scorso, ma ottima performance e presenza scenica) e Shablo, con il suo hip-hop old school che rende bene anche in tv. Male Tony Effe in versione Califano, ma anche Rkomi un po’ fuori fuoco.
Menzione speciale al momento spettacolare con Jovanotti, ospite speciale che si è esibito con i Rockin’ 1000 dislocati fuori dal Teatro Ariston: Lorenzo è entrato dalla strada al teatro cantando un medley di canzoni, facendo poi cantare la platea, e infine dialoga con Carlo Conti e con Gianmarco Tamberi esibendosi in ultimo piano e voce con Dardust. Una performance imperfetta vocalmente, ma dal forte impatto televisivo.
Nella prima serata ha votato la sala stampa: per ogni performance/canzone i giornalisti hanno espresso un voto da 1 a 10, determinando così la prima classifica parziale (comunicate solo le canzoni in testa).
Aggiornamento: Gli esperti SisalTipster analizzano l’identikit del vincitore. Quale sarà il profilo del vincitore di Sanremo 2025? Quali potrebbero essere le caratteristiche del protagonista della 75° edizione?
Partiamo dalle generalità: le possibilità che quest’anno sia un uomo a salire sul gradino più alto del podio sono le più alte, pari al 61%, mentre meno probabile, con il 34%, appare un altro trionfo femminile dopo quello di Angelina Mango nel 2024. Solo il 5% di chance, invece, per i Gruppi cosa che confermerebbe il trend degli ultimi dieci anni, durante i quali a vincere solo due volte è stata una band: Il Volo nel 2015 e i Måneskin nel 2021.
Per quanto riguarda l’età del possibile vincitore, l’analisi SisalTipster rivela che al 59% potrebbe essere un giovane con meno di 34 anni e mezzo ad aggiudicarsi la Palma d’oro: Olly, Achille Lauro o Irama, al momento tra i favoriti per il gran finale, dovrebbero avere la meglio su un artista dai 35 anni in su. Inoltre, una curiosità: dopo anni in cui abbiamo visto prevalere artisti provenienti dai grandi Talent Show italiani, come Marco Mengoni, Il Volo, Emma, fino ad arrivare a Marco Carta e Valerio Scanu, quest’anno la storia potrebbe non ripetersi. É pari al 26% la possibilità che vinca un cantante senza trascorsi nei programmi per nuovi talenti.
Quindi, il vincitore di Sanremo 2025 sarà una new entry nel palmarès del Festival?. Secondo gli esperti SisalTipster, sembrerebbe proprio così. Tra i 29 cantanti in gara quest’anno più del 70% ha già partecipato ad almeno un’edizione, per l’esattezza si tratta di 21 artisti, mentre 8 sono alla loro prima volta sul palco dell’Ariston. Solo in 6, però, hanno già trionfato e la doppietta non appare semplicissima: con il 71% di probabilità, l’ipotesi che vi sia una “prima volta” al Festival è quella più plausibile.
Seguendo dunque tutte indicazioni, chi sono i papabili candidati?. Olly (20%), Achille Lauro (15%) e Irama (10%), sembrerebbero essere la triade da tenere d’occhio. Tuttavia bisogna fare attenzione a chi meno aderisce a questo identikit: Giorgia, anche lei con il 15% di possibilità di successo, è pronta a imporsi nella competizione portando a casa la sua seconda vittoria, a trent’anni esatti dal successo di “Come saprei”.
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