🇨🇭 ESC 2025: Continua la sessione di prove – Giorno 14. Aggiornato

Oggi ultima giornata dell’Eurovision Song Contest 2025 con le ultime prove generali e poi la finalissima in diretta tv, che incoronerà un nuovo vincitore. Dopo due semifinali ricche di emozioni, 26 paesi si sfideranno per conquistare l’ambito trofeo del microfono di cristallo. Per gli appassionati, l’evento sarà un’occasione imperdibile per vivere le emozioni dell’Eurovision Song Contest 2025.

Ecco il programma a Basilea. 

Ore 13:00 – Family show, ultima prova generale. Ultimi ritocchi per la finale. Anche in questo caso accesso libero al pubblico come ieri sera.

Ore 21:00 – Live show della Grand Final. In serata invece sarà il pubblico a casa a poter decidere chi si porterà a casa l’ambito microfono di cristallo.

È tutto pronto per la finalissima dell’Eurovision Song Contest 2025, che vedrà in gara sul palco della St.Jakobshalle, Lucio Corsi con “Volevo essere un duro” esibirsi insieme agli altri 25 finalisti: i 20 artisti selezionati durante le due semifinali, più la vincitrice uscente Svizzera e i “Big Five”: Spagna, Francia, Regno Unito, Germania e Italia.

L’edizione di quest’anno si distingue per la straordinaria varietà linguistica: 37 nazioni partecipanti hanno presentato brani in 20 lingue diverse, il numero più alto dal 1999. Anche se l’inglese rimane predominante, si registra un ritorno alle lingue nazionali, con esibizioni in lituano, finlandese, albanese, greco, portoghese e altre. Un esempio notevole è il brano della Finlandia, “Ich komme”, cantato in tedesco. 

Aprono la Norvegia e chiude l’Albania. Lucio Corsi per l’Italia si esibisce per quattordicesimo.

Per la serata finale della 69esima edizione dell’evento non sportivo più seguito al mondo sono previste diverse sorprese. La serata si apre con una clip che mostra l’arrivo del trofeo tra mille pericoli. Nemo, vincitore dello scorso anno si esibisce vestito di bianco, lo scorso anno ha rotto il microfono di cristallo. A scaldare il pubblico a inizio show ci sarà il beniamino di casa Nemo (primo artista non binario a vincere l’Eurovision Song Contest), che nel 2024 ha trionfato con “The Code”, un brano che mescola rap, drum’n’bass e opera, e  che gli ha regalato  il successo e ha riportato la competizione in Svizzera, a Basilea.  

Tutti i paesi in gara sfilano con la bandiera tra l’ovazione del pubblico. Questa sera sono 26 in gara, più i big five e la Svizzera. Dopo Nemo, la Norvegia dà il via alla flag parade, la sfilata dei 26 Paesi in gara. A rappresentare l’Italia c’è Lucio Corsi con il brano Volevo essere un duro. Gabry Ponte gareggia per San Marino, ma durante la sfilata sfoggia un abito tricolore. Un pò di Italia anche sul palco con Michelle Hunziker tra le padrone di casa della St. Jacobshalle.

Primo interval act con le performance degli artisti svizzeri più ricordati e amati che hanno partecipato alla manifestazione. A esibirsi con “Io Senza Te”, un brano in italiano presentato nel 1981, primo anno in cui l’Italia era assente, saranno Peter, Sue & Marc, membri di un gruppo pop/folk di Berna che ha rappresentato la Svizzera alla kermesse quattro volte, arrivando quarto proprio nel 1981. La celebre cantante e conduttrice televisiva svizzera Paola, classe 1950, canterà il brano “Cinéma”, con cui si classificò quarta nell’edizione del 1980. Poi sarà il turno di Luca Hänni (anche lui quarto a Eurovision 2019 a Tel Aviv), che intonerà la sua “She Got Me”. Infine, dopo l’apparizione durante la seconda semifinale, Gjon’s Tears – selezionato internamente dalla Svizzera per le edizioni 2020 e 2021 della manifestazione – canterà “Tout l’univers”.

Poi, un breve video celebrerà Cèline Dion, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1988 con “Ne partez pas sans moi”, regina delle power ballad e cantante di “My Heart Will Go On”, secondo singolo più venduto di una donna nella storia e colonna sonora di Titanic. 

Tra gli ospiti della serata, anche i vincitori del televoto delle ultime due edizioni. Il secondo intervallo sarà infatti una “battaglia” giocosa tra le due canzoni che più sono piaciute al pubblico europeo nel 2023 e 2024. Il finlandese Käärijä con “Cha Cha Cha” e il croato Baby Lasagna con “Rim Tim Tagi Dim” si uniranno in un numero in collaborazione. Infine, per intrattenere i presenti in palazzetto e i telespettatori durante gli ultimi minuti per votare, tornerà sul palco Nemo per presentare il suo nuovo singolo “Unexplainable”.

La conduzione, in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 1, è a cura di Gabriele Corsi e Big Mama. Novità assoluta di questa edizione, per l’Italia, sarà lo spokesperson che annuncerà il risultato del voto della giuria nazionale: Topo Gigio. Dopo aver duettato al Festival di Sanremo 2025 con Lucio Corsi sulle note di “Il blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, il pupazzetto creato nel 1959 da Maria Perego e Federico Caldura con la collaborazione del regista Guido Stagnaro (a cui ha dato voce proprio il grande cantautore pugliese) porterà all’Europa la sua dolcezza e ironia.

La finalissima sarà trasmessa anche in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat), con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo Osso. La coppia darà spazio alle storie e i brani dei finalisti con attenzione a curiosità e retroscena. Rai Pubblica Utilità renderà l’ultima serata di Eurovision 2025 completamente accessibile attraverso la Lingua dei Segni su un canale dedicato su RaiPlay. Ben 11 performer, sordi e udenti, che hanno iniziato la loro preparazione anche attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (lingua dei segni italiana) e ISL (lingua dei segni internazionale) sia le 26 canzoni in gara che quelle degli ospiti, restituendo al pubblico ritmo ed emozioni di ogni performance. Due interpreti, invece, tradurranno in LIS la parte di conduzione. La diretta sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound.

Durante e subito dopo le semifinali e la finale, gli spettatori dei paesi partecipanti possono votare telefonicamente, via sms o tramite l’app dell’Eurovision – ma non per il proprio paese, come recita la regola aurea del concorso. Come quella secondo cui si può votare solo nella semifinale a cui partecipa il proprio paese. Dunque il pubblico italiano potrà votare solo nella prima semifinale la propria canzone preferita, ma non quella di Corsi e, questa volta, nemmeno quelle di Svizzera e Spagna, già di diritto all’ultimo atto. Nella finale, invece, resta solo il divieto di votare per Volevo essere un duro. Il vincitore è scelto tramite un mix complesso di voto popolare e punteggi assegnati da giurie composte da professionisti del settore musicale di ciascun paese partecipante. Gli spettatori negli Stati Uniti e in altri paesi non partecipanti possono votare online su http://www.esc.vote o con l’app. Il voto congiunto del “resto del mondo” vale quanto quello di un singolo paese. 

Al via il voto. Come si vota? Gli spettatori da casa attraverso il meccanismo del Televoto possono contribuire a decidere quale sarà la canzone vincitrice, votando – secondo le disposizioni consultabili sul sito http://www.rai.it/eurovisionsongcontest

Attenzione! Non è possibile votare dall’Italia nella seconda semifinale perché il nostro Paese non si esibisce.

Inoltre, il Pubblico nazionale italiano e la Giuria Nazionale, non possono votare la canzone in gara che rappresenta l’Italia. Nel caso in cui i telespettatori italiani (residenti in Italia o all’estero con sim italiana) provassero secondo qualsiasi modalità ad esprimere il proprio voto per la canzone in gara che rappresenta l’Italia il relativo sistema di ricezione del voto non recepirà e quindi conteggerà il voto e nessun importo sarà addebitato all’utente.

Questi i numeri: 894.001 DA FISSO – 475.475.0 DA MOBILE (sms)

Come si vota. Gli spettatori da casa attraverso il meccanismo del Televoto potranno contribuire a decidere quale sarà la canzone vincitrice, votando – secondo le disposizioni consultabili sul sito http://www.rai.it/eurovisionsongcontest – nella prima semifinale in diretta martedi 13 maggio 2025 e nel corso della Finale in diretta sabato 17 maggio 2025.

Attenzione! Non è possibile votare dall’Italia nella seconda semifinale perché il nostro Paese non si esibisce. 

Inoltre, il Pubblico nazionale italiano e la Giuria Nazionale, non possono votare la canzone in gara che rappresenta l’Italia. Nel caso in cui i telespettatori italiani (residenti in Italia o all’estero con sim italiana) provassero secondo qualsiasi modalità ad esprimere il proprio voto per la canzone in gara che rappresenta l’Italia il relativo sistema di ricezione del voto non recepirà e quindi conteggerà il voto e nessun importo sarà addebitato all’utente.

Questi i numeri: 894.001 DA FISSO – 475.475.0 DA MOBILE (sms)

Si può esprimere il voto anche mediante APP ufficiale “EUROVISION SONG CONTEST” (IOS e Android).

A ciascuna canzone in gara sarà attribuito un codice numerico e i telespettatori potranno esprimere la loro preferenza digitando il codice numerico corrispondente alla canzone scelta sulla tastiera nel caso di chiamata da Fisso o inviando il codice corrispondente alla canzone scelta tramite SMS o tramite APP: Eurovision Song Contest. 

Il risultato delle due semifinali è determinato dalla Votazione del pubblico che è così suddiviso: 

  • voto del pubblico nazionale: i telespettatori di tutti i Paesi partecipanti sono invitati a votare i loro brani preferiti, attraverso il Televoto previsto nella maggior parte dei Paesi Partecipanti e il voto online a pagamento previsto in alcuni Paesi Partecipanti che aderiscono all’iniziativa; i voti ricevuti sia dal Televoto che dal voto online a pagamento verranno sommati e il brano che avrà ricevuto il maggior numero di voti sarà il primo classificato, il brano con il secondo maggior numero di voti sarà il secondo classificato e cosi via fino all’ultimo brano.
  • voto del pubblico internazionale denominato RDM (Resto del mondo), attraverso il voto on line a pagamento. Il totale dei voti espressi dal Pubblico del RDM è considerato come la votazione di un unico Paese. I paesi in cui si terrà la votazione del RDM verranno stabiliti da EBU. Il pubblico del RDM può votare per tutti i brani di ogni serata. L’accesso alla votazione del RDM è riservato ai Paesi non partecipanti.

La finale. I 20 Paesi in gara qualificati per la Finale unitamente ai 5 Paesi denominati “Big Five” e al Paese vincitore dell’ultima edizione (Svizzera) saranno valutati dalle 37 Giurie Nazionali e dai telespettatori attraverso il Televoto, previsto nella maggior parte dei Paesi partecipanti, e il Voto online a pagamento, previsto in alcuni Paesi partecipanti (tra cui l’Italia) e nel resto del mondo.

Le Giurie Nazionali voteranno e le prime 10 canzoni in graduatoria riceveranno un punteggio (punti da 12 a 1) secondo il seguente schema:

· 12 punti alla canzone che avrà ottenuto il miglior punteggio; 
· 10 punti alla canzone che avrà ottenuto il secondo miglior punteggio; 
· 8 punti alla canzone che avrà ottenuto il terzo miglior punteggio; 
· 7 punti alla canzone che avrà ottenuto il quarto miglior punteggio; 
· 6 punti alla canzone che avrà ottenuto il quinto miglior punteggio; 
· 5 punti alla canzone che avrà ottenuto il sesto miglior punteggio; 
· 4 punti alla canzone che avrà ottenuto il settimo miglior punteggio; 
· 3 punti alla canzone che avrà ottenuto l’ottavo miglior punteggio; 
· 2 punti alla canzone che avrà ottenuto il nono miglior punteggio; 
· 1 punto alla canzone che avrà ottenuto il decimo miglior punteggio. 

La somma dei voti di ciascuna delle Giurie Nazionali dei 37 Paesi partecipanti – comunicati in diretta attraverso un collegamento audio/video con i singoli Paesi – determinerà la Classifica globale delle Giurie. Successivamente alla Classifica delle Giurie Nazionali, verranno sommati i Voti del pubblico determinando la Classifica Finale che decreterà la canzone vincitrice.

Dalla St.Jackobshalle di Basilea abbiamo seguito la prova generale ufficiale della Finale dell’Eurovision Song Contest 2025.

La serata si apre con una clip che mostra l’arrivo del trofeo tra mille pericoli. Nemo, vincitore dello scorso anno si esibisce vestito di bianco, lo scorso anno ha rotto il microfono di cristallo. Nemo, vincitore del 2024, apre l’Eurovision Song Contest con Code, il brano che gli ha regalato  il successo e ha riportato la competizione in Svizzera, a Basilea. La Finale di stasera inizierà con la Flag Parade dei 26 Paesi partecipanti. Tutti i paesi in gara sfilano con la bandiera tra l’ovazione del pubblico. Questa sera sono 26 in gara, più i big five e la Svizzera.Dopo Nemo, la Norvegia dà il via alla flag parade, la sfilata dei 26 Paesi in gara. A rappresentare l’Italia c’è Lucio Corsi con il brano Volevo essere un duro. Gabry Ponte gareggia per San Marino, ma durante la sfilata sfoggia un abito tricolore. Un pò di Italia anche sul palco con Michelle Hunziker tra le padrone di casa della St. Jacobshalle. Entreranno quindi le presentatrici, eleganti e senza eccessi, con Michelle Hunziker che condurrà insieme ad Hazel Brugger e Sandra Studer. Ma vediamo cosa è accaduto questa sera.

1.Norvegia | Kyle Alessandro – Lighter. Apre la kermesse Kyle Alessandro che trae ispirazione da un’ampia gamma di generi e culture musicali, dal Sud America e dal Giappone alla musica popolare norvegese, oltre che da strumenti come il langeleik e il violino. Il cantante ha scritto e prodotto “Lighter” in gran parte da solo, con l’aiuto dell’artista, cantautore e produttore Adam Woods. La canzone è ispirata alla madre, che ha recentemente combattuto contro il cancro e ora è in salute.La Norvegia ha debuttato nel 1960 e ha vinto all’Esc 3 volte: nel 1985 con le Bobbysocks e la loro “La det swinge“, nel 1995 con “Nocturne” eseguito dal duo Secret Garden, e nel 2009 con Alexander Rybak e il brano “Fairytale“.

2.Lussemburgo | Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son. A portare la bandiera del Granducato sul palco di Basilea è Laura Thorn, giovane artista classe 2000, musicista e insegnante con una formazione classica e uno stile sofisticato. Con il suo brano d’esordio La Poupée Monte Le Son, interamente in lingua francese, Laura rende omaggio a un pezzo fondamentale della storia eurovisiva: Poupée de cire, poupée de son, la canzone con cui France Gall vinse l’Eurovision nel 1965. Ma, precisa, il suo è un omaggio attivo e consapevole, non una semplice citazione nostalgica. Il significato del brano ruota attorno all’immagine della poupée, la bambola, simbolo della passività e della manipolazione altrui. Ma in questa nuova versione, la bambola non si limita a suonare quando qualcuno gira la chiave: prende il controllo, alza il volume, fa sentire la propria voce. È una metafora di autodeterminazione, che riflette perfettamente la visione artistica e personale della cantante.

Michelle Hunziker comincia la conduzione salutando gli italiani nel mondo. “Buonasera a tutti gli italiani nel mondo”, questo è stato il saluto inaugurale di Michelle Hunziker, una delle tre conduttrici dell’Eurovision Song Contest in programma a Basilea. La serata è stata aperta dall’esibizione del rapper svizzero Nemo, vincitore nel 2024. In apertura subito al via alle votazioni. I voti saranno distribuiti il 50% dalle giurie e l’altro 50% dal televoto. Ma gli italiani non possono votare per il proprio connazionale, così come a tutti gli altri votanti non è permesso dare il voto al rappresentante del proprio paese.

3.Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato. Anche qui c’è un po’ d’Italia. Il brano dello sfidante estone già uscito a dicembre, diventando virale in Italia, fa ballare il pubblico di Basilea. Tommy Cash stravagante con tanto di cravatta fino al ginocchio, è un artista di enorme popolarità che si esibisce nei festival più prestigiosi, come quello di Glastonbury, Sziget and Roskilde. 

4.Israele | Yuval Raphael – New Day Will Rise. Yuval Raphael rappresenta Israele sul palco dell’Eurovision Song Contest 2025. Sopravvissuta all’attacco terroristico del Nova Music Festival del 7 ottobre 2023, Yuval ha deciso di trasformare il trauma in una spinta verso la musica. Yuval Raphael ha trascorso parte della sua infanzia, tre anni, a Ginevra. La sua presenza ha riacceso il dibattito: oltre 70 ex partecipanti dell’Eurovision hanno firmato una lettera in cui si chiedeva l’esclusione di Israele e dell’emittente pubblica KAN, accusata di usare il festival per fini propagandistici. Alcuni artisti hanno minacciato il boicottaggio. E non sono mancate le minacce personali a Yuval, presa di mira sui social con insulti antisemiti e inviti all’odio.

5.Lituania | Katarsis – Tavo Akys. Il brano dei Katarsis portato a Basilea si intitola “Tavo akys” – I tuoi occhi – è cantato interamente in lituano, come già accaduto negli ultimi anni. Una canzone magnetica, tesa e carica di atmosfera, che esplora i legami emotivi e il senso di disconnessione. Il gruppo è formato da Lukas Radzevičius (voce e chitarra), Andrius Gruodis (chitarra), Emilija Kandratavičiūtė (basso) e Eivin Laukhammer (batteria). 

6.Spagna | Melody – ESA DIVA. Prima in abito nero, spagnoleggiante, poi in body scintillante, Melody punta tutto su energia e voce poderosa. Scenografia in crescendo con pioggia di luci finale. Fa ballare l’Arena e farà ballare anche l’Estate. La Spagna ha un record di 56 partecipazioni senza vittorie: l’ultima nel 1969. Il brano di  Melody riflette il significato autentico di essere Diva, contrapposto ad arroganza e falsità.

7.Ucraina | Ziferblat – Bird of Pray. Il brano dei Ziferblat, band che proviene dai quartieri popolari di Kyiv e si definisce un “collettivo da garage”, racconta la separazione e la sofferenza causate dalla guerra, in particolare quella in Ucraina, ma il suo messaggio è universale. L’Ucraina ha la migliore percentuale di successo alle semifinali dell’Eurovision, si è qualificata 15 volte u 15. Alla fine della performance i Ziferblat hanno gridato: “Slava Ukraïni!”

8.Regno Unito | Remember Monday – What The Hell Just Happened?. Dopo gli auguri sui social da parte di Carlo III (il sovrano britannico ha fatto gli auguri alle Remember Monday) è la volta delle tre cantanti che rappresentano la Gran Bretagna all’Eurovision Song Contest. Lauren Byrne, Holly-Anne Hull e Charlotte Steele sono le tre cantanti del trio musicale femminile di genere country pop britannico nato nel 2018.

Scontri tra polizia e manifestanti pro-Palestina. Questa sera si sono verificati brevi scontri tra manifestanti filo-palestinesi e polizia nelle strade di Basilea, in Svizzera, poco prima dell’esibizione della cantante israeliano nella finale dell’Eurovision. Diverse centinaia di manifestanti si sono radunati nel centro della città per denunciare la partecipazione di Israele all’Eurovision.

9.Austria | JJ – Wasted Love. Johannes Pietsch è un controtenore viennese di 23 anni che con la sua canzone racconta l’esperienza di un amore che non trova risposta. Di origine austro-filippina canta in un’atmosfera malinconica con una vibrante energia per le note da soprano.

10.Islanda | VÆB – RÓA. Nonostante RÓA, il titolo della canzone che in islandese significa ‘Tranquillo’ il brano è tutt’altro. La canzone dei giovanissimi fratelli Matthias David e Halfdan Hegi Matthiasson è un mix tra rap, rock ed effetti visivi, con un gioco di luci incredibile.

11.Lettonia | Tautumeitas – Bur Man Laimi. Le Tautumeitas hanno iniziato reinterpretando le musiche baltiche per fidanzamenti e matrimoni. Il gruppo etnico ha spiegato che la loro canzone e la performance sono state ispirate dalle canzoni popolari lettoni che fungono da “ponte che collega un mondo all’altro”, quello mitologico e quello umano.

12.Paesi Bassi | Claude – C’est La Vie. L’emozione nella canzone di Claude. C’est La Vie è una canzone pop in due lingue, francese e inglese, che unisce melodie di violini con un messaggio di resilienza e speranza.

13.Finlandia | Erika Vikman – ICH KOMME. Il messaggio del brano è una chiara celebrazione alla femminilità e della libertà. Erika è stata eletta Tango queen nel 2016, il più importante festival di Tango finlandese.

14.Italia | Lucio Corsi | Volevo Essere Un Duro. Lucio è sempre lo stesso, con le sue ali gialle: è l’alternativa della kermesse con la sua Volevo essere un duro commuove l’arena dell’Eurovision. Incanta l’arena S. Jakobshalle di Basilea con la sua semplicità e la sua armonica, tra lo sventolio di bandiere italiane. Accompagnato dall’inseparabile amico Tommaso Ottomano, il cantautore toscano ha presentato una performance  all’altezza delle aspettative, con pianoforte, amplificatori giganti,  chitarre ovali, armonica dal vivo e sottotitoli in inglese. Come nella serata della prima semifinale dell’Eurovision Song Contest, dove si è esibito come ospite – avendo già diritto di accesso alla finale -, Lucio Corsi – con il suo solito trucco bianco e la giacca dalle spalle giganti – ha suonato la sua armonica a bocca. Una piccola rivoluzione in una manifestazione che non prevede strumenti suonati dal vivo, ma solo basi registrate. 

15.Polonia | Justyna Steczkowska – GAJA. Con un brano dedicato alla Madre Terra, l’energia dell’artista polacca, Justyna Steczkowska, con ‘Gaja’.

16.Germania | Abor & Tynna – Baller. La canzone elettropop e tutta in tedesco, è firmato dal duo Abor & Tynna, nomi d’arte di Attila e Tünde Bornemisza, fratello e sorella di origini viennesi. Il testo di Baller nasce da una rottura amorosa vissuta da Tynna nell’estate 2024, dopo alcune canzoni tristi, ha deciso di trasformare il dolore in una scarica di energia. La parola ‘baller’ in tedesco può significare ‘sparare’, ma in ambito musicale descrive un brano che ‘colpisce’. 

17.Grecia | Klavdia – Asteromáta. Un’intensa ballata scritta dagli Arcade e cantata interamente in greco da Klavdia, la cantante greca, che racconta la storia degli sfollamenti dei Greci del Ponto, una ferita storica che ha colpito anche la sua famiglia. L’artista greca si è fatta notare nei talent show greci. Nel testo è presente la metafora “la vita è una nave che cerca il ritorno” che richiama all’Odissea.

18.Armenia | PARG – SURVIVOR. Voce graffiante quella del cantante armeno Pargev Vardanian che con un brano elettro-pop dal messaggio universale, invita a non arrendersi mai.

19.Svizzera | Zoë Më – Voyage. La Svizzera ha vinto tre volte l’Eurovision: a Lugano nel 1956, a Dublino nel 1988 e a Malmo nel 2024. Il brano parla della complessità di amare qualcuno che non ti corrisponde del tutto.

Media israeliani: due tentativi di irruzione sul palco durante show Yuval Raphael. Durante l’esibizione della cantante israeliana Yuval Raphael all’Eurovision, la sicurezza ha fermato due tentativi di alcuni manifestanti di salire sul palco. Lo riportano i media israeliani.

20.Malta | Miriana Conte – SERVING. Una grande bocca rossa infiamma l’arena con un’atmosfera calda. La canzone della cantante maltese, di origini napoletane, è un inno all’autoaffermazione

21.Portogallo | NAPA – Deslocado. Fuori posto è il significato di Deslocado, un brano per raccontare chi si sente lontano dalle proprie radici, rappresentato anche nel videoclip ufficiale della band che parla delle persone che vivono lontano dalla propria casa.

22.Danimarca | Sissal – Hallucination. Un mix di elettropop nordico con una forte impronta personale per non farsi influenzare dai giudizi altrui. Lei madre di due bimbi dimostra con la sua carriera la possibilità di essere molteplicità: madri e popstar, fragili e forti. La Danimarca dal 2019 manca dalla finale dell’Eurovision.

23.Svezia | KAJ – Bara Bada Bastu. È già un tormentone la canzone svedese Bara Bada Bastu. IKAJ interpretano con il loro stile ironico un pezzo allegro e frizzante che celebra la cultura della sauna finlandese.

24.Francia | Louane – maman. Il brano mescola tradizione e modernità, raccontando con autenticità il legame profondo tra la cantante francese e la figura materna, che aveva sempre sognato per lei il palco dell’Eurovision.

25.San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia. L’energia di Gabry Ponte ha acceso l’arena dell’Eurovision Song Contest con “Tutta l’Italia”, facendo ballare le 36mila persone presenti. Il Dj, penultimo ad esibirsi, ha portato sul palco  dell’Eurovision un’energia contagiosa con il jingle di Sanremo. Ponte che all’Esc 2025 rappresenta San Marino, durante la sfilata iniziale  degli artisti, ha sventolato la bandiera sammarinese, indossando però i colori italiani: pantaloni rossi, maglia bianca e giacca verde.

26.Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm. Il duo albanese si distingue per la capacità di reinterpretare la musica tradizionale albanese attraverso una lente contemporanea, mescolando elementi di elettropop, folktronica e world music. Kolë Laca e la cantante e autrice Beatriçe Gjergji vivono in Italia da molti anni.

La sfida tra Baby Lasagna e Käärijä. Baby Lasagna  e Käärijä si sfidano a colpi di hit Eurovision: “Rim tim tagi dim” e “Cha cha cha” , poi il loro featuring “Eurodab”.

Termina quindi qui la Prova Generale Ufficiale della Finale dell’Eurovision Song Contest 2025. Stasera, in diretta da Basilea dalle 21.00 su Rai 1 (con anteprima alle 20:35) con il commento di Gabriele Corsi e Big Mama. Novità assoluta di questa edizione, per l’Italia, sarà lo spokesperson che annuncerà il risultato del voto della giuria nazionale: Topo Gigio. Dopo aver duettato al Festival di Sanremo 2025 con Lucio Corsi sulle note di “Il blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, il pupazzetto creato nel 1959 da Maria Perego e Federico Caldura con la collaborazione del regista Guido Stagnaro (a cui ha dato voce proprio il grande cantautore pugliese) porterà all’Europa la sua dolcezza e ironia. Naturalmente tiferemo per Lucio Corsi e per la sua canzone “Volevo essere un duro“.

La finalissima sarà trasmessa anche in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat), con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo Osso. La coppia darà spazio alle storie e i brani dei finalisti con attenzione a curiosità e retroscena. Rai Pubblica Utilità renderà l’ultima serata di Eurovision 2025 completamente accessibile attraverso la Lingua dei Segni su un canale dedicato su RaiPlay. Ben 11 performer, sordi e udenti, che hanno iniziato la loro preparazione anche attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (lingua dei segni italiana) e ISL (lingua dei segni internazionale) sia le 26 canzoni in gara che quelle degli ospiti, restituendo al pubblico ritmo ed emozioni di ogni performance. Due interpreti, invece, tradurranno in LIS la parte di conduzione. La diretta sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound. 

Chi vincerà l’Eurovision Song Contest 2025? Il primo pezzo di trofeo è in palio stasera; va in scena infatti presso la St.Jakobshalle il Jury Show, ovvero la serata che funge sia da prova generale della finale di domani, sabato 17 maggio 2025, che da spettacolo per le giurie nazionali, che voteranno stasera sulla base delle performance che tra pochi minuti vedremo sul palco.

Va ricordato che per gli spettatori non autorizzati non è possibile assistere alla prova destinata alle giurie, in tv o in streaming online, poiché per regolamento è vietata qualsiasi ripresa delle esibizioni. Lo show è visibile ai media accreditati, in presenza e online, e ai fan che hanno comprato un biglietto per questa serata.

Ventisei i paesi in gara. Lucio Corsi si esibirà per quattordicesimo ed attualmente è all’undecimo posto per gli scommettitori che vedono invece come principali candidate alla vittoria finale, nell’ordine, Svezia (KAJ), Austria (JJ), Francia (Louane), Finlandia (Erika Vikman) e Paesi Bassi (Claude).

A decidere il vincitore il pubblico attraverso il televoto e le giurie di esperti di ogni nazione partecipante, che hanno già votato ieri sera durante la prova generale di ieri sera. I Paesi Bassi potranno votare e il voto della giuria olandese sarà conteggiato.

Come si vota in Italia? Come già detto, potremo votare anche noi dall’Italia e potremo farlo attraverso diverse modalità:

tramite chiamata telefonica chiamando il 894.222 e digitando il codice a due cifre associato al cantante  (il costo è di 0,51 euro per ogni voto valido), mediante SMS, inviando un SMS al numero 475.475.0 con il numero a due cifre assegnato all’artista che si vuole votare (il costo è di 0,50 euro per ogni voto valido) e attraveso l’App, scaricando l’applicazione ufficiale dell’Eurovision Song Contest, disponibile sia per iOS che per Android.

Per maggiori informazioni, rimandiamo al regolamento Rai.

La Finale della 69ª edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà oggi, sabato 17 maggio 2025, alla St.Jakobshalle di Basilea, in Svizzera, e incoronerà il vincitore della competizione musicale. I Paesi contendenti saranno 26 su 37, 20 dei quali usciti dalle due semifinali del 13 e 15 maggio 2025 e cinque Big: Italia, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra e Svizzera, vincitrice uscente. Il voto sarà determinato al 50% dalle giurie nazionali, formate da cinque membri scelti dalle emittenti dei singoli Paesi, e al 50% dal pubblico.

Televoto Eurovision 2025, come votare il tuo concorrente preferito (ma non Lucio Corsi). La regola aurea della competizione vieta di esprimere una preferenza per il rappresentante del proprio Paese. Nella finale attesa che si terrà alla St.Jakobshalle oggi, sabato 17 maggio 2025, l’Italia non potrà quindi votare il brano “Volevo esser un duro”.

Come votare. Tutti gli spettatori dei Paesi partecipanti e non partecipanti potranno votare tramite l’app ufficiale Esc2025 (disponibile per i dispositivi iOS, Android o Windows) al costo di 0,50 euro o tramite il sito http://www.esc.vote. I telespettatori dei soli Paesi partecipanti potranno votare anche via telefono chiamando il numero 894.222 e digitando il codice dell’artista al costo di 0,51 euro o tramite SMS inviando un messaggio al numero 475.475.0 con il codice dell’artista al costo di 0,50 euro. Secondo la regola aurea dell’Eurovision Song Contest, inoltre, né la giuria né il pubblico potranno votare il rappresentante del proprio Paese. L’Italia, quindi, non potrà votare Lucio Corsi che si esibirà con il brano ‘Volevo essere un duro’. Nella finale, le votazioni si apriranno poco prima della prima canzone e si chiuderanno dopo l’ultima esibizione. I punti del pubblico si uniranno a quelli delle giurie nazionali di professionisti, che assegneranno un punteggio da 12 a 1. La prima canzone che avrà ottenuto il miglior risultato otterrà 12 punti, la seconda 10, la terza 8 e così via.

Aggiornamento: Stasera alla St. Jakobshalle di Basilea (e in diretta Tv dalle 21) l’atto conclusivo della massima competizione canora continentale – Ventisei le canzoni uscite dai turni qualificativi tra le quali spicca quella svedese che punta a uno storico risultato.

Chi sarà il successore di Nemo nell’albo d’oro dell’Eurovision Song Contest e, soprattutto, quale nazione ospiterà, tra dodici mesi, il settantesimo compleanno del più importante concorso canoro del pianeta? Stando ai «bookmaker», che in questi giorni si stanno scatenando nel formulare previsioni, il candidato numero uno è la Svezia: la canzone che rappresenta il Paese scandinavo – la scanzonata ‘Bara Bada Bastu’ (Facciamoci una sauna) interpretata nel dialetto della minoranza svedese della Finlandia dal trio umoristico KAJ – non dovrebbe avere rivali. Le sue chance di vittoria sono stimate attorno al 40%, contro il 20% di possibilità attribuite all’Austria, il 13% alla Francia, il 6% di Finlandia e il 4% ai Paesi Bassi (alla Svizzera le possibilità di bissare il successo dello scorso anno sono date attorno al 3%, l’Italia addirittura al 2%).

  • 1.🇸🇪 Sweden | KAJ – Bara Bada Bastu, 40%
  • 2. 🇦🇹 Austria | JJ – Wasted Love, 20%
  • 3. 🇫🇷 France | Louane – maman, 13%
  • 4. 🇫🇮 Finland | Erika Vikman – ICH KOMME, 6%
  • 5. 🇳🇱 Netherlands | Claude – C’est La Vie, 4%
  • 6. 🇮🇱 Israel | Yuval Raphael – New Day Will Rise, 3%
  • 7. 🇨🇭 Switzerland | Zoë Më – Voyage, 2%
  • 8. 🇪🇪 Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato, 2%
  • 9. 🇦🇱 Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm, 2%
  • 10. 🇲🇹 Malta | Miriana Conte – SERVING, 1%
  • 11. 🇮🇹 Italy | Lucio Corsi | Volevo Essere Un Duro, 1%
  • 12. 🇬🇧 United Kingdom | Remember Monday – What The Hell Just Happened?, 1%
  • 13. 🇺🇦 Ukraine | Ziferblat – Bird of Pray, 1%
  • 14. 🇪🇸 Spain | Melody – ESA DIVA, 1%
  • 15. 🇬🇷 Greece | Klavdia – Asteromáta, 1%
  • 16. 🇩🇪 Germany | Abor & Tynna – Baller, 1%
  • 17. 🇱🇺 Luxembourg | Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son, <1%
  • 18. 🇩🇰 Denmark | Sissal – Hallucination, <1%
  • 19. 🇵🇱 Poland | Justyna Steczkowska – GAJA, <1%
  • 20. 🇱🇻 Latvia | Tautumeitas – Bur Man Laimi, <1%
  • 21. 🇸🇲 San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia, <1%
  • 22. 🇳🇴 Norway | Kyle Alessandro – Lighter, <1% 
  • 23. 🇱🇹 Lithuania | Katarsis – Tavo Akys, <1%
  • 24. 🇮🇸 Iceland | VÆB – RÓA, <1%
  • 25. 🇵🇹 Portugal | NAPA – Deslocado, <1%
  • 26. 🇦🇲 Armenia | PARG – SURVIVOR, <1%

Per i KAJ sarebbe un risultato storico che non solo isserebbe il Paese al vertice assoluto delle euro-affermazioni (attualmente, con sette vittorie, condiviso con l’Irlanda), ma riporterebbe il concorso «a casa» a solo due anni di distanza dall’edizione 2024 svoltasi a Malmö. Viste le complessità che l’organizzazione dell’evento comporta, non sappiamo quanto la Sveriges Television sia allettata dalla prospettiva, anche se i benefici che l’ESC genera (il valore pubblicitario globale dell’ultima edizione da lei organizzata è stato di 805 milioni di euro di cui una quarantina incassati attraverso le presenze turistiche all’evento) sono indubbiamente allettanti.

Tutto comunque si deciderà questa sera alla St. Jakobshalle di una Basilea che, giorno dopo giorno, si è scoperta sempre più coinvolta nell’evento e non solo nella sede principale del festival ma anche nelle altre location allestite: basti pensare che giovedì sera solo allo stadio di calcio oltre 36 mila persone si sono riunite per seguire la diretta della seconda semifinale, senza dimenticare il folto e variopinto pubblico che ogni giorno frequenta il vivace villaggio all’interno della fiera e gli eventi serali ivi organizzati.

A decretare chi, tra le 26 nazioni qualificatesi per la finale di stasera, raccoglierà il testimone elvetico saranno come sempre le valutazioni espresse dalle varie Giurie nazionali (composte in ogni Paese da un ristretto numero di membri scelti dalle rispettive emittenti televisive) e dal Televoto: giudice quest’ultimo imprevedibile in quanto spesso condizionato da elementi extra artistici: non potendo, da regolamento, votare il concorrente del proprio Paese, i telespettatori spesso dirottano le preferenze verso concorrenti con cui hanno delle affinità storiche, linguistiche e culturali, manifestando quindi una sorta di partigianeria che poco ha a che vedere con il valore intrinseco dei brani.

La qualità, insomma, nelle finali dell’Eurovision Song Contest il più delle volte passa in secondo piano, a meno di avere a che fare con canzoni chiaramente una spanna al di sopra di tutte le altre, come ‘The Code’ di Nemo, lo scorso anno. Condizione che quest’anno non sembra verificarsi: la favoritissima ‘Bara Bada Bastu’ è infatti simpatica, divertente ed è accompagnata da una coreografia spiritosissima, ma musicalmente non ha la ricchezza di altre produzioni ammesse alla finale come ad esempio ‘Voyage’ dell’elvetica Zoë Më, ‘Zjerm’ del duo albanese Shkodra Elektronike o ancora le cantautorali ‘Volevo essere un duro’ di Lucio Corsi e ‘Deslocado’ dei portoghesi Napa: belle canzoni che però difficilmente faranno breccia tra il sin troppo generalistico pubblico televisivo. Anche la seconda nel «ranking» dei bookmaker, ‘Wasted Love’ del giovane austriaco Johannes Pietsch, in arte JJ, pur consentendo al controtenore di fare sfoggio della sua vocalità – che però nella semifinale di giovedì, in un paio di occasioni, ha vacillato – è fragile sul fronte compositivo e ha un difetto di fondo: rimanda eccessivamente a ‘The Code’ di Nemo con la quale condivide il team di produzione che, forse, ha cercato eccessivamente di replicare la fortunata operazione di dodici mesi fa. A giocare da incomodi nella lotta al successo potrebbero esserci comunque altri brani la cui fortuna dipenderà dall’orientamento che quest’anno avrà il pluricitato Televoto: verso motivi dalla struttura più tradizionale e romantica (come ‘mamanm della francese Anne Edwige Maria Peichert, alias Louane e C’est la vie dell’olandese Claude Kiambe) o verso canzoncine più ritmate e leggere, quelle che abbiamo ironicamente soprannominato «eurotrash», il cui ricco drappello è guidato dall’estone Tommy Cash con il tormentone ‘Espresso Macchiato’.

Non ambiscono certo alla vittoria, ma grazie alla loro presenza garantiranno una finale variata e gradevole, un lotto di artisti in rappresentanza di molte altre correnti del pop contemporaneo, come i rocker lituani Katarsis con le loro sonorità che richiamano quelle degli U2 e gli ucraini Ziferblat; il sestetto femminile lettone Tautumeitas con un’affascinante miscela che si rifà alla tradizione etnica della sua terra e la lussemburghese Laura Thorn con ‘La Poupée Monte Le Son’, simpatico e un pò rétro inno all’emancipazione femminile con cui si vuole omaggiare la sessantennale presenza del Granducato alla kermesse e alla sua prima, storica rappresentante, la compianta France Gall.

Si annuncia insomma una serata vivace e dinamica, impreziosita dalla presenza di Michelle Hunziker che affiancherà Sandra Studer e Hazel Brugger nella conduzione dando – si spera – un po’ di spazio anche alla terza lingua nazionale (l’italiano, ovviamente) fino a oggi negletta. Nonostante la lunghezza della competizione non mancheranno inoltre vari intermezzi e ospiti, a partire – in apertura – dal campione uscente Nemo. Un primo intervallo sarà poi dedicato ad artisti che in passato hanno rappresentato la Svizzera al concorso collezionando ottimi piazzamenti, come i bernesi Peter, Sue & Marc (quattro presenze, nel 1971, 1976, 1979 e 1981, in cui chiusero al quarto posto), Paola del Medico che con Cinéma si classificò quarta nell’edizione del 1980, Luca Hänni (anche per lui un quarto posto a Tel Aviv nel 2019 con She Got Me) e Gjon’s Tears che dopo aver presenziato alla semifinale di giovedì tornerà stasera in scena per ricordare il terzo posto ottenuto nel concorso 2021 con Tout l’univers. Il secondo intervallo sarà invece una «battaglia giocosa» (così l’hanno presentata gli organizzatori) tra le due canzoni che più sono piaciute al pubblico europeo nel 2023 e 2024: quella del finlandese Käärijä Cha Cha Cha e la Rim Tim Tagi Dim con cui gareggiò dodici mesi fa il croato Baby Lasagna. Infine, per intrattenere i presenti in palazzetto e i telespettatori in attesa dei «douze pointes» provenienti dai vari Paesi, tornerà sul palco Nemo per presentare il suo nuovo singolo ‘Unexplainable’, anticipo del prossimo album «Arthouse», che sarà pubblicato il prossimo autunno.

Aggiornamento: Tutte le sorprese degli Interval Act e il ritorno di Nemo. Per la serata finale della 69esima edizione dell’evento non sportivo più seguito al mondo sono previste diverse sorprese. A scaldare il pubblico a inizio show ci sarà il beniamino di casa Nemo (primo artista non binario a vincere l’Eurovision), che nel 2024 ha trionfato con “The Code”, un brano che mescola rap, drum’n’bass e opera.

Primo interval act con le performance degli artisti svizzeri più ricordati e amati che hanno partecipato alla manifestazione. A esibirsi con “Io Senza Te”, un brano in italiano presentato nel 1981, primo anno in cui l’Italia era assente, saranno Peter, Sue & Marc, membri di un gruppo pop/folk di Berna che ha rappresentato la Svizzera alla kermesse quattro volte, arrivando quarto proprio nel 1981.

La celebre cantante e conduttrice televisiva svizzera Paola, classe 1950, canterà il brano “Cinéma”, con cui si classificò quarta nell’edizione del 1980. Poi sarà il turno di Luca Hänni (anche lui quarto a Eurovision 2019 a Tel Aviv), che intonerà la sua “She Got Me”.

Infine, dopo l’apparizione durante la seconda semifinale, Gjon’s Tears – selezionato internamente dalla Svizzera per le edizioni 2020 e 2021 della manifestazione – canterà “Tout l’univers”. Poi, un breve video celebrerà Cèline Dion, vincitrice dell’Eurovision 1988 con “Ne partez pas sans moi”, regina delle power ballad e cantante di “My Heart Will Go On”, secondo singolo più venduto di una donna nella storia e colonna sonora di Titanic.

Il secondo intervallo sarà una “battaglia” giocosa tra le due canzoni che più sono piaciute al pubblico europeo nel 2023 e 2024: il finlandese Käärijä con “Cha Cha Cha” e il croato Baby Lasagna con “Rim Tim Tagi Dim”. Infine, per intrattenere i presenti in palazzetto e i telespettatori durante gli ultimi minuti per votare, tornerà sul palco Nemo per presentare il suo nuovo singolo “Unexplainable”.

La finalissima sarà trasmessa in diretta su Rai Uno alle 21 con il commmento di Gabriele Corsi e BigMama e in diretta radio e video su Rai Radio 2 (canale 202 del digitale terrestre e Tivùsat), con la conduzione di Diletta Pietrangeli e Matteo Osso. 

Rai Pubblica Utilità renderà l’ultima serata di Eurovision 2025 completamente accessibile attraverso la Lingua dei Segni su un canale dedicato su RaiPlay. Ben 11 performer, sordi e udenti, che hanno iniziato la loro preparazione anche attraverso prove da remoto, interpreteranno in LIS (lingua dei segni italiana) e ISL (lingua dei segni internazionale) sia le 26 canzoni in gara che quelle degli ospiti, restituendo al pubblico ritmo ed emozioni di ogni performance. Due interpreti, invece, tradurranno in LIS la parte di conduzione. La diretta sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay, Rainews.it e RaiPlay Sound.   

Novità assoluta di questa edizione, per l’Italia, sarà lo spokesperson che annuncerà il risultato del voto della giuria nazionale: Topo Gigio. Dopo aver duettato al Festival di Sanremo 2025 con Lucio Corsi sulle note di “Il blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, il pupazzetto creato nel 1959 da Maria Perego e Federico Caldura con la collaborazione del regista Guido Stagnaro (a cui ha dato voce proprio il grande cantautore pugliese) porterà all’Europa la sua dolcezza e ironia.

Aggiornamento:

.Dal Regno Unito il “buona fortuna” del Re alle Remember Monday. Re Carlo III ha fatto gli auguri alle Remember Monday, le tre cantanti che rappresentano la Gran Bretagna all’Eurovision Song Contest. “Buona fortuna alle Remember Monday per la finale di Eurovision questa sera a Basilea”, si legge in un post della famiglia reale su X a corredo del filmato delle Banda delle Guardie Irlandesi che suona il brano del trio, ‘What The Hell Just Happened’, davanti a Buckingham Palace.

.Eurovision minaccia sanzioni alla Spagna se cita il conflitto a Gaza. Tensioni all’Eurovision SongContest per la partecipazione di Israele, che continua a generare polemiche. L’Unione Europea di Radio diffusione (UER) ha inviato un ammonimento alla radiotelevisione pubblica spagnola Rtve minacciando “multe punitive” se, durante la finale di stasera della 69/ma edizione del festival,  i commentatori ripeteranno i riferimenti al conflitto di Gaza, come hanno fatto nella semifinale di ieri, trasmessa dalla rete La2.   

Nella comunicazione ufficiale, anticipata da El Pais, indirizzata dai vertici di UER alla capo della delegazione spagnola, Ana Maria Bordas, si ricorda che le regole del festival “vietano le dichiarazioni politiche che possano compromettere la neutralità del concorso”. E che “il numero delle vittime” del conflitto di Israele a Gaza “non ha posto in un programma di intrattenimento apolitico il cui slogan, Uniti per la Musica, incarna il nostro impegno per l’unità”, segnala il messaggio. Durante la seconda semifinale, i commentatori di Rtve avevano ricordato la richiesta dell’ente radiotelevisivo spagnolo di discutere la partecipazione di Israele al festival, menzionandole oltre 50.000 vittime civili a Gaza, fra cui oltre 15.000 bambini, secondo i dati Onu. Rtve ha confermato a El Pais che il messaggio dei presentatori era stato concordato con l’emittente e anticipa “un gesto” sul tema anche durante la finale odierna. Nell’esprimere “sorpresa” per la reazione dell’UER, l’ente pubblico segnala che invocare il rispetto per i diritti umani e la pace non costituisce un attacco a un paese specifico. E sottolinea che non è stato considerato politico il riferimento della delegazione israeliana alla condizione della sua rappresentante, Yuval Raphael, come vittima degli attacchi di Hamas nei territori israeliani del 7 ottobre 2023. 

.Celine Dion all’Eurovision?. Le speculazioni degli scorsi giorni proseguono e si fanno ancora più insistenti a poche ore dall’inizio del grande show finale dell’ESC. “Non vorrei altro che essere con voi a Basilea”, ha detto la cantante nel video proiettato nella prima semifinale dell’Esc 2025. Celine Dion è stata la storica vincitrice dell’Eurovision nel 1988, quando aveva rappresentato la Svizzera a Dublino. Aveva solamente 20 anni e partecipò con la canzone “Ne partez pas sans moi”. L’anno successivo poi salì sul palco di Losanna, poiché vincitrice dell’anno precedente.

A poche ore dalla grand final dell’Eurovision Song Contest 2025, l’attenzione dei fan e dei media si concentra su un solo, grande interrogativo: Céline Dion salirà davvero sul palco della St. Jakobshalle di Basilea?

La leggendaria cantante canadese, che vinse l’Eurovision per la Svizzera nel 1988 con “Ne partez pas sans moi“, è da tempo indicata come la superospite ideale per questa edizione ospitata proprio in territorio elvetico. Tuttavia, la sua possibile apparizione resta avvolta nel mistero, tra indizi enigmatici, smentite velate e speculazioni sempre più insistenti.

Céline Dion è una delle vincitrici più iconiche della storia dell’Eurovision, e la sua presenza sul palco rappresenterebbe un evento simbolico e altamente emotivo. Tuttavia, la cantante convive da tempo con una rara condizione neurologica, la sindrome della persona rigida, che limita fortemente la sua possibilità di esibirsi dal vivo.

“Non vorrei altro che essere con voi a Basilea”, ha dichiarato nei giorni scorsi in un videomessaggio diffuso durante la prima semifinale. Una frase che ha alimentato speranze e ipotesi. 

Secondo quanto riportato dal quotidiano Blick, durante le prove generali è stata eseguita una versione orchestrale di “Ne partez pas sans moi”, in cui Céline sarebbe stata interpretata da un’attrice, apparentemente come “controfigura”. Inoltre, le conduttrici – tra cui Michelle Hunziker – sono state filmate mentre guardavano il maxischermo, sul quale sarebbe apparso il videomessaggio della cantante.

Ma i dettagli che fanno pensare a una possibile sorpresa non finiscono qui:

  • Un jet privato proveniente da Parigi è atterrato all’Euroairport di Basilea proprio venerdì mattina e pare che alla partenza alcuni fan abbiano avvistato la cantante,
  • Tra i camerini dell’arena, uno è stato etichettato come “Top Secret”, a differenza di tutti gli altri che riportano nomi precisi.
  • Durante il videomessaggio di Céline, durante la prova di ieri, sono stati portati strumenti sul palco, come se lei stesse per uscire dallo schermo, sono però rimasti inutilizzati.

Tutti segnali che lasciano intendere una possibile esibizione a sorpresa, o quantomeno una comparsa simbolica.

Nelle ultime ore, però, alcune fonti indicano che gli omaggi a Céline Dion e a Lys Assia (la prima vincitrice dell’Eurovision nel 1956) sarebbero stati rimossi dal programma ufficiale della serata durante le ultime prove. Questo ha portato molti fan a ridimensionare le aspettative, anche se – come spesso accade con le star di questa portata – niente può essere escluso fino all’ultimo minuto. Potrebbero infatti essere stati rimossi per lasciar spazio alla presenza in carne e ossa… Risulta infatti confermato un buco di 4 minuti nella scaletta dei commentatori, che non si sa come verrà riempito…

Alcuni prevedono la sua presenza all’Arena Plus.

La recente esibizione a sorpresa di Céline ai Giochi Olimpici di Parigi è un precedente significativo: anche in quel caso, tutto era stato tenuto segreto fino all’ultimo secondo.

La verità? Al momento non c’è conferma ufficiale. Ma l’attesa si carica di emozione e nostalgia: vedere Céline Dion sul palco dell’Eurovision, anche solo per pochi istanti, magari per consegnare il trofeo al nuovo vincitore, rappresenterebbe non solo un ritorno simbolico alle sue radici artistiche, ma anche un gesto di forza e resilienza personale, considerando le difficoltà di salute che sta affrontando.

Per il momento, il sipario resta chiuso. Ma i riflettori sono già pronti ad accendersi.

Aggiornamento: intervista a Claudio Fasulo: “I Måneskin hanno dimostrato che una vittoria può tradursi in un successo reale e globale”.

A poche ore dalla finale dell’Eurovision 2025, intervista a Claudio Fasulo, Vice Direttore della Direzione Intrattenimento Prime Time RAI.

Claudio, oggi è impressionante vedere così tanti italiani qui nella sala stampa dell’Eurovision. Anni fa sembrava impossibile… Sì, assolutamente. Se torniamo indietro di quattordici anni, era davvero impensabile immaginare un entusiasmo del genere da parte del pubblico italiano. Il fatto che oggi siamo qui, così numerosi e appassionati, mi riempie di emozione e di gioia professionale.

Quest’anno si festeggia anche un decennio importante per l’Eurovision in Italia, giusto? Esatto. Questo è il decimo anno del nostro “format”, per così dire, con la finale dell’Eurovision Song Contest trasmessa su Rai 1. Abbiamo iniziato questa avventura nel 2016 e, anno dopo anno, abbiamo sempre aggiunto qualcosa. L’esperienza del 2022 a Torino è stata meravigliosa e, in qualche modo, ha segnato una svolta nel sistema televisivo italiano. Da allora, mandiamo in onda anche le semifinali su Rai 2.

I dati d’ascolto delle semifinali lo confermano. È quasi incredibile pensare che nel 2013 la Rai non trasmise nemmeno la seconda semifinale… È stato un percorso graduale, quasi “omeopatico”: una goccia in più ogni anno. Poi è arrivato il vero punto di svolta con la vittoria dei Måneskin. Da quel momento, la percezione dell’Eurovision è cambiata drasticamente, non solo in Italia, ma nel mondo.

Non era mai successo che un vincitore dell’Eurovision diventasse primo nelle classifiche mondiali. Quello è stato un momento fondamentale. I Måneskin hanno dimostrato che una vittoria all’Eurovision può tradursi in un successo reale e globale. E da quel momento l’interesse, l’impatto e la credibilità del concorso sono cresciuti esponenzialmente.

Dal 2017 l’Italia piazza sempre un artista in top 10. Cosa rispondi a chi sostiene che Sanremo non sia adatto a scegliere il nostro rappresentante? Penso che i risultati parlino da soli. Anche con fortune alterne, restiamo sempre tra i primi dieci. E soprattutto lo facciamo con sincerità, presentando ciò che siamo davvero. Come dice Lucio Corsi, noi portiamo la musica italiana, quella vera. A volte il nostro stile può non essere conforme ai cliché dell’Eurovision, ma è proprio questo che arricchisce il concorso.

Quest’anno, ad esempio, la proposta italiana è molto distante da ciò che si potrebbe definire “eurovisivo”. Esatto, ma questo è un punto di forza. La canzone di quest’anno è unica, non c’è nulla di simile tra gli altri concorrenti. Un tempo si diceva che l’Italia non vinceva perché non portava brani in inglese… beh, quest’anno ci sono venti lingue in gara. Quindi anche quel pregiudizio cade.

In effetti anche Sanremo è cambiato molto. Non esiste più la “classica” canzone sanremese. Oggi c’è una piena sovrapposizione tra ciò che viene proposto a Sanremo, ciò che entra in classifica e quello che si ascolta sulle piattaforme. E lo stesso sta accadendo all’Eurovision. Il concorso è sempre più contemporaneo, vicino a ciò che davvero la gente ascolta.

E’ iniziata la finale dell’Eurovision Song Contest 2025 e ora non è più possibile scommettere sul vincitore; cosa dicono i bookmakers?

Secondo gli esperti di eurovisionworld.com, gli svedesi KAJ hanno il 41% di possibilità di conquistare il primo posto. Alle loro spalle l’austriaco JJ con il 21% e la francese Louane con il 14%. Più staccati la Finlandia (6%), i Paesi Bassi (3%) e l’Estonia (3%). Completano la Top Ten: Israele, Albania, Svizzera e Malta.

Lucio Corsi è solo all’11° posto, ma obiettivamente la speranza è che si possa entrare in Top Ten. Un piazzamento nelle prime dieci posizioni è quotato tra 2,75 e 3. Gli esperti hanno segnalato quota 160 punti per farcela. Per il nostro rappresentante la Top 5 è una chimera, quotata tra 8 e 14. Gabry Ponte è 22°.

Secondo i bookmakers i favoriti dell’Eurovision 2025 per le giurie sono: Austria, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Svezia, Albania e Italia. Tommy Cash è 10° e Gabry Ponte 17°.

I favoriti per il televoto: Svezia, Israele, Estonia, Finlandia, Austria Albania. 16° Gabry Ponte e 17° Lucio Corsi.

Chi, invece, ha buone possibilità di conquistare l’ultimo posto? Anche in questo caso i bookmakers non hanno dubbi: favoriti Regno Unito, Islanda, Norvegia, Portogallo e Danimarca.

Durante la finale dell’Eurovision 2025, Ed Sheeran ha postato una storia Instagram in cui mostra apprezzamento per il nostro Lucio Corsi.

“Italy’s Eurovision song was brillant!”

Parole di vero apprezzamento nei confronti di un artista come Lucio Corsi, davvero capace di emozionare il pubblico europeo e anche un Big della musica internazionale come Ed Sheeran. Il cantautore nel 2021 dichiarò pubblicamente il proprio amore per i Maneskin, che conquistarono il primo posto sul palco di Rotterdam.

L’artista britannico ha, poi, scritto un messaggio in cui confessa il suo amore per la kermesse.

Ed Sheeran ha anche espresso apprezzamento per i Kaj (Svezia) e Gabry Ponte (San Marino), ma la sua canzone preferita è Maman di Louane, che spera possa vincere…

Negli anni, Ed Sheeran ha espresso il desiderio di scrivere una canzone per l’Eurovision Song Contest, in particolare per rappresentare il Regno Unito, anche se ha precisato di non volerla interpretare personalmente. In un’intervista del 2021, l’artista dichiarò a Wiwibloggs.

“Mi incazzo quando lo guardo ogni anno e mando un messaggio al mio manager dicendogli: ‘Un giorno lo farò’ e lui mi risponde: ‘Non sotto la mia supervisione’”.

Con ironia, ha aggiunto che per il Regno Unito potrebbe essere più difficile vincere anche con una sua canzone. Quello che è certo è che visti i recenti risultati eurovisivi del paese (eccetto Sam Ryder a Torino 2022), un apporto anche solo autorale di Ed Sheeran sarebbe apprezzatissimo.

Tornando al nostro Lucio Corsi, da segnalare l’apprezzamento di Olly, Giorgio Moroder, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Biagio Antonacci, Massimo Ranieri, Gianna Nannini, Umberto Tozzi e Francesca Michielin.

Aggiornamento: Dopo aver scoperto tutti i 26 concorrenti di questo Eurovision, la domanda ora sorge spontanea: chi trionferà? Secondo gli esperti Sisal la Svezia offerta a 2,00 continua a essere la principale candidata alla vittoria finale, favoritissima anche dal televoto (1,50). Una posizione che il paese detiene in maniera stabile prima ancora che i KAJ si esibissero sul palco della St. Jakobshalle. Ma attenzione all’Austria, determinata a rubarle la corona con quota 3,50. JJ sembrerebbe inoltre aver già conquistato anche la giuria portando così la sua patria a essere più avvantaggiata in questa fase con quota 1,85 vs 16,00.

Anche la Francia potrebbe però rivelarsi un avversario da non sottovalutare: con quota 7,50 cerca il trionfo e convince la giuria (3,75). Il possibile podio potrebbe essere infatti così composto: Svezia, Austria e Francia, ma la gara è ancora tutta aperta e paesi come Israele e l’Estonia di Tommy Cash, favoriti al televoto – a 4,50 e 7,50 – potrebbero ribaltare completamente la scena.

E invece che destino spetterà all’Italia? Lucio Corsi è viralissimo, ma resta l’underdog di questa edizione. Con quota 50,00 – alla pari di Gabry Ponte – potrebbe ancora riservare sorprese. Non si può dire lo stesso per il Regno Unito che quest’anno sembrerebbe prendere il testimone dell’ultimo classificato (3,00) dalla Norvegia che anche in questa edizione sarà ricordata nei titoli di coda (5,00).

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