Sanremo 2026: Il sindaco di Sanremo Alessandro Mager: “Il Festival senza l’Ariston perderebbe fascino”

Il sindaco Alessandro Mager rivela la sua posizione rispetto al tema Palafestival di cui si discute da decenni pur senza una base concreta, un luogo ben identificato per edificarlo e almeno una bozza di progetto. 

Alessandro Mager ribadisce: “Il Festival senza l’Ariston perderebbe fascino”. Il punto sul dibattito Palafestival e il rapporto con la Rai in vista di Sanremo 2025.

Il dibattito sul Palafestival di Sanremo torna al centro della scena, ma il sindaco Alessandro Mager frena gli entusiasmi. In una puntata speciale del format di Sanremonews “L’Intervista” dedicata al cosiddetto “caso-Festival” – che ha sollevato interrogativi sul futuro della collaborazione tra la Città dei Fiori e la Rai – il primo cittadino ha espresso chiaramente la propria posizione: “La mia opinione è che il Festival portato via dall’Ariston perderebbe fascino”.

Una dichiarazione netta, che ribadisce l’importanza dello storico legame tra il Festival di Sanremo e il Teatro Ariston, simbolo intramontabile della kermesse musicale più seguita d’Italia.

L’idea di costruire un nuovo Palafestival è tornata ciclicamente in discussione nel corso dei decenni, ma finora non ha mai avuto una base reale: nessun progetto definitivo, nessuna area individuata con certezza, nessun piano esecutivo. Mager, pur non chiudendo del tutto la porta a future valutazioni, ricorda che una simile scelta richiederebbe tempi lunghi e un confronto istituzionale approfondito: “Da taluni viene evidenziata una limitatezza del teatro quanto a ricettività, e ci viene quindi ventilata l’opportunità di pensare a qualcosa di diverso. Ammesso che si possa decidere di percorrere questa strada, di certo non lo si potrebbe fare in poco tempo. Vedremo”.

Il sindaco sottolinea come la partita si giochi soprattutto con la Rai, partner storico del Festival: “Ci sono dei contatti che si infittiranno sotto Festival, quando qualche dirigente arriverà a Sanremo, se non proprio l’amministratore delegato. Voglio capire fino a che punto, anche da parte loro, ci sia la convinzione di pensare a una sede alternativa”.

Una riflessione che evidenzia l’importanza di mantenere un dialogo solido con l’emittente pubblica, decisiva nel definire la direzione futura del Festival.

Nonostante le ipotesi di un nuovo spazio, per Mager l’Ariston resta un luogo insostituibile: “Il clima che si respira all’interno dell’Ariston è irripetibile”, afferma il sindaco, convinto che la magia del Festival di Sanremo sia strettamente legata alla storia e alle emozioni vissute tra le mura del teatro.

Il messaggio è chiaro: ogni riflessione sul futuro dovrà partire dal rispetto per un patrimonio culturale e simbolico unico, capace di unire generazioni e di rappresentare l’identità stessa di Sanremo.

Il dibattito sul Palafestival resta aperto, ma le parole del sindaco Mager spingono verso la continuità con l’Ariston.

Mentre si avvicina Sanremo 2026, cresce l’attesa non solo per la nuova edizione, ma anche per capire quale sarà il vero futuro del Festival della Canzone Italiana, tra tradizione e possibili evoluzioni.

Sanremo 2026 si espande oltre l’Ariston: nuovi spazi, eventi diffusi e prezzi stabili per un Festival più accessibile e partecipato. Carlo Conti prepara la 76ª edizione, tra musica e innovazione.

Il Festival di Sanremo si prepara a una nuova evoluzione. Non solo show all’interno del Teatro Ariston, ma un’esperienza diffusa in tutta la città: un evento sempre più grande, partecipato e accessibile. L’obiettivo è ampliare il “Festival fuori dall’Ariston”, coinvolgendo nuove aree cittadine per rendere la kermesse ancora più inclusiva e sicura.

L’assessore Alessandro Sindoni, ospite di una puntata speciale de L’Intervista dedicata alla manifestazione, ha spiegato: “Coinvolgeremo nuove zone, anche oltre il centro. L’idea è diluire il solito afflusso tra via Matteotti e via Roma, anche per ragioni di sicurezza. Stiamo valutando altre aree facilmente accessibili al pubblico, senza rinunciare ai capisaldi come il palco in piazza Colombo”.

Un’attenzione particolare, come riportato da Sanremonews, sarà riservata anche al Casinò di Sanremo, che tornerà ad avere un ruolo di primo piano e non sarà soltanto la sede degli uffici Rai.

Parallelamente, l’amministrazione comunale sta affrontando il tema del cosiddetto “caro Sanremo”, sollevato dagli operatori del settore musicale. Giovedì l’assessore Sindoni incontrerà una rappresentanza dei discografici per discutere le criticità e proporre soluzioni condivise: “Ascolterò le loro osservazioni e cercheremo, nei limiti del possibile, di dare risposte concrete. Gli albergatori, intanto, si sono già impegnati a mantenere stabili i prezzi del 2025 anche per l’edizione 2026. Un segnale importante per garantire sostenibilità e accoglienza”. 

Nel frattempo, il sindaco Alessandro Mager ha confermato i contatti con Carlo Conti, conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio: “Ci siamo scritti, ci rivedremo presto qui a Sanremo per una cena a base di pesce, come lo scorso anno. Conti è molto legato alla città e a chi lo ha preceduto nella guida del Festival”.

Con nuovi spazi, un piano di sicurezza aggiornato e l’impegno per mantenere prezzi accessibili, Sanremo 2026 si prepara a diventare un evento ancora più aperto, diffuso e coinvolgente, capace di unire la grande musica italiana alla magia di una città che ogni anno si trasforma nella capitale dello spettacolo.

Aggiornamento: Sanremo 2026 dopo le Olimpiadi invernali ma insieme alle coppe europee. 

Per la seconda volta consecutiva la data del Festival di Sanremo si trova a dover fare i conti con un evento sportivo concomitante. Lo scorso anno infatti la kermesse si tenne durante la seconda settimana del mese, lasciando lo spazio ai quarti di finale della Coppa Italia di calcio; quest’anno invece a rendere necessario lo spostamento saranno le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina 2026.

La celeberrima manifestazione sportiva infatti si svolgerà tra il 6 e il 22 di febbraio, trasmesse in chiaro proprio dalla Rai, per un ritorno eccellente nel territorio nazionale: esattamente vent’anni fa infatti era Torino la sede per i giochi olimpici invernali, riportando nuovamente i più grandi atleti degli sport sulla neve nel Bel paese.

Una manifestazione che, come lecito aspettarsi, sarà seguita con enorme attenzione, visto anche il ritorno di visibilità che si riceverà, con la televisione di Stato chiamata a un tour de force per realizzare gli eventi televisivi più importanti che il panorama televisivo nazionale offrirà durante il 2026. Appena terminata la cerimonia di chiusura dei giochi infatti si passerà dalle piste innevate di Cortina alle scale dell’Ariston, andando anche a creare, possiamo presumere, una linea di continuità tra le due manifestazioni.

Resta come lo scorso anno il “problema” delle coppe europee di calcio: il 24 e il 25 di febbraio infatti (date della prima e della seconda serata del Festival) andranno in scena gli spareggi della Champions League, con quelli di Europa League e Conference League a seguire. Già lo scorso anno si è vista questa situazione, con le partite di Atalanta, Juventus e Milan impegnate sul palco mentre i cantanti si alternavano sul palco dell’Ariston. Una situazione che potrebbe ripetersi anche quest’anno.

Aggiornamento: La RAI rinuncia al ricorso contro il Comune: il TAR Liguria dichiara improcedibile la causa sul Festival della Canzone Italiana. La decisione del Tribunale Amministrativo chiude la controversia sulla gara per l’organizzazione del Festival. Spese compensate tra le parti.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse il ricorso presentato dalla RAI – Radiotelevisione Italiana S.p.A. contro il Comune di Sanremo in merito alla procedura avviata dall’amministrazione comunale per individuare un nuovo partner nell’organizzazione e trasmissione del Festival della Canzone Italiana.

La RAI aveva impugnato la delibera di Giunta comunale n. 45 del 4 marzo 2025, con cui il Comune aveva approvato gli indirizzi per l’indizione di una gara pubblica finalizzata alla scelta di un operatore economico per l’organizzazione e la diffusione televisiva dell’evento, con concessione dei marchi registrati relativi al Festival. Successivamente, la società aveva esteso l’impugnazione anche all’avviso pubblico del 9 aprile 2025, volto a raccogliere le manifestazioni di interesse dei potenziali concorrenti.

Secondo la RAI, tali atti avrebbero consentito a soggetti concorrenti di presentare progetti che riproducevano elementi essenziali del format di sua titolarità esclusiva, configurando – a suo dire – una violazione dei diritti di proprietà intellettuale e una fattispecie di concorrenza sleale.

Nel corso dell’udienza pubblica del 17 ottobre scorso, tuttavia, la stessa RAI ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso. Di conseguenza, il TAR, con sentenza resa pubblica nei giorni successivi, ha preso atto della rinuncia e ha dichiarato il giudizio improcedibile, compensando integralmente le spese tra le parti “in ragione della peculiarità della vicenda e della definizione in rito”.

Alla causa avevano preso parte, oltre al Comune di Sanremo, la società Je s.r.l., individuata come controinteressata, e Rai Pubblicità S.p.A., intervenuta ad adiuvandum in sostegno della RAI. Con questa decisione, si chiude quindi – almeno sul piano amministrativo – la controversia che aveva acceso l’attenzione del mondo dei media e dello spettacolo sul futuro del Festival di Sanremo, evento di punta della televisione italiana. 

Aggiornamento: A Palazzo Bellevue primo tavolo a tre tra Comune, Rai e case discografiche. 

Nuovo incontro a Palazzo Bellevue in ottica Festival, questa volta con un interlocutore in più: l’assessore al turismo Alessandro Sindoni ha infatti incontrato i produttori delle case discografiche, l’altro grande ente che si occupa di organizzare la rassegna canora più importante del panorama italiano, in un tavolo di confronto che ha incluso anche i vertici della tv di Stato.

L’incontro, avvenuto in sala giunta, segna un passo importante per la kermesse: dopo la lunga battaglia a colpi di carte bollate e ricorsi, con in mezzo un bando che per diverso tempo ha fatto discutere, ora la fase di organizzazione dell’evento in città è entrato in una fase chiave e, per la prima volta, è stato organizzato un tavolo a tre dall’assessore Sindoni a cui hanno preso parte anche Enzo Mazza (Fimi) e Mario Limongelli (Pmi) per le case discografiche e William Di Liberatore e Claudio Fasulo per Rai pubblicità.

Un incontro positivo, commenta Sindoni al termine dell’incontro: “La riunione di oggi è stata molto costruttiva, partendo dalle criticità che sono state rilevate da loro. Le case discografiche sono una parte essenziale della buona riuscita di un evento ed è importante che si coinvolgano tutti nel dialogo. Per questo ho voluto che si tenesse questo confronto a tre parti. Loro stessi hanno apprezzato questo coinvolgimento che abbiamo cercato di dare”. 

Si è parlato di molti aspetti, a partire dal capitolo alberghi, con la volontà di trovare un confronto, senza dimenticare il capitolo della viabilità: “Siamo arrivati alla concretezza delle cose – aggiunge l’assessore – Abbiamo anche illustrato loro il progetto che abbiamo avuto con le navette, un’idea su cui puntiamo, cercando anche di invogliare con i vari sistemi di comunicazione all’utilizzo di questo mezzo per chi arriva da fuori, così da alleggerire la viabilità”.

Un incontro importante quello voluto dall’assessore, nel quale si sono gettate le basi per portare avanti un dialogo costruttivo per il Festival 2026 e i seguenti. Diverse idee sarebbero già emerse nella fase di dialogo, a simboleggare la positività delll’iniziativa lanciata: “Siamo partiti dalle criticità, confrontandoci con le case discografiche con le quali sappiamo ci deve essere un dialogo costante, che porteremo sicuramente avanti. Purtroppo le note vicende hanno rallentato l’inizio, ma l’intenzione – conclude Sindoni – è quella di un confronto costante con tutte le parti in causa per raggiungere il miglior risultato possibile”. Proseguirà quindi prossimamente con altri incontri questo dialogo per riuscire con uno sforzo sinergico di tutte le realtà coinvolte (Comune di Sanremo, Rai pubblicità e case discografiche) a garantire la migliore riuscita possibile per il Festival.

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