ESC 2026 – 🇸🇮 Slovenia: RTVSLO participarebbe all’ESC 2026 se Israele venisse escluso

In seguito alle speculazioni secondo cui RTVSLO si sarebbe ritirata completamente dall’Eurovision Song Contest 2026, la presidente del consiglio direttivo di RTVSLO, Natalija Gorščak, ha spiegato che continuerà a partecipare anche se Israele dovesse essere escluso.

In seguito alla pubblicazione della bozza del piano di programmazione di RTVSLO nel 2026, si è ipotizzato che l’emittente pubblica slovena intendesse ritirarsi completamente dall’Eurovision Song Contest. Tale ipotesi si basava sul fatto che il piano di programmazione escludeva qualsiasi riferimento all’Eurovision Song Contest 2026.

La presidente del consiglio direttivo di RTVSLO, Natalija Gorščak, ha ora confermato che, qualora Israele venisse escluso dall’Eurovision Song Contest 2026, parteciperà comunque alla competizione a Vienna. Ha dichiarato a RTVSLO: “Tuttavia, se la prossima settimana, giovedì, quando l’Assemblea generale dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU) dovrebbe votare sulla partecipazione o meno di Israele all’Eurovision Song Contest, dovesse risultare che Israele non parteciperà all’Eurovision Song Contest, allora proporremo al consiglio una modifica al piano di produzione del programma e naturalmente parteciperemo a questo festival.”

RTVSLO (Slovenia), RTÉ (Irlanda), AVROTROS (Paesi Bassi) e RTVE (Spagna) hanno dichiarato che non parteciperanno se Israele prenderà parte al 70° Eurovision Song Contest.

Alla prossima assemblea del 4 e 5 Dicembre 2025, dunque la Spagna sarà la capofila di cinque Paesi intransigenti con la numero uno del Reference Group di Eurovision Ana María Bordas nella scomoda situazione di dover difendere l’Eurovision Song Contest dal suo stesso Paese.

Anche AVROTROS, l’emittente pubblica olandese, ha confermato la propria posizione e non parteciperà ad Eurovision Song Contest 2026, se KAN sarà ammessa, ma è andato anche oltre: ha infatti annunciato che se Israele dovesse vincere, non parteciperà mai più. La posizione sarà confermata nell’assemblea generale.

Una posizione fortemente intransigente, come quella della slovena RTV SLO che ha annunciato che se Israele sarà in gara non solo non parteciperà ma nemmeno trasmetterà l’evento. Lo si evince dal production plan pubblicato qualche giorno fa, dal quale emerge anche che in caso di vittoria israeliana, il Paese non sarà in gara nemmeno nel 2027.

Della posizione di RÙV, l’emittente pubblica islandese si sapeva da tempo visto che è da due anni in prima linea su questo tema e contro la presenza israeliana.

In una lettera ufficiale, il Consiglio di Smministrazione di RÚV chiede a EBU che a Israele venga vietato di partecipare all’Eurovision Song Contest il prossimo anno.

La maggioranza ha concordato oggi di dirigere il Consiglio dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU) per espellere Israele dalla competizione della prossima primavera 2026.

Nella missiva si legge anche che la risoluzione è stata approvata con  5 voti su 9 in una riunione del consiglio di amministrazione di RÚV

La novità è che nella missiva però non si fa cenno né alla partecipazione, né al ritiro dell’Islanda. RÚV infatti consegnerà la lettera prima dell’assemblea generale e al termine della stessa renderà nota la decisione.

Mantiene la sua posizione anche RTÉ. Nelle scorse settimane erano filtrate voci su una timida apertura dell’emittente irlandese, che però si è espressa. RTÉ ha chiarito che se Israele continuerà ad essere considerato idoneo alla partecipazione, ritirerà la sua partecipazione da Eurovision Song Contest 2026. Comunque, ha spiegato l’emittente, non prenderà decisioni definitive prima dell’assemblea generale.

Anche qui, c’è la curiosa situazione di un irlandese, Noel Curran, nella posizione di direttore generale di EBU e quindi contro il suo Paese.

Restano in bilico le posizioni della Finlandia, la cui emittente pubblica sembra però andare verso il sostegno ad EBU e di RTBF, l’emittente pubblic del Belgio vallone che nel 2026, sovrintenderà alla partecipazione: faranno entrambe sapere la loro posizione dopo l’assemblea generale.

Resta da capire ora come reagirà EBU a queste prese di posizione. Spagna e Paesi Bassi, come abbiamo detto più volte, sono rispettivamente quinta e sesta maggior contribuente. La Spagna ha anche la fanbase più grande d’Europa e insieme ai Paesi Bassi organizza alcuni dei più importanti eventi collaterali ad Eurovision Song Contest.

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