
L’emittente pubblica norvegese NRK ha annunciato che la Norvegia resterà regolarmente in gara all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, nonostante le crescenti pressioni per un boicottaggio legato alla partecipazione di Israele.

L’emittente pubblica norvegese NRK ha annunciato che la Norvegia resterà regolarmente in gara all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, nonostante le crescenti pressioni per un boicottaggio legato alla partecipazione di Israele.
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Arrivano nuovi dati relativamente all’impatto economico dell’Eurovision Song Contest 2025 per la città di Basilea.

Dopo una settimana di votazioni, ecco tutti i vincitori degli ESC Radio Awards 2025 premiati dagli appassionati dell’Eurovision Song Contest, dai fan dell’Eurovision, dai follower di tutto il mondo e dagli ascoltatori di ESC Radio.

L’emittente pubblica norvegese NRK ha confermato che la Norvegia parteciperà alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà in Austria il prossimo maggio 2026 (il nome della città ospitante dovrebbe essere annunciato a breve), in seguito alla vittoria di JJ con “Wasted Love” nell’edizione precedente.

Dopo la controversa edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER) è pronta a rivedere il sistema di voto per il 2026.

Prende il via da oggi 7 giugno 2025 e si concluderà il 15 giugno 2025 la fase di votazione per l’ESC Radio Awards 2025.

166 milioni di spettatoriper i tre show live. L’Eurovision Song Contest 2025, tenutasi a Basilea, in Svizzera, ha raggiunto 166 milioni di persone in 37 mercati di emittenti di servizio pubblico – 3 milioni in più rispetto al 2024.

A pochi giorni dal trionfo all’Eurovision Song Contest 2025, il cantante austriaco JJ è al centro di un acceso dibattito. Durante un’intervista al quotidiano spagnolo El País, il 24enne ha dichiarato: «Vorrei che l’Eurovision del prossimo anno si svolgesse a Vienna senza Israele. È molto deludente che partecipi ancora». Parole che hanno immediatamente scatenato reazioni politiche e diplomatiche.

Ora che i riflettori della St. Jakobshalle si sono spenti e Basilea smette la livrea multicolore dell’Eurovision Song Contest, restano i bilanci e i ricordi ancora freschi per raccontare l’edizione 2025.

Dopo la discussa edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest, il direttore della manifestazione entrato in carica nel 2024, Martin Green ha scritto una lettera aperta rivolta alla comunità del contest, ai fan e ai media.

Dopo aver sollevato il trofeo dell’Eurovision Song Contest 2025, JJ ha deciso di parlare senza filtri, anche della situazione di Israele.

Sono arrivate via social le prime parole di Lucio Corsi dopo l’Eurovision Song Contest 2025. L’artista toscano, con il suo messaggio nell’etere virtuale, ha sostanzialmente chiuso il capitolo Basilea.

Dopo la discussa partecipazione di Israele all’Eurovision 2025, i Paesi Bassi lanciano un interrogativo cruciale all’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU-UER), il contest è ancora un evento apolitico?

Il sipario sull’Eurovision Song Contest 2025 è calato, ma le tensioni interne all’evento continuano a far discutere.

A fronte del risultato di Israele all’Eurovision Song Contest 2025, diverse emittenti pubbliche hanno espresso preoccupazioni riguardo al sistema di voto e hanno messo in dubbio la natura apolitica del concorso.

Un’indagine di Eurovision News Spotlight (network di fact-checking lanciato dall’EBU-UER) ha rivelato che l’Agenzia per la Pubblicità del Governo Israeliano avrebbe condotto una campagna pubblicitaria per incoraggiare il pubblico a votare per Yuval Raphael, seconda classificata all’Eurovision Song Contest 2025.

Dopo l’assegnazione dei voti del pubblico all’Eurovision Song Contest 2025, numerosi broadcaster europei hanno sollevato dubbi sulla trasparenza del sistema di televoto.

L’Austria ha accolto il suo nuovo eroe della musica. Da Basilea a Vienna, a suon di musica il passo è breve.

La questione Spagna, EBU-UER, Israele è ormai diventata un caso politico, nonostante l’Eurovision Song Contest è un evento per sua natura apolitico come prevede anche il regolamento e dovrebbe rimanerlo, e ora a prendere la parola è addirittura il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez.