ESC 2014: Emma Marrone e il 21° posto

Emma-Marrone

Emma Marrone, per l’Italia, ha chiuso l’Eurovision al 21° posto, battendo il record negativo di Domenico Modugno del 1966 portandolo dal 17° al 21° posto (il peggior risultato di sempre).

Sono passati 48 anni da quel lontano Eurovision Song Contest 1966 quando a vincere l’Eurovision Song Contest fu Udo Jürgens per l’Austria e l’Italia si piazzò ad un disastroso 17° posto, nonché l’ultimo, con Domenico Modugno; passato quasi mezzo secolo il 1966 si è ripetuto questa sera con la vittoria della cantante Conchita Wurst e Italia ha segnato un nuovo record con il peggior piazzamento di Emma Marrone al 21° posto; tutto questo a distanza di 48 anni.

Ecco tutte le considerazioni internazionali sulla partecipazione della cantante al grande evento di Copenhagen per capire cosa ha funzionato e cosa invece no.

Quest’anno Emma è partita alla conquista dell’Europa, ma purtroppo non è arrivata in Top 10, come di solito è avvenuto da quando siamo tornati in gara in Italia perché, ormai è noto, l’Italia è uno di quei Paesi che eticamente e moralmente ha diritto a rientrare nella rosa dei migliori. Dalle sconfitte c’è molto più da imparare rispetto alle vittorie ed è in quel momento che bisogna tornare in gioco ancora più forti di prima.

Secondo l’opinione del pubblico straniero nei confronti di Emma sul web e nei social network, “La mia città” era assolutamente perfetta per la gara. È piaciuta moltissimo: energico, rock, con un sound europeo e vicino a quegli Anni 90. Forse le parole del brano non hanno ridato il senso di musicalità che restituisce di solito la nostra lingua parlata e cantata. 

Secondo la maggior parte dei commentatori, il problema stava nella performance. Era molto stanca, molto provata dalla gara e la sua performance finale non è stata degna del suo nome. Tra l’altro la conosciamo come una ragazza che non ha una voce fragile, lei stessa in più occasioni l’ha definita “muscolosa” e “resistente alle pressioni”. Forse questa pressione era più grande di lei. I suoi occhi spaventati dicevano esattamente questo.

Look sensuale, atmosfera dinamica ed una Emma che non sembrava totalmente a suo agio sul palco danese, e quei tacchi, l’abito, i movimenti non le erano del tutto affini. É abbastanza evidente che la sua esibizione ha penalizzato il brano e le condizioni di salute di Emma hanno indebolito gli entusiasmi di gran parte del pubblico. Un peccato, perché alle prove, la sensazione era abbastanza diversa.

In queste ore molti stanno usando parole, video e immagini molto dure verso la sua conoscenza della lingua straniera. D’altronde anche Marco Mengoni nel 2013 non era un asso dell’inglese, anche se ha preso con molta più serenità la sua “mancanza”, mentre Raphael Gualazzi aveva ottime capacità di comprensione e ha risposto seppur a modo suo alle domande dei giornalisti. Nina Zilli in questo senso era davvero più che pronta, presentandosi in sala stampa molto preparata e coinvolgente.

Cerchiamo di fare qui un’analisi dettagliata dei voti di quasi 200 giurati (5 per nazione) e dei vari televoti giunti dall’Europa tutta.

Albania (non finalista) (solo giuria, sconosciuti i problemi che hanno portato alla decapitazione del televoto)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 2
Posizione de “La mia città” per i giurati: Edmond Zhulali – 2, Alfred Kacinari – 3, Jetmir Barbullushi – 3, Mira Tuci – 9 ed Engjell Ndocaj – 1. Con la sola giuria, l’Albania ci ha dato 10 punti

Armenia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 16
Posizione dell’Italia per il Televoto: 23
Ranking combinato: 24
Posizione de “La mia città” per i giurati: Asatur Asatryan – 13, Arman Davtyan – 10, Inga Arshakyan (partecipante all’ESC 2009) – 15, Avet Barseghyan – 15 ed Anush Arshakyan (partecipante all’ESC 2009) – 14.

Austria (finalista e vincitrice)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 16
Posizione dell’Italia per il Televoto: 23
Ranking combinato: 24
Posizione de “La mia città” per i giurati: Stella Jones (partecipante all’ESC 1995) – 22, Michael Dorfler – 13, Dietmar Lienbacher – 24, Diana Lueger – 18 ed Alexander Kahr – 19.

Azerbaigian (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 7
Posizione dell’Italia per il Televoto: 23
Ranking combinato: 16
Posizione de “La mia città” per i giurati: Vegana Akhundova – 8, Mubariz Taghiyev – 7, Samir Djafarov – 9, Nigar Jamal  (Vincitrice dell’ESC 2011) – 6 e Khayyam Mustafazadeh – 5.

Bielorussia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 14
Posizione dell’Italia per il Televoto: 25
Ranking combinato: 22
Posizione de “La mia città” per i giurati: Vasily Ranichik – 13, Eugene Oleinik – 16, Olga Ryzhikova – 15, Alexander Mezhenny – 14 ed Inna Adamovich – 11.

Belgio (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 22
Posizione dell’Italia per il Televoto: 18
Ranking combinato: 21
Posizione de “La mia città” per i giurati: Bob Savenberg – 22, Laura Van der Bruel (partecipante all’ESC 2012) – 21, Yannic Fonderie -21, Wouter Van der Veken – 21 e Roos van Acker – 19. 

Danimarca (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 25
Posizione dell’Italia per il Televoto: 25
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Lise Cabble – 21, Rune Funch – 25, Monique Spartalis – 25, Mick Hedin – 22 e Sys Bjerre – 18.

Estonia (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 18
Posizione dell’Italia per il Televoto: 24
Ranking combinato: 24
Posizione de “La mia città” per i giurati: Laura Remmel (Partepicante all’ESC 2005) – 12, Marju Lanik – 18, Rauno Marks – 20, Alar Kotkas – 16 e Rasmus Randvee – 22.

ERI di Macedonia (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 4
Posizione dell’Italia per il Televoto: 16
Ranking combinato: 9 (2 punti ricevuti)
Posizione de “La mia città” per i giurati: Milanka Rashich – 4, Valentino Skenderovski – 9, Ivan Bechkovich – 13, Robert Bilbilov – 10 e Maja Trpacanovska-Markova – 3.

Finlandia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 13
Posizione dell’Italia per il Televoto: 20
Ranking combinato:  17
Posizione de “La mia città” per i giurati: Kajja Kärkinen (Partecipante all’ESC 1991) – 6, Saara Törmä – 3, Rauli Eskolin – 10, Jaako Hurme – 21 ed Annette Lundell – 16.

Francia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 14
Posizione dell’Italia per il Televoto: 10
Ranking combinato: 10 (1 punto ricevuto)
Posizione de “La mia città” per i giurati: Fabrice Marchal – 18, Jean-Marc Sauvagnargues -9, Julie Solia – 9, Fanny Llado – 15 e Boris Bergman – 13.

Georgia (non finalista)
É stato usato il solo televoto poiché i cinque giurati (Giorgi Kukhianidze, Micheil Chelidze (Partecipante all’ESC2011 con gli Eldrine), Natia Khoshtaria, Nino Chachava e Nana Daushvili) avevano assegnato tutti le stesse identiche posizioni dalla 1a all’8a. Siccome all’EBU-UER è parso un comportamento troppo sospetto, via la giuria e 100% televoto. Ora lo stato dell’est rischia la squalifica per tre anni dalla competizione. Posizione dell’Italia per il Televoto: 18

Germania (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 15
Posizione dell’Italia per il Televoto: 18
Ranking combinato: 17
Posizione de “La mia città” per i giurati: Jennifer Weist – 22, Madeline Juno – 18, Konrad Sommermeyer – 10, Paul Wurdig – 17 ed Andreas Bourani – 11.

Grecia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 25
Posizione dell’Italia per il Televoto: 17
Ranking combinato: 23
Posizione de “La mia città” per i giurati: Vasilios Apergis – 23, Konstantinos Pantzoglou – 25, Rodanthi Papadea – 22, Aggelos Makris – 22 e Maria Sinatsaki – 21.

Ungheria (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 22
Posizione dell’Italia per il Televoto: 23
Ranking combinato: 24
Posizione de “La mia città” per i giurati: Zoltan Palasti Kovacs – 14, Attila Naksi – 14, Kati Kovacs – 22, Peter Dorozsmai – 23 e Vera Toth – 18.

Islanda (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 22
Posizione dell’Italia per il Televoto: 24
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Hildur Thorhallsdottir – 20, Yohanna Jonsdottir (Partecipante all’ESC 2009) – 21, Kjartan Gudbergsson – 13, Fridrik Jonsson – 24  e Ragnheidur Grondal – 24

Irlanda (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 19
Posizione dell’Italia per il Televoto: 24
Ranking combinato: 24
Posizione de “La mia città” per i giurati: Patrick Hughes -21, Jenny Greene – 21, Charlie McGettigan (Vincitore dell’ESC 1994) – 14, Liam Reilly  (Partecipante all’ESC 1990) – 14 e Leanne Moore – 13.

Israele (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 16
Posizione dell’Italia per il Televoto: 22
Ranking combinato:  20
Posizione de “La mia città” per i giurati: Moshe Datz – 12, Doron Medalie – 12, Nikka Bukaee – 12, Chen Aharoni – 20 e Amir Cohen – 16.

Lettonia (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 19
Posizione dell’Italia per il Televoto: 25
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Harijs Zarins – 10, Marta Ritova – 18, Kaspars Ansons – 18, Edgard Belickis – 23 ed Igeta Gaike – 22.

Lituania (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 21
Posizione dell’Italia per il Televoto: 24
Ranking combinato: 23
Posizione de “La mia città” per i giurati: Deividas Zvonkus – 17, Ruta Lukoseviciute – 23, Povilas Varvuolis – 21, Saulius Urbonavicius (Partecipante all’ESC 2006) – 21 e Kristina Zmailaite – 14.

Malta (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 2
Posizione dell’Italia per il Televoto: 2
Ranking combinato: 1 (12 punti ricevuti)
Posizione de “La mia città” per i giurati: Paul Abela – 5, Manolito Galea – 1, Elton Zarb – 7, Corazon Mizzi – 2 e Pamela Bezzina – 4.  

Moldavia (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 24
Posizione dell’Italia per il Televoto: 19
Ranking combinato: 21
Posizione de “La mia città” per i giurati:
Anatol Chiriac – 20, Tatiana Postolachi – 20, Andrei Tostogan – 24, Nelly Ciobanu-Margineanu (Partecipante all’ESC 2009) – 23 ed Iurie Badicu – 18.

Montenegro (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 5
Posizione dell’Italia per il Televoto: 12
Ranking combinato: 5 (6 punti ricevuti)
Posizione de “La mia città” per i giurati: Stefan Filipovic (Partecipante all’ESC 2008) – 5, Slobodan Bucevac – 5, Zoja Djurovic – 5, Senad Gacevic – 5 e Mihailo Radonjic – 5

Norvegia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 22
Posizione dell’Italia per il Televoto: 23
Ranking combinato: 24
Posizione de “La mia città” per i giurati: Ahmed Ashraf – 25, Jonas Brenna – 22, Jan Holmlund – 21, Monica Johansen – 21 e Rannveig Sundelin – 19.

Polonia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 24
Posizione dell’Italia per il Televoto: 24
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Pawel Sztompke – 21, Dorota Szpetkowska – 20, Krzysztof Kasowski – 20, Magdalena Tul (Partecipante all’ESC 2011) – 24 e Mietek Szczesniak (Partecipante all’ESC 1999) – 24.

Portogallo (non finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 19
Posizione dell’Italia per il Televoto: 17
Ranking combinato: 20
Posizione de “La mia città” per i giurati: Paula Ferreira – 25, José Cabrita – 9, Jan Dijck – 13, Ana Augusto – 21 e Marina Ferraz – 17.

Romania (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 15
Posizione dell’Italia per il Televoto: 19
Ranking combinato: 17
Posizione de “La mia città” per i giurati: Voicu Madalin – 6, Mirela Fugaru – 16, Mihai Stoica – 21, Calin Geambasu – 14 e Nicoleta Matei  (Partecipante all’ESC 2008) – 13.

Russia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 25
Posizione dell’Italia per il Televoto: 25
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Sergey Zhilin – 23, Margarita Mitrofanova – 22, Leonid Rudenko – 25, Yulia Nachalova – 25 e Dominik Joker – 20.

San Marino (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 17
Posizione de “La mia città” per i giurati: Sarah Jane Ghiotti – 20, Lorenzo Salvatori – 10, Andrea Gattei – 17, Maria Ugolini – 17 e Paolo Macina – 12.

Slovenia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 19
Posizione dell’Italia per il Televoto: 6
Ranking combinato: 11
Posizione de “La mia città” per i giurati: Helena Blagne – 14, Anze Langus Petrovic – 24, Robert Pikl – 19, Izak Kosir – 18 ed Alya – 11.

Spagna (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 20
Posizione dell’Italia per il Televoto: 16
Ranking combinato: 19
Posizione de “La mia città” per i giurati: Raúl Fuentes – 24, Damaris Abad (La Dama) – 23, Jorge González – 19, Francisco Rodríguez – 19 e Leticia Fuentes – 6.

Svezia (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 19
Posizione dell’Italia per il Televoto: 24
Ranking combinato: 21
Posizione de “La mia città” per i giurati: Michael Cederberg – 15, Robert Sehlberg – 24, Oscar Zia – 7, Sacha Jean-Baptiste – 19 ed Elli Flemstrom – 21.

Svizzera (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 14
Posizione dell’Italia per il Televoto: 5
Ranking combinato: 9 (2 punti ricevuti)
Posizione de “La mia città” per i giurati: Marcus Van Lier – 21, Mélanie Freymond – 14, Sina Bellwald – 14, Ivan Broggini (Partecipante all’ESC 2012) – 4 e Pascal Vonlanthen – 22.

Paesi Bassi (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 23
Posizione dell’Italia per il Televoto: 25
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Antonius van de Berkt – 20, Freek Bartels -22, Sander Lantinga – 22, Marleen Sahupala-van den Broek – 25 e Ruth Jacott (Partecipante all’ESC 1993) – 23.

Ucraina (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 24
Posizione dell’Italia per il Televoto: 25
Ranking combinato: 25
Posizione de “La mia città” per i giurati: Olexandr Zlotnyk – 24, Kateryna Komar – 25, Alla Popova – 25, Olena Yalovyk – 25 e Kostiantyn Mishukov – 13.

Regno Unito (finalista)
Posizione Media dell’Italia secondo la giuria: 17
Posizione dell’Italia per il Televoto: 22
Ranking combinato: 22
Posizione de “La mia città” per i giurati: Carrie Grant (Partecipante all’ESC 1983) – 23, Stephen Allen – 19, Candice McKenzie – 7, Gus Gowland – 12 e Laura Wright – 15.

Sono da ritenersi totalmente prive di fondamento le voci secondo cui 55 punti sarebbero stati tolti all’Italia per causa del comportamento di un certo possessore di noto sito web dedicato al mondo della televisione.

Specifichiamo che sanzioni si sarebbero avute solo se detta persona avesse pubblicato il video della Jury Final.

Inoltre questo ventunesimo posto di Emma all’ultimo Eurovision Song Contest ha lasciato il segno. I media italiani ne hanno parlato a lungo, quasi con toni di scandalo, anche in relazione al peso dell’artista salentina sul mercato nazionale. Una Big italiana che stecca in Europa e che centra il peggior posizionamento italiano di sempre. Eppure, come ben sanno gli appassionati eurovisivi di lungo corso, è tutt’altro che la sola.

Anzitutto, va detto che quello di Emma è il peggior risultato in termini numerici. Mai infatti un artista italiano era sceso sotto la sedicesima posizione.  Ma tecnicamente è proprio il sedicesimo posto il peggiore italiano, perché rappresentava l’ultimo posto: quello del 1966 di Domenico Modugno, con “Dio come ti amo”, l’uomo la cui carriera internazionale è decollata proprio con l’ESC. Il quale detiene anche il record negativo italiano di punti, ovvero zero. Un risultato che fu frutto di un litigio con le giurie e l’organizzazione: Modugno arriva infatti a Lussemburgo suo malgrado e controvoglia, litiga con l’organizzazione per l’albergo e alle prove si scontra con l’orchestra, che rifiuta di integrare al suo interno due musicisti fatti arrivare a supporto da Roma dall’artista, seguendo la scia di altri paesi. Una lite in diretta radio (e in collegamento tv per le giurie) che provoca lo “sciopero” dell’orchestra, la quale lascia Modugno  in gara solo con i suoi musicisti.

L’Italia ha incassato altri due risultati negativi, in relazione al valore dell’artista, quello di Claudio Villa nel 1967 (11. con “Non andare più lontano”)  e quello di Mia Martini nel 1977 con “Libera” (13. poi si rifarà nel 1992 col quarto posto).

Ci lamentiamo noi, e cosa dovrebbe dire allora la Francia che non vincono dal 1977 e non vanno sul podio dal 1991. In compenso, a parte Patricia Kaas, ogni volta che in tempi recenti hanno schierato un big hanno clamorosamente fatto fiasco. Per informazioni chiedere a Sebastien Tellier (18. Nel 2008), Amaury Vassili (15. nel 2011 quando partiva addirittura per vincere) e Anggun (22. Posto nel 2012 con zero punti al televoto). I TWIN TWIN sono molto meno famosi, ma l’ultimo posto è una primizia francese: entreranno loro malgrado nella storia.

Per quanto al Regno Unito, dopo il fiasco di Molly, non sanno più che pesci prendere. I tempi dei successi sono lontani: Kathrina & The Waves vinsero nel 1997, il podio di Jessica Garlick nel 2002 sembra preistoria. L’anno dopo, nel 2003, incassarono il primo e unico zero della loro storia, con “Cry Baby” dei Jemini, preludio ad una lunga serie di disastri interrotti solo dal quinto posto di Jade nel 2009. Giganti come Engelbert Humperdinck e Bonnie Tyler sono finiti nelle retrovie (rispettivamente in posizione 25 e 19) e i Blue che nel 2011 partivano per vincere chiusero appena 11 con “I can”: è  il miglior risultato nelle ultime cinque edizioni.

La Germania ha raccolto molte delusioni da alcuni artisti partiti con grandi ambizioni. Le Silver Convention sono stati uno dei gruppi di riferimento della disco dance anni 70 con oltre 2 milioni di copie vendute eppure nel 1977 la loro “Telegram” fu appena ottava. Ancora peggio (15.) fecero l’anno prima“Les Humpries Singers”. In tempi recenti, come non ricordare il 20. posto di Alex Christensen (come Alex Swings Oscar Sings insieme ad Oscar Loya): per oltre 15 anni padrone della dance europea, il dj tedesco nel 2009 una sonora sconfitta (20. posto), al pari dei Cascada, cui non sono bastati i 30 milioni di dischi ad evitare il 21. posto nel 2013. Ma tecnicamente, il peggior risultato tedesco è il mancato passaggio della preselezione per “Planet of Blue” di Leon nel 1996: dall’anno dopo cominciò l’epoca dei “big four”.

Alla Spagna non riuscì l’operazione rilancio delle Las Ketchup, appena ventunesime nel 2006 nonostante i 12 milioni di copie di “Asereje” di quattro anni prima. Da allora, le quattro sorelle sono ferme. Altre spagnole, le Baccara, gareggiarono nel 1978 sotto le insegne del Lussemburgo col chiaro intento di vincere, sull’onda del successo discografico di “Yes sir, I Can Boogie” dell’anno prima: chiusero invece solo ottave. In tema di rilanci che si sono tramutati in tonfi, il più celebre è quello di Plastic Bertrand nel 1987, sempre in quota Lussemburgo, che dopo un inizio di decennio alla grande cercava nuova visibilità: “Amour amour” è penultima ed evita lo zero di un soffio.

 In tema di big che hanno fallito, va senz’altro ricordato DJ Bobo, che nel 2007 non riuscì  a portare la Svizzera in finale (e anzi fu ventesimo in semifinale), cosa che non riuscì l’anno dopo nemmeno a Paolo Meneguzzi con “Era stupendo”. Quattro anni prima, Piero Esteriore aveva consegnato agli annali uno zero in semifinale che è tuttora il peggior risultato eurovisivo assoluto della storia considerando il rapporto fra paesi in gara e paesi votanti (i 22 della semifinale più 11 finalisti su 14, visto che Francia, Polonia ed Estonia non trasmettevano la semifinale e per il regolamento di allora furono esentati dal voto: mai nessun altro, nemmeno nelle finali con più di 33 paesi in gara sinora ha fatto peggio).  I belgi Telex sono stati i padroni della scena elettropop e new wave del nord Europa negli anni 70 e 80, eppure la loro canzone “Euro-Vision”, fu appena terzultima nell’edizione de L’Aia, nel 1980.

La grandissima Alla Pugacheva, regina della musica russa, non fu compresa da un’Eurovision che nel 1997 la piazzò appena quindicesima. I De Toppers, tre big della musica olandese uniti insieme, nel 2009 non passarono le semifinali. Cosa che successe persino ad una passata vincitrice dell’ESC, l’israeliana Dana International, la cui “Ding Dong” nel 2011 si fermò in posizione 15 in semifinale. In finale ci arrivò Noa, insieme a Mira Awad nel 2009, fermandosi poi al 16. posto. Ma il fiasco epico, quello che lasciò davvero il segno, lo fece registrare nel 2010 Anna Bergendahl, la cui ballata “This is my life” chiuse undicesima in semifinale, lasciando la Svezia (già provata da  tre piazzamenti  di fila sotto il 15 posto, fra cui quello dei The Ark nel 2007) per la prima e unica volta fuori dalla finale del “suo” show. Fu una sorta di lutto nazionale.

(Tratto da: EurofestivalNEWS)