ESC 2018 – Paesi Bassi: Waylon con “Outlaw in ‘em” a Lisbona

L’emittente pubblica olandese AVROTROS ha rivelato finalmente qualche minuto fa la canzone con cui Waylon, al secolo Willem Bijkerk, scelto internamente, rappresenterà i Paesi Bassi alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena (rinominata con il nome di ‘Altice Arena’) della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

Durante tutta la settimana, completamente in linea con il titolo del suo album in uscita, ‘The world can wait’, l’artista olandese Waylon ha rivelato le cinque delle cinque canzoni che potevano essere la sua potenziale canzone con cui si esibirà all’Eurovision Song Contest 2018. Qualche minuto fa  Waylon ha finalmente rivelato la canzone scelta con la quale gareggerà a Lisbona. Sarà con il brano in stile country rock “Outlaw in ‘em” – 28esima canzone (25esimo titolo delle canzoni) che viene svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2018 -, scritta da Waylon stesso e farà parte del suo nuovo album di prossima uscita, ‘The world can wait’, che conterrà anche le altre 4 canzoni considerate come entry eurovisive e presentate durante lo show televisivo De Wereld Draait Door (The World keeps turning oppure The World is going crazy).

Pochi minuti prima dell’annuncio effettivo, “Outlaw in ’em” è stata rilasciata su Spotify, a differenza di tutte le altre canzoni, questo ha dato adito a un certo numero di speculazioni circa l’effettivo utilizzo del brano quale scelta eurovisiva dei Paesi Bassi.

Waylon, al secolo Willem Bijkerk, inizia la sua carriera nel 1995 in una trasmissione per bambini, Telekids. Il primo contratto discografico è del 1997 ma il successo arriva con la partecipazione al talent Holland’s Got Talent nel 2008 ed è stato il primo artista dei Paesi Bassi a firmare con l’etichetta Motown.

Da allora ha pubblicato quattro album tutti di successo. Nel 2005 ha partecipato in coppia con Rachel Kramer e la canzone “Leven als een beest” alla selezione nazionale non riuscendo però a raggiungere la finale.

Il cantante a livello artistico, è diventato famoso con i The Common Linnets, ma aveva già aperto la propria carriera con un singolo, “Wicked Way”, che era arrivato nella top 10 delle charts patrie. Dopo quel singolo e il relativo album di debutto ‘Wicked Ways’ è stato premiato col disco di platino, ha anche raccolto due 3FM Awards nel 2010 e 2011. Nel 2011 ha pubblicato il suo secondo album, ‘After All’, e nel 2012 è stato nominato Miglior cantante maschile ai 3FM Awards.

L’avventura di Waylon come The Common Linnets è durata poco, fino al giugno 2014, dopodiché ha proseguito la sua carriera da solista (il duo, invece, è oggi composto da quattro membri). Il suo terzo album in studio, ‘Heaven after midnight’, rilasciato a settembre dello stesso anno, è risultato primo nella versione locale di iTunes. Sul finire del 2016 è uscito il suo quarto lavoro, ‘Seeds’.

Waylon, assieme a Ilse DeLange, è stato l’artefice del duo The Common Linnets, che riportò i Paesi Bassi sul podio dell’Eurovision dopo 39 anni. Era il 2014 e “Calm after the storm” fu protagonista di uno dei più incredibili ribaltoni della storia del concorso: data per eliminata quasi certa alla vigilia, la canzone vinse la Prima Semi-Finale e arrivò al secondo posto in Finale (ottenendo il miglior risultato per il suo Paese dal 1975), dietro soltanto a “Rise like a phoenix” di Conchita Wurst per l’Austria. In più “Calm after the storm” vinse due premi Marcel Bezençon, l’Artistic Award e il Composer Award.

Ecco di seguito tutte le canzoni considerate come entry eurovisive:

  1. Waylon – “Back Together
  2. Waylon – “Outlaw in Em
  3. Waylon – “The World Can Wait
  4. Waylon – “That’s How She Goes
  5. Waylon – “Thanks But No Thanks

Fino ad oggi 34 dei 43 concorrenti in gara all’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest sono stati selezionati: SENNEK (Laura Groeseneken) per il Belgio, Saaro Aalto per la Finlandia, AISEL (Aysel Mammadova, Aysel Məmmədova) per l’Azerbaigian, Waylon (Willem Bijkerk) per i Paesi Bassi, Cesár Sampson con “Nobody but You” per l’Austria, Jessica Mauboy per l’Australia, Eugent Bushpepa con “Mall” (Yearning) per l’Albania, L’Ethno Jazz Band IRIAO (ეთნო ჯაზ-ბენდი “ირიაო”) con „შენი გულისთვის” (Sheni gulistvis, For You) per la Georgia, Madame Monsieur  con “Mercy” per la Francia, Yulia Samoilova (Юлия Самойлова) per la Russia, Mikolas Josef con “Lie to me” per la Repubblica Ceca, Alfred ed Amaia con “Tu canción” (Your song) per la Spagna, Ryan O’Shaughnessy con “Togheter” per l’Irlanda, Eleni Foureira / Ελενη Φουρεϊρα con “Fuego” per Cipro, Christabelle con “Taboo” per Malta, il duo ZiBBZ con “Stones” per la Svizzera, SuRie con “Storm” per il Regno Unito, Rasmussen con “Higher ground” per la Danimarca, Ermal Meta e Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, Franka Batelić con “Crazy” per la Croazia, gli Eye Cue (Ај кју) con “Lost and Found” per l’ERI di Macedonia, Netta Barzilai נטע ברזילי con “Toy” per Israele, Gianna Terzi (Γιάννας Τερζή) con “Oneiro mou” (Όνειρό Μου, My Dream) per la Grecia, ALEKSEEV con “Forever” (Назавжди) per la Bielorussia, Vanja Radovanović (Вања Радовановић) con “Inje” (Иње) per il Montenegro, Sanja Ilić & Balkanika (Сања Илић и Балканика) con “Nova deca” (Naša deca / Наша деца / Our Children) per la Serbia, Michael Schulte con “You let me walk alone” per la Germania, DoReDoS con “My lucky day” per la Moldavia, Lea Sirk con “Hvala, ne!” (No, thanks!) per la Slovenia, MÉLOVIN con “Under the ladder”  (Під сходами) per l’Ucraina, gli AWS con “Viszlát nyár” (Goodbye, Summer) per l’Ungheria, Laura Rizzotto con “Funny Girl” (Smieklīgā meitene), Sevak Khanagyan (Սեւակ Խանաղյան) con “Qami” (Քամի, Wind) per l’Armenia e The Humans con “Goodbye per la Romania.

I Paesi Bassi sono stati rappresentati nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv da O’G3NE (Lisa, Amy en Shelley Vol) e la canzone “Lights and Shadows” (scelti internamente), classificandosi al 11° posto nella Finale.

I Paesi Bassi ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1956 ed è uno dei membri fondatori della manifestazione. Dall’ora hanno partecipato a cinquantasette edizioni dell’Eurovision Song Contest (49 finali) vincendo quattro volte: nel 1957 con Corry Brokken e il suo brano “Net als toen“, nel 1959 con Corry Brokken e il suo brano “Een beetje“, nel 1969 conLenny Kuhr e il suo brano “De troubadour” e nel 1975 con Teach-In e il suo brano “Ding-a-dong”.

Il Paese ha ospitato la manifestazione 4 volte (nel 1958, 1970, 1976 e nel 1980) e si è classificata per quattro volte all’ultimo posto (nel 1958, 1962, 1963 e nel 1968). Inoltre nel 2011 si è classificata all’ultimo posto della sua Semi-finale.

I Paesi Bassi sono stati assenti della manifestazione solo quattro volte, nel 1985 e nel 1991, mentre  nel 1995 e nel 2002 furono relegati.

Con l’introduzione delle semifinali, i Paesi Bassi hanno raggiunto la finale solo in quattro occasioni, non riuscendo a raggiungere la Finale per un record di nove anni consecutivi, 2005-2012. Nel 2004 con i Re-union e il suo brano “Without You”, piazzandosi al vigesimo posto, nel 2013 con Anouk e il suo brano “Birds”, piazzandosi al nono posto, nel 2014 con i The Common Linnets e il suo brano “Calm After the Storm“, ottenendo un meritatissimo 2° posto e diventando la canzone di maggior successo del Paese dal 1975 e nel 2016 con Douwe Bob e il suo brano “Slow Down”, piazzandosi al undecimo posto.

 

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