ESC 2021 – Belgio: Il 4 marzo gli Hooverphonic presenteranno il brano per Rotterdam 2021

L’emittente pubblica belga VRT – l’emittente nazionale di lingua fiamminga, che si alterna anno dopo anno con la di lingua francese RTBF, ha rivelato che il 4 marzo alle 08.30 CET verrà presentato il brano – insieme al video – con la quale gli Hooverphonic rappresenteranno il Belgio alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam a Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021.

La canzone insieme al video verranno pubblicati in una speciale conferenza stampa in programma il 4 marzo alle 08:30 CET. In contemporanea il brano verra presentato sulla radio MNM.

In concomitanza con l’ufficializzazione della data, gli Hooverphonic hanno rilasciato quello che sempra uno snippet su Facebook ed Instagram.

Hooverphonic doveva rappresentare per la prima volta il Belgio all’ESC nel 2020 prima che il concorso fosse annullato. VRT ha confermato che avrebbero gareggiato di nuovo nel concorso 2021 all’inizio di quest’anno.

Il gruppo ha avuto una serie di momenti controversi durante lo scorso anno, inclusa l’assenza del gruppo da Eurovision: Europe Shine a Light. Mentre Luka, l’ex cantante del gruppo, è stato abbandonato da Alex Callier dalla band tramite Zoom, per essere sostituito dall’ex cantante Geike Arnaert.

Gli Hooverphonic (composto da Alex Callier, Luka Cruysberghs e Raymond Geerts) avrebbero dovuto rappresentare il Belgio all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Release Me”, ma in seguito all’annullamento dell’evento a causa della pandemia di COVID-19, sono stati riconfermati come rappresentanti nazionali per l’edizione del 2021.

Il 9 novembre 2020 la band, attraverso i loro profili social, annuncia il ritorno nella band di Geike Arnaert, pubblicando una nuova versione di “Mad About You” per il ventennale della canzone. Sempre nello stesso giorno Luka Cruysberghs ha annunciato il suo ritiro dalla band.

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal cantante belga Eliot Vassamillet, conosciuto anche semplicemente come Eliot e il suo brano “Wake Up”, scelti internamente, pubblicato il 28 febbraio 2019 su etichetta discografica Sony Music Entertainment Belgium. Il brano è stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo della regione belga della Vallonia, RTBF, per rappresentare il paese all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. È stato scritto e composto da Pierre Dumoulin, già autore di “City Lights”, il brano che nell’edizione del 2017 ha regalato al Belgio un 4º posto. A Tel Aviv è esibito nella prima semifinale del 14 maggio, ma non si è qualificato per la finale, piazzandosi 13º su 17 partecipanti con 70 punti totalizzati, di cui 20 dal televoto e 50 dalle giurie.

Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (61 partecipazioni, 51 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016 e 2017.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.