ESC 2017 – Belgio: Scelta tra Pierre Lizée ed Olivier Kaye per il Belgio?

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Le indiscrezioni si infittiscono attualmente in Belgio per quanto riguarda il prossimo rappresentante belga per la 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, in Kyiv, Dnipro oppure in Odessa, paese vincitore dell’edizione precedente (che ha già ospitato l’evento nel 2005) con la canzone “1944” di Jamala | Джамала. Il concorso dovrebbe tenersi il 9, 11 e 13 maggio 2017, date provvisorie, ancora da confermare.

Secondo quanto pubblicato dal settimanale in lingua francese pubblicato in Belgio «Télépro» l’emittente pubblica belga di lingua francese RTBF, che si alterna anno dopo anno con la  VRT – l’emittente nazionale di lingua fiamminga, la scelta per rappresentare il Belgio in Ucrania, sarà tra Pierre Lizée ed Olivier Kaye, entrambi con due stili molto diversi tra loro.

Pierre Lizée ed Olivier Kaye sarebbero già al lavoro sui rispettivi brani per l’Ucraina, hanno partecipato alla quinta edizione del talent show The Voice Belgique all’inizio di quest’anno.

Pierre Lizée ha 20 anni ed Arriva da Modave (Modåve) nella provincia vallona di Liegi. È divenuto noto in seguito alla sua partecipazione alla quinta edizione del talent show «The Voice Belgique» all’inizio di quest’anno, escluso verso la fine del suo coach. Pochi mesi fa è uscito il suo primo singolo dal titolo «I’m Just a Ghost», una canzone composta da lui. I critici dicono che lo stile è simile a Noel Gallagher, Jake Bugg e Coldplay, che unisce pop, rock e suoni di influenza britannica; mentre Olivier Kaye, proviene anche dalla quinta edizione del talent show «The Voice Belgique», dove finisce 3°. È uno studente di 23 anni, con un pò di esperienza, ha accompagnato Anggun e Patrick Fiori sul palco come corista. Inoltre quando aveva 16 anni ha partecipato al talent show «X-Factor». Ha partecipato anche alle precedenti edizioni di «The Voice Belgique» note come «The Voice – la plus belle voix». Il suo stile unisce pop commerciale e suoni elettronici.

Presumibilmente il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente belga per l’edizione 2017 dell’ESC sarà una selezione interna, format usato negli scorsi anni.

Se RTBF seleziona tra uno dei due: Pierre Lizée e Olivier Kaye, sarà il quinto anno consecutivo che un artista uscito da un talent rappresenta il Belgio all’Eurovision: Roberto Bellarosa (12°), Axel Hirsoux (14° SF) e Loïc Nottet (4°) tutti da The Voice Belgique, mentre Laura Tesoro (10°) proviene da The Voice van Vlaanderen.

Il Belgio è stato è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Stoccolma, dalla cantante e attrice fiamminga di origini italiane Laura Tesoro e il suo brano “What’s The Pressure“ (scelti tramite la selezione nazionale, Eurosong 2016). Si è esibita il 12 Maggio 2016 nella Seconda Semi-Finale dove si classifica al 3° posto con 274 punti, riuscendo ad essere ammessa alla Finale del 14 Maggio 2016, dove ha conquistato il 10° posto con 181 punti. 

Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (58 partecipazioni, 50 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.

Al momento 26 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo l’Ucraina – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia, Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia, Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria, Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia, Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia, Russia, Cipro, Lituania, Malta e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Albania, che deciderà se partecipare o meno al concorso nel mese di settembre; Slovachia, assente dal 2013; Bulgaria; Croazia e l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2016 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.

Resta l’incognita Romania e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti e se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che l’anno scorso 2016 la TVR aveva aderito all’evento e il suo concorrente, Ovidiu Anton, era stato ufficialmente inserito nella lista dei partecipanti (seconda semifinale, esibizione numero 12), ma  è stata sospesa (bloccando tutti i servizi verso l’emittente, comportando l’esclusione del Paese dal concorso; prima edizione in cui un Paese è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta) a causa del non pagamento dei debiti e la BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate; Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza e Monaco.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2017 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2017.

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