ESC 2019 – Italia: Mahmood con “Soldi” per l’Italia a Tel Aviv

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Sarà Mahmood a rappresentare l’Italia alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) di Tel Aviv, in Israele, il 14, 16 e 18 maggio prossimo, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY” (צעצוע). 

È stato lo stesso cantante ad affermarlo nella conferenza stampa che si è tenuta al termine della serata Finale del Festival di Sanremo 2019.

Alessandro Mahmoud con “Soldi” è il 19º concorrente in gara all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest (settimo selezionato tramite una selezione nazionale) nell’organizzare la partecipazione – e la scelta della canzone e dell’artista – e trasmettono entrambe l’evento), dopo Srbuk (Սրբուկ) per l’Armenia, Tamta (თამთა, Τάμτα) per il Cipro con “Replay”, Jonida Maliqi con la canzone “Ktheju tokës” (Return to the land, Ritorno alla Terra), Eliot Vassamillet con “Wake Up” per il Belgio, Miki con “La venda” per la Spagna, Serhat per il San Marino, Duncan Laurence per i Paesi Bassi, Tamara Todevska (Тамара Тодевска) con “Proud” per l’ERI di Macedonia, Bilal Hassani con “Roi” per la Francia, Michela Pace per Malta, Lake Malawi con “Friend of a friend” per la Repubblica Ceca, PÆNDA con „Limits”, Darude feat. Sebastian Rejman per la Finlandia, Sergey Lazarev (Сергей Лазарев) per la Russia, Michael Rice con “Bigger than us” per il Regno Unito, Kate Miller-Heidke con Zero gravity” per l’Australia e D-moll con “Heaven” per il Montenegro.

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Mahmood non arriva a Sanremo 2019 dal niente . Nato a Milano, da madre italiana, per la precisione sarda, e padre egiziano, da bambino ha preso lezioni di teoria e canto lirico con il maestro Gianluca Valenti. A 19 anni ha iniziato a frequentare corsi di pianoforte. La sua prima apparizione televisiva è avvenuta nel 2012 con la partecipazione alla sesta edizione di X Factor Italia, anche se la sua fu soltanto una fugace apparizione nel team Under uomini di Simona Ventura. Successivamente ha collaborato con il produttore Pierpaolo Peroni, con il quale ha realizzato il primo singolo, “Fallin’ rain”, in inglese.

Nel 2013 nasce la collaborazione con Marcello Grilli e Francesco Fugazza, giovani produttori (MUUT) con i quali inizia ad arrangiare i primi brani completi.

Nel 2015 Mahmood scrive il brano “Dimentica” con cui vince il concorso Area Sanremo – in commissione quell’anno Massimo Cotto, Stefano Senardi e Franco Zanetti e nel 2016 ha presentato il brano in gara nella sezione Giovani del Festival di Sanremo, che gli permetterà di calcare per la prima volta il palco dell’Ariston del Festival di Sanremo 2016 tra le Nuove Proposte. Il regolamento di allora prevedeva l’iniziale scontro diretto tra due Emergenti e successivamente la gara unica tra i quattro finalisti, fra questi c’era anche Mahmood, che chiuse il suo Festival al quarto posto dietro Ermal Meta, Chiara Dello Iacovo e il vincitore Francesco Gabbani. 

Dopo l’esperienza del Festival, Mahmood continua a comporre e inizia a collaborare con altri autori, come Alessandro Raina e Davide Simonetta. Pubblica il singolo “Pesos” con cui ritorna al pubblico nel mese di luglio.

A giugno 2017 Mahmood lavora insieme a Fabri Fibra nella stesura di “Luna”, contenuto nell’EP del rapper Fenomeno (Masterchef EP).

Nel mese di novembre collabora con Michele Bravi per “Presi male”. 

Nel 2018 è autore del brano “Sobrio” (feat. Elodie) contenuto nell’ultimo album di Guè Pequeno dal titolo Sinatra. 

Mahmood ha firmato come autore con Dario Faini una delle hit di questa estate, “Nero Bali”, portata al successo da Elodie, Michele Bravi e Guè Pequeño.

È coautore di “Hola“, la canzone di Marco Mengoni.

Il 21 settembre 2018 è uscito il suo primo EP “Gioventù bruciata”, ma che non è contenuto all’interno del lavoro, anticipato dai singoli “Uramaki” e “Milano Good Vibes”. Con il brano che intitola l’EP partecipa a Sanremo Giovani, vincendo.

Mahmood con la canzone ‘Soldi’, prodotta da Charlie Charles (già collaboratore di Sfera Ebbasta e Ghali) ha vinto la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo. Al secondo posto Ultimo con I tuoi particolari, mentre al terzo posto Il Volo con Musica che resta. 

  1. Ultimo – “I tuoi particolari”, 35.6% (24.7%+48,80%) 2º posto
  2. Il Volo – “Le nostre anime di notte”, 25.5% (11.6%+30,26%) 3º posto
  3. Mahmood – “Soldi”, 38.9% (63.7%+20,95%) 1º posto

Di seguito la classifica dalla quarta alla ventiquattresima posizione.

  1. Daniele Silvestri – “Argento vivo” (Shiny silver) (Daniele Silvestri – Daniele Silvestri), 6º posto
  2. Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte” (Our souls at night) (Lorenzo Vizzini – Lorenzo Vizzini), 22º posto
  3. Ghemon – “Rose viola” (Purple roses) (Giovanni Luca Picariello (Ghemon) – Giovanni Luca Picariello, Stefano Tognini), 12º posto
  4. Negrita – “I ragazzi stanno bene” (The kids are alright) (Paolo Bruni, Cesare Petricich, Enrico Salvi, Francesco Barbacci, Lorenzo Cilembrini (Il Cile) – Paolo Bruni, Cesare Petricich, Enrico Salvi, Francesco Barbacci, Guglielmo Gagliano), 20º posto
  5. Ultimo – “I tuoi particolari” (Your particularities) (Niccolò Moriconi (Ultimo) – Niccolò Moriconi (Ultimo)), 8º posto
  6. Nek – “Mi farò trovare pronto” (I will make myself ready)(Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli, Filippo Neviani (Nek) – Paolo Antonacci, Luca Chiaravalli, Filippo Neviani (Nek)),
  7. Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me” (What do you expect from me) (Gerardo Pulli, Piero Romitelli – Gaetano Curreri), 2º posto
  8. Francesco Renga – “Aspetto che torni” (I wait for you to come back) (Antonio Calò (Bungaro), Francesco Renga, Cesare Chiodo, Carla Parlato (Rakele) – Bungaro, Cesare Chiodo, Giacomo Runco), 15º posto
  9. Mahmood – “Soldi” (Money) (Alessandro Mahmoud -Alessandro Mahmoud, Dario Faini, Paolo Alberto Monachetti (Charlie Charles)), 1º posto
  10. Ex-Otago – “Solo una canzone” (Just a song) (Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci – Maurizio Carucci, Simone Bertuccini, Francesco Bacci, Olmo Martellacci, Rachid Bouchabla), 13º posto
  11. Il Volo – “Musica che resta” (Music that remains) (Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro, Antonio Carozza – Gianna Nannini, Emilio Munda, Piero Romitelli, Pasquale Mammaro), 3º posto
  12. Paola Turci – “L’ultimo ostacolo” (The last obstacle) (Luca Chiaravalli, Stefano Marletta, Paola Turci – Edwyn Roberts, Luca Chiaravalli), 16º posto
  13. The Zen Circus – “L’amore è una dittatura” (Love is a dictatorship) (Andrea Appino – Andrea Appino, Gian Paolo Cuccuru, Massimiliano Schiavelli), 17º posto
  14. Patty Pravo con Briga – “Un pò come la vita” (A bit like life) (Marco Rettani, Diego Calvetti, Sergio Vallarino (Zibba) e Mattia Bellegrandi (Briga) – Marco Rettani, Diego Calvetti, Sergio Vallarino e Luca Leonori), 21º posto
  15. Arisa – “Mi sento bene” (I feel good) (Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Rosalba Pippa (Arisa) – Matteo Buzzanca, Lorenzo Vizzini, Alessandra Flora), 8º posto
  16. Irama – “La ragazza con il cuore di latta” (The girl with a heart of tin) (Filippo Maria Fanti (Irama), Giuseppe Colonnelli – Filippo Maria Fanti, Andrea Debernardi, Giulio Nenna), 7º posto
  17. Achille Lauro – “Rolls Royce” (Lauro De Marinis (Achille Lauro), Davide Petrella – Daniele Dezi, Daniele Mungai (Frenetik & Orang3), Edoardo Manozzi (Boss Doms)), 9º posto
  18. Nino D’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce” (Another light) (Livio Cori, Nino D’Angelo – Livio Cori, Francesco Fogliano, Massimiliano Dagani (Big Fish), Mario Marco, Gianclaudio Fracchiolla), 24º posto
  19. Federica Carta e Shade – “Senza farlo apposta” (Without doing it on purpose) (Vito Paparella, Jacopo Ettore – Giacomo Roggia), 18º posto
  20. Simone Cristicchi – “Abbi cura di me” (Take care of me) (Simone Cristicchi, Nicola Brunialti – Simone Cristicchi, Gabriele Ortenzi),
  21. Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood” (Grandpa Hollywood) (Enrico Nigiotti – Enrico Nigiotti), 5º posto
  22. BoomDaBash – “Per un milione” (For a million) (Rocco Pagliarulo (Rocco Hunt), Federica Abbate, Alfredo Rapetti Mogol (Cheope), Angelo Cisternino – Alessandro Merli, Fabio Clemente, Federica Abbate, Rocco Pagliarulo, Alfredo Rapetti Mogol), 11º posto
  23. Einar Ortiz – “Parole nuove” (New words) (Antonio Maiello – Antonio Maiello, Enrico Palmosi, Nicola Marotta), 23º posto
  24. Motta – “Dov’è l’Italia” (Where is Italy) (Francesco Motta – Francesco Motta), 14º posto

Nelle prossime ore verranno resi disponibili sul sito ufficiale della manifestazione i dettagli sulle votazioni di tutte le serate del Festival di Sanremo 2019.

Di seguito gli altri premi assegnati:

Premio della critica “Mia Martini” – Daniele Silvestri
Premio “Lucio Dalla” sala stampa radio TV – Daniele Silvestri
Premio “Sergio Endrigo” (miglior interpretazione) – Simone Cristicchi
Premio “Sergio Bardotti” (miglior testo) – Daniele Silvestri, Rancore e Manuel Agnelli
Premio “Giancarlo Bigazzi” miglior composizione – Simone Cristicchi
Premio Tim Music – Ultimo

Mahmood si esibirà direttamente nella Finale dell’Eurovision Song Contest, che si terrà sabato 18 maggio 2019.

Dal suo ritorno all’Eurovision Song Contest nel 2011, l’Italia ha selezionato i suoi propri rappresentanti eurovisivi attraverso il Festival di Sanremo: Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012), Marco Mengoni (2013), Il Volo (2015), Francesca Michielin (2016), Francesco Gabbani (2017), Fabrizio Moro e Ermal Meta (2018). Nel 2014 la RAI ha optato per la selezione interna (prima volta dal suo ritorno), scegliendo Emma Marrone.

L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona dal cantautore albanese Ermal Meta e del cantautore italiano Fabrizio Moro e il suo brano “Non mi avette fatto niente” (You haven’t done anything to me), il primo estratto dall’album discografico ‘Non abbiamo armi’ di Meta e dalla raccolta ‘Parole rumori e anni’  di Moro,  pubblicato il 7 febbraio 2018 su etichetta discografica Sony Music. Il brano è stato scritto dai due cantautori in collaborazione Andrea Febo, creato in seguito all’attentato di Manchester del 22 maggio 2017, avvenuto durante un concerto della cantante statunitense Ariana Grande, in cui un terrorista suicidandosi ha provocato la morte di altre 22 persone. Infatti, gli stessi fan dei cantanti hanno inviato diverse e-mail dove facevano capire la loro paura nell’andare ai vari live a seguito di eventi del genere. “Non mi avette fatto niente” ha vinto il Festival di Sanremo 2018; ha quindi guadagnato il diritto a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona, in Portogallo, dove viene premiato con il Premio TIMmusic. Partecipano alla serata finale del 12 maggio, presentandosi per ventiseiesimi, Meta e Moro si classificano sedicesimi per le giurie con 59 punti, mentre per il televoto terzi con 249 punti: nella classifica generale arrivano quinti.

Il brano partecipa al Festival di Sanremo 2018 e vede per la prima volta la coppia Meta-Moro insieme come cantanti. I due vengono annunciati ufficialmente al pubblico il 15 dicembre 2017 durante il programma televisivo Sanremo Giovani 2017, condotto da Claudia Gerini e Federico Russo, in onda su Rai Uno e Rai Radio 1. La canzone viene presentata per la prima volta durante la prima serata della manifestazione, il 6 febbraio 2018, dove i due cantautori si esibiscono per sesti. Tornano sul palco durante la terza serata l’8 febbraio, dove cantano per settimi e nella serata finale partecipando per tredicesimi, risultando nella successiva finale a tre i vincitori dell’edizione (superando Lo Stato Sociale e Annalisa, rispettivamente secondo e terzo posto). Durante l’esibizione di Meta e Moro il direttore d’orchestra è Diego Calvetti. Nella quarta serata i due cantautori cantano assieme a Simone Cristicchi. Le varie classifiche dettagliate sono state pubblicate ufficialmente solo dopo la fine del Festival di Sanremo. Durante il contest, nella prima serata, il brano viene indicato nella “zona blu”, ossia nella parte alta della classifica (le zone in totale sono tre: insieme a quella blu, c’è la “zona gialla” che è la parte media e la “zona rossa” che è quella bassa della graduatoria). Nella terza sera, dove cantano dieci artisti sul totale dei Big, è nuovamente nella zona blu, così come nella quarta dove hanno cantato nuovamente tutti gli artisti.

L’Italia ha debuttato all’ESC nel 1956 ed è tra i paesi fondatori della manifestazione, che si ispira al Festival di Sanremo.

Il paese ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)“, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992”. A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione. Nel 2011 ritorna dopo 14 anni dall’ultima partecipazione.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti di altre nazioni. Inoltre, è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 40 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi. 

Da quando è tornata, è arrivata per cinque volte nella Top 10 con due podi nel 2011 e 2015.