ESC 2020: NPO svela il design team dell’evento


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I Paesi Bassi sono nel pieno dei preparativi per la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam nei Paesi Bassi, il 12, 14 e 16 maggio del prossimo anno, ed ulteriori dettagli su chi farà parte dell’organizzazione dell’evento stanno emergendo poco alla volta. 

L’emittente nazionale olandese NPO ha di recente presentato parte del Design Team che lavorerà all’Eurovision Song Contest 2020.

Il comitato esecutivo dell’evento ha scelto quattro professionisti che si occuperanno di luci, video e ingegneria acustica, e sono:

  • Henk Jan Van Beek (luci)
  • Thijs Peters (audio)
  • Jeroem ten Brinke (audio)
  • Hans Cromheecke (video)

Ervin Rintjema, responsabile tecnico dell’ESC 2020, afferma: “Stiamo lavorando sodo insieme ad un gruppo con grande esperienza alle spalle per preparare alla perfezione il team di ingegneria del suono, illuminazione e video. Abbiamo bisogno di professionisti con anni di esperienza per il più grande spettacolo televisivo che i Paesi Bassi abbiano mai ospitato e lo avremo da Henk Jan, Thijs, Jeroem e Hans. Con l’esperienza di grandi produzioni dal vivo, di cui hanno fatto parte, sono stati tra i principali professionisti internazionali nel loro campo per molti anni. Hanno lavorato a precedenti edizioni dell’Eurovision, al De Vriendem Von Amstel (evento musicale ndr), Televizierring, cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi Olimpici, Sing China, etc.”

Ai quattro professionisti si affiancherà in futuro un quinto membro, un tirocinante designer.

De Zwitserse multinational Nestlé gebruikte de slogan Open Up jarenlang om Nescafé-oploskoffie aan de man te brengen

Inoltre, Alla Nestlé, creatrice e proprietaria del marchio Nescafé, non “irrita” che le due parole “Open Up” — usate a fine anni ’90 per vendere il nuovo caffè istantaneo Nescafé — siano diventate lo slogan dell’Eurovision Song Contest 2020 di Rotterdam.

Proprio come per il prossimo contest europeo, anche la campagna Nescafé “Open Up” del 1999 era incentrata sulla connessione.

La portavoce Judy Zwinkels della multinazionale svizzera dubita che ci sia ancora del copyright sullo slogan Open Up: “Probabilmente non più, perché è una campagna abbastanza vecchia. Ma anche se ci fosse, la Nestlé non intraprenderà assolutamente azioni legali contro l’Eurovision Song Contest. Ci sentiamo onorati del fatto che la nostra campagna sia apparentemente ancora nella mente delle persone, è un complimento”.

Quasi tutti i 30enni conoscono, o almeno si ricordano, la campagna Nescafé usata tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000. Persone di diverse culture, ceto sociale e orientamento sessuale hanno bevuto insieme il caffè all’interno di questo nuovo (e rivoluzionario per il tempo) spot televisivo, mentre la voce sensuale dell’artista cinese Shunza cantava: “Open Up, Open Up, Nescafé. Open Up, Open Up”.

L’accoglienza del nuovo slogan eurovisivo. Open Up è stato presentato la scorsa settimana ed è stato generalmente accolto positivamente sia dal pubblico olandese, che da quello europeo. 

Ma non è sempre andata così bene agli slogan delle scorse edizioni.

Nel 2017, per esempio, l’Ucraina è stata accusata dalla vicina Russia di aver istituito lo slogan di quell’anno — “Celebrate Diversity” — solo per “immagine”. Alla partecipante russa Yulia Samoylova infatti, che vive costretta su una sedia a rotelle a causa di una paralisi, non è stato permesso di entrare in Ucraina. Secondo l’Ucraina, questo rifiuto non aveva nulla a che fare con la sua disabilità, bensì con il fatto che Yulia si fosse esibita in Crimea, occupata dall’esercito russo, tempo prima.

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