
La finale della 63esima edizione del Festival di Castrocaro 2020 andata in onda stasera ha visto trionfare la giovanissima band milanese dei Watt. Sul podio anche Daino e Neno. Tre giuria, con votazioni contrastanti, hanno decretato la vittoria.
Il quartetto milanese dei Watt – composto da Luca Corbani (basso e voce) (21 anni), Luca Vitariello (chitarra) (21 anni), Matteo Ravelli Rampoldi (batteria) (19 anni) e dalla 15enne Greta Elisa Ravelli Rampoldi (voce) – ha vinto la 63esima edizione del Festival di Castrocaro che si è tenuta nella serata di ieri giovedì 27 agosto.
La giovane band si è imposta con il brano ‘Fiori da Hiroshima’ superando gli altri due finalisti: il 21enne Daino e il torinese Neno. I Watt si è imposto con la canzone “Fiori da Hiroshima” vince così il diritto di essere il 61esimo artista che sarà ascoltato all’audizione dal vivo del 71° Festival della Canzone Italiana nella sezione ‘Nuove proposte’ dal vivo da Amadeus e dalla Commissione di Sanremo Giovani 2020, in programma dal 2 al 6 marzo del prossimo anno.
‘Fiori da Hiroshima’: “Il brano – raccontano – è nato un anno fa da un giro di chitarra registrato al cellulare. Era un momento delicato personalmente per alcuni di noi, da lì ci è venuto il senso del brano. Nessuno conosce le difficoltà di essere giovani in generale, e giovani oggi, come i ragazzi stessi. Siamo spesso etichettati come superficiali, persi nei social, nell’apparire e nelle cose materiali. Ma in realtà dentro di noi c’è un bel casino. Per questo cerchiamo di portare fuori qualcosa di buono dalla nostra bomba nucleare interiore”.
🥇 I #Watt vincono la 63esima edizione del Festival di #Castrocaro2020 🎉 #Rai2 pic.twitter.com/p6gWkbZaBq
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“Fiori da Hiroshima”, un pezzo autobiografico 🖋🎶 #Watt #Castrocaro2020 #Rai2 pic.twitter.com/wmjXvMdfv5
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Prima di scoprire la classifica finale andiamo a scoprire come hanno votato le tre diverse giurie chiamate a giudicare gli 8 finalisti. I ragazzi si sono esibiti prima in una manche dedicata alla cover. Questi i brani presentati:
- NENO – “Anna e Marco” di Lucio Dalla. Al ragazzo viene chiesto dalla giuria di esibirsi anche sulle note di “One Day / Reckoning Song” di Asaf Avidan. Taketo gli ha assegnato un 9 facendogli i complimenti per il suo timbro.
- JACOPO – “Buon viaggio” di Ultimo. A lui viene chiesto di cantare “Piccola anima“ di Ermal Meta e Bugo lo accompagna.
- WATT – “Rolls Royce” di Achille Lauro. Maria Antonietta, che ha dato loro 9, chiede di fare “Vacanze romane” di Matia Bazar.
- LAURA – “Something got a hold on me” di Etta James versione di Christina Aguilera. Accompagna la ragazza con la chitarra su “Giudizi Universali” di Samuele Bersani.
- NADIA D’AGUANNO – “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco. Taketo le chiede di cantare “Wuthering Heights” di Kate Bush.
- DAINO – “Estate” di Bruno Martino. Riccardo gli chiede di fare insieme “Redemption song” di Bob Marley & The Wailers.
- LE RADïCI – “Oroscopo” di Calcutta. Bugo gli chiede un brano di Pino Daniele.
- FELLOW – “Break my heart again” di FINNEAS. Maria Antonietta lo accompagna con un sintetizzatore su “Solo me ne vò per la città” di Natalino Otto.
In questa manche a votare è stata solo una giuria di artisti super indie formata da Bugo, Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Maria Antonietta e il produttore Taketo Gohara.
Classifica Cover – giuria degli artisti
- WATT 37
- JACOPO 36
- LAURA 36
- DAINO 36
- NENO 35
- NADIA D’AGUANNO 35
- FELLOW 35
- LE RADïCI 30
Nella seconda manche gli 8 finalisti hanno presentato un proprio brano e a votare, questa volta, oltre alla giuria dei cantanti sono stati il pubblico, attraverso gli stream sulla piattaforma Tim Music, e gli esperti di Radio Rai 2. Ecco i brani:
- WATT – “Fiori da Hiroshima”
- LE RADïCI – “Mi basterebbe il tuo nome”
- LAURA – “Mostri di origami”
- FELLOW – “Fire”
- DAINO – “Mio Dio”
- NADIA D’AGUANNO – “Dio è nessuno”
- NENO – “Meglio star da soli”
- JACOPO – “Cuore di mare”
Classifica inediti – Giuria degli artisti
- DAINO
- FELLOW – WATT
- JACOPO
- LAURA
- LE RADïCI – NENO
- NADIA D’AGUANNO
Classifica inediti – streaming inediti Tim Music
- NENO
- JACOPO
- WATT
- NADIA D’AGUANNO
- FELLOW
- LAURA
- DAINO
- LE RADïCI
Classifica inediti – Professionisti Radio Rai 2
- WATT
- NENO
- LAURA
- DAINO
- FELLOW – LE RADïCI
- JACOPO
- NADIA D’AGUANNO
L’unione di questa seconda votazione ha portato al verdetto sui tre super finalisti: NENO, DAINO e i WATT. Vincitore del premio Siae è andato invece al 20enne FELLOW con il singolo ‘Fire’.
CLASSIFICA FINALE:
- WATT
- DAINO
- NENO
- JACOPO
- LAURA
- FELLOW
- NADIA D’AGUANNO
- LE RADïCI
Sul palco, durante la premiazione (sempre rispettando i protocolli sanitari per via del Coronavirus), anche la sindaca di Castrocaro Terme e Terra del Sole Marianna Tonellato e l’amministratore delegato di LongLife Formula Srl Lucia Magnani.
Per rivedere la Finale del Festival di Castrocaro 2020 cliccate qui
Il gruppo Watt è nato a Milano nel 2013 ed è composto da Luca Corbani (basso e voce), Luca Vitariello (chitarra) e Matteo Rampoldi (batteria), a cui successivamente si è aggiunta come cantante Greta Rampoldi, sorella minore di Matteo. Sono tutti nati tra il 1999 e il 2000, tranne Greta che è del 2004. All’inizio, il gruppo inizia a suonare cover di brani rock degli anni Novanta. Si esibiscono in diversi locali grazie ad un repertorio molto vasto, spaziando dai System of a down a linee più melodiche fino al folk rock dei Modena City Ramblers.
I loro primi inediti escono nel 2014. L’anno seguente partecipano al concorso “Emergenza” tenendo un concerto al Legend club di Milano: riescono a vincere nonostante siano i più giovani in gara. Iniziano così a farsi conoscere in tutta la Lombardia e all’MC Harmony di Bergamo registrano il loro primo EP. I Watt sono già riusciti a esibirsi in palcoscenici di primo piano come San Siro o l’Alcatraz.
In un’intervista a TuttoRock hanno raccontato come è nata la loro band: “Vita e Luca andavano addirittura all’asilo assieme. Frequentando lo stesso oratorio di quartiere, hanno conosciuto Matteo e ovviamente la passione per la musica in comune ci ha uniti. Sempre all’oratorio abbiamo fatto i primi concerti come trio e solo dopo, dopo continue (e stressanti) richieste di Greta, sorella di Matteo, è entrata nel gruppo”.
Da dove deriva il nome Watt? “Un giorno, quando eravamo ancora un trio senza nome, mentre aspettavamo la metro stavamo elencando nomi assolutamente a caso, fino a quando guardando le rotaie abbiamo pensato ai Watt, unità di misura della potenza, che era la parola chiave dei nostri show e della nostra musica”, racconta la band. Nel 2020 una nuova opportunità con il Festival di Castrocaro, di cui sono uno dei finalisti. A giudicare il talento dei Watt sarà una giuria composta da Bugo, Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari, Taketo Gohara e Maria Antonietta.
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