
Parte stasera su Rai1 la 75esima edizione del Festival della Canzone Italiana: anticipazioni, ospiti e curiosità della prima serata sono state svelate questa mattina presso la Stampa Ariston Roof. Ecco il resoconto della quotidiana conferenza stampa dell’organizzazione.
Si è conclusa da poco la seconda conferenza stampa introduttiva dedicata alla Prima Serata dalla 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Si alza il sipario. Da stasera al via il Festival. A co-condurre la prima serata del 75° Festival assieme a Conti ci saranno Antonella Clerici e Gerry Scotti (che ieri alle prove si è esibito in una cover di Bob Dylan, “Knockin’ on heaven’s door”). Superospite: Jovanotti, che si esibirà con i Rockin’ 1000. Non è finita: sul palco saliranno anche la cantante israeliana Noa e la palestinese Mira Awad per cantare insieme “Imagine” come simbolo di pace tra i popoli. . L’omaggio a Ezio Bosso. Inizia la gara tra i 29 Big: l’ordine delle esibizioni.
Tutto pronto per la 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana, al via questa sera su Rai1, RaiPlay e Rai Radio2. A raccontare ai giornalisti ciò che accadrà sul palcoscenico dell’Ariston durante l’appuntamento inaugurale con Sanremo 2025 sono stati questa mattina, nella sala stampa del Teatro Ariston, il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, Alessandro Cattelan, co-conduttore della finale e host del DopoFestival al via stasera su Rai1 al termine dello show dell’Ariston, Marcello Ciannamea, direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, Claudio Fasulo, vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, la direttrice di RaiPlay e Rai Digital Elena Capparelli, il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, Simona Sala, direttrice di Rai Radio2 e collegati dalla sala stampa Lucio Dalla i padroni di casa del PrimaFestival, Gabriele Corsi, Bianca Guaccero e Mariasole Pollio.
«La mia intenzione è fare un DopoFestival che ricordi come clima quelli che ho amato di più, quelli di Elio e le Storie Tese, di Fiorello dell’anno scorso, di Nicola Savino con i Gialappi, quel modo di dissacrare un po’ la liturgia sanremese. La speranza è di regalare un momento di decompressione, commento, scherzo su quello che ci auguriamo succederà durante le serate», ha annunciato Alessandro Cattelan in sala stampa a Sanremo, spiegando lo spirito del DopoFestival.
RIVEDI LA CONFERENZA STAMPA DELL’11/02/2025 >>
Gli ospiti e la conduzione. Carlo Conti sarà affiancato nella co-conduzione da Antonella Clerici e Gerry Scotti.
Superospite: Lorenzo Jovanotti. L’artista «proporrà un medley che partirà da fuori e coinvolgerà musicisti e percussionisti. Vedrà partecipare tutta Sanremo» ha detto il direttore artistico e conduttore di Sanremo 75 in conferenza stampa. «Faremo a seguire una chiacchierata e poi Jovanotti canterà il suo nuovo brano. Sarà un momento unico, si esibirà a metà dello show» ha aggiunto Conti.
Non mancherà, oltre al già annunciato omaggio al Maestro Ezio Bosso, il messaggio di pace portato da Noa, artista israeliana che torna al Festival di Sanremo a 30 anni esatti dalla sua prima partecipazione per duettare con la cantante palestinese Mira Awad sulle note di “Imagine” di John Lennon.
In serata, on stage in piazza Colombo: Raf con “Self Control”.
Gli Artisti Campioni in gara: l’ordine di uscita della Prima Serata (11.2.2025). Questa sera ascolteremo per la prima volta tutti i 29 brani dei Big in gara: le canzoni saranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Una volta stilata la classifica saranno comunicate le prime 5 posizioni, senza ordine di piazzamento.

Ecco di seguito i 29 cantanti, ognuno con la propria canzone, in ordine di esibizione:
- Gaia – “Chiamo io chiami tu” (G. Gozzi, D. Petrella e S. Tognini)
- Francesco Gabbani – “Viva la vita” (F. Gabbani, C. Gabelloni, Pacifico, D. Simonetta, A. Vittori e G. Zito)
- Rkomi – “Il ritmo delle cose” (M. M. Martorana, J. Ettorre, M. Pierotti, F. Catitti, L. V. Faraone e P. M. Lombroni Capalbo)
- Noemi – “Se t’innamori muori” (A. Mahmoud, R. Fabbriconi e M. Zocca)
- Irama – “Lentamente” (F. M. Fanti, R. Fabbriconi, M. Zocca e G. Colonnelli)
- Coma_Cose – “Cuoricini” (F. Mesiano, F. Zanardelli, A. Filippelli e G. Manilardi)
- Simone Cristicchi – “Quando sarai piccola” (S. Cristicchi, Amara e E. Brunialti)
- Marcella Bella – “Pelle diamante” (M. Bella, S. Cirenga, A. Simoncini e M. Rettani)
- Achille Lauro – “Incoscienti giovani” (L. De Marinis, D. Simonetta, P. Antonacci, S. P. Manzari, D. Nelli, M. Ciceroni e G. Calculli)
- Giorgia – “La cura per me” (G. Todrani, R. Fabbriconi e M. Zocca)
- Willie Peyote – “Grazie ma no grazie” (G. Bruno, D. Bestonzo, L. Romeo e A. Vella)
- Rose Villain – “Fuorilegge” (R. Luini, F. Abbate, N. Lazzarin e A. Ferrara)
- Olly – “Balorda nostalgia” (F. Olivieri, J. Boverod e P. Pasini)
- Elodie – “Dimenticarsi alle 7” (E. Di Patrizi, D. Petrella e D. Simonetta)
- Shablo feat. Guè, Joshua & Tormento – “La mia parola” (P. M. Lombroni Capalbo, M. Cellamaro, C. Fini, J. Bale, E. Canocchia, L. V. Faraone, R. Lamanna e E. Medici)
- Massimo Ranieri – “Tra le mani un cuore” (T. Ferro, Nek, G. Anania e M. Venturini)
- Tony Effe – “Damme ‘na mano” (N. Rapisarda, L. V. Faraone e D. V. Vettraino)
- Serena Brancale – “Anema e core” (S. Brancale, F. Abbate, J. Ettorre, M. Finotti e N. Lazzarin)
- Brunori Sas – “L’albero delle noci” (D. Brunori)
- Modà – “Non ti dimentico” (F. Silvestre)
- Clara – “Febbre” (C. Soccini, J. Ettorre, F. Calearo, D. Faini e F. Abbate)
- Fedez – “Battito” (F. L. Lucia, A. La Cava, F. Abbate e N. Lazzarin)
- Lucio Corsi – “Volevo essere un duro” (L. Corsi e T. Ottomano)
- Bresh – “La tana del granchio” (A. E. Brasi, L. Di Biasi, G. De Lauri e L. Ghiazzi)
- Sarah Toscano – “Amarcord” (S. Toscano, J. Ettorre, F. Abbate, F. Mercuri, G. Cremona, L. Grillotti e E. Maimone)
- Joan Thiele – “Eco” (J. Thiele, F. Abbate, S. Benussi e E. Triglia)
- Rocco Hunt – “Mille vote ancora” (R. Pagliarulo, D. Simonetta, S. Tognini, P. Antonacci, L. Santarelli, Kende e G. Rossi)
- Francesca Michielin – “Fango in Paradiso” (F. Michielin, D. Simonetta e A. Raina)
- The Kolors – “Tu con chi fai l’amore” (A. Fiordispino, D. Petrella, E. D’Erme e S. Tognini)
Inoltre, Carlo Conti ha anche anticipato gli ospiti della serata di domani sera: Damiano David, il cast di “Champagne“, serie dedicata a Peppino Di Capri, il cast di “Follemente“, il cast di “BelCanto” e Carolina Kostner per presentare Milano-Cortina 2026.

Il sindaco di Sanremo apre con i soliti ringraziamenti di rito, e cita per la prima volta i famigerati fiori di Sanremo. Marcello Ciannamea celebra l’ENI Carpet di ieri sera e ricorda i social ufficiali di Rai e Sanremo. Simona Sala, direttrice di Radio Due, elenca i programmi a contenuto sanremese dell’emittente. Un ricordo di Alex Benedetti precede l’intervento di Elena Capparelli, direttore di RaiPlay e Digital, che parla dell’impegno di Raiplay e dei social. Claudio Fasulo, direttore della struttura Intrattenimento 2 di Rai Uno, dà la parola alla sala stampa delle radio dove sono presenti i tre conduttori del PrimaSanremo. Carlo Conti, direttore artistico e presentatore di questa edizione del Festival, ricorda il sessantesimo compleanno oggi di Topo Gigio e ricorda gli ospiti di stasera (Jovanotti e Noa con Mira Awad) e anticipa quelli di domani sera, che elencheremo domani. Poi introduce Alessandro Cattelan che da stasera condurrà il DopoFestival, e dice di sperare che il programma offra dei momenti divertenti e di alleggerimento.
Durante l’appuntamento con i media non è mancato un momento emozionante. Un Carlo Conti visibilmente commosso ha ricordato la madre. «Sono stato tirato su solo dalla mia mamma, dato che mio babbo morì quando avevo 18 mesi – ha raccontato – . Era una donna fortissima che mi ha insegnato due cose fondamentali: il rispetto e l’onestà».
Anche Alessandro Cattelan ha ufficialmente presentato il DopoFestival, che partirà stasera: “La speranza è regalare un momento di cazzeggio su quello che succederà durante la serata. Abbiamo fatto prove ben riuscite, vorrei ricordare il clima di Elio e di Fiorello, che dissacravano la liturgia Sanremese. Ospiti fissi saranno Selvaggia Lucarelli e Anna dello Russo, che commenterà i look degli artisti.”
Inoltre, sono intervenuti dalla Sala Stampa Lucio Dalla i tre conduttori del Prima Festival, ossia Gabriele Corsi, Bianca Guaccero e Mariasole Pollio, contenti del lavoro, del seguito e dell’affetto del pubblico.
Circa i dati di RaiPlay, la direttrice Elena Capparelli ha dichiarato: “Su Raiplay siamo dentro Sanremo da un po’ e c’è grande movimento. 600.000 utenti e 2.000.000 di visualizzazioni, oltre un migliaio di contenuti. Raiplay dà luce alle altre attività dell’azienda, visibile anche all’estero.”
Simona Sala, direttrice di Rai Radio 2, si è così espressa: “Essere la radio ufficiale significa che siamo gli unici a poter mandare in diretta le serate del Festival. Trasmetteremo anche il DopoFestival. Ema Stokholma e Gino Castaldo ospiteranno gli artisti che si esibiranno nella Blue Room, dove potranno esprimere ciò che vogliono, oltreché avere contributi extra per i social. Da via Asiago vi si collegherà Luca Barbarossa con la Room. Quest’anno abbiamo anche un’inedita coppia, formata da Tommaso Labate e Brenda Lodigiani, che sembra si conoscano da una vita ma si sono conosciuti soltanto adesso. Ovviamente vi è poi una serie di altre trasmissioni che coinvolgeranno diversi contributi e ci permettono di rappresentare il festival in diverse sfumature.”
Grandi applausi per la commemorazione di Alex Benedetti, direttore di Virgin Radio, deceduto ieri pomeriggio.
Nella conferenza stampa sanremese di stamattina si è tornato a parlare del futuro del Festival, toccando due dei nervi più scoperti dell’attuale gestione della kermesse: in primis la location dell’Ariston, secondo molti ormai inadatta ad accogliere un evento gigantesco. Interrogato sulle possibili alternative, il sindaco Mager ha però difeso strenuamente il teatro: “Per noi Festival e Ariston costituiscono un connubio indissolubile, l’intenzione è quella di proseguire qui” ha ribadito. “Poi, per carità, nella vita non si può escludere nulla, ma è iconico, un luogo simbolo, i turisti si fanno le foto tutto l’anno qui. Se ci sarà un accordo di diversi soggetti per realizzare un’altra struttura in centro a Sanremo ne parleremo, ma al momento le condizioni non ci sono”. Più possibilista la Rai, stando invece a Marcello Ciannamea: “Anche per noi è un luogo iconico, ma siamo aperti a nuove soluzioni in futuro” ha detto.
E sempre a proposito di collocazione, stavolta televisiva, Striscia la Notizia ha posto un’ulteriore domanda al sindaco Mager: conviene al Comune fare ricorso contro la sentenza del TAR, economicamente parlando, quando ci sarebbero realtà disposte a offrire di più per aggiudicarsi il Festival? La risposta anche in questo caso è stata altrettanto netta: “Abbiamo fatto ricorso perché per noi l’attuale connubio con la Rai funziona, nessuno può negare che abbia permesso al Festival di assurgere a livelli di attenzione nazionali e internazionali” ha spiegato Mager. “Finché quella sentenza è efficace, però, abbiamo necessità di aggiudicare i prossimi Festival con una procedura ad evidenza pubblica, e questo faremo”.
È tutto pronto. Questa sera la macchina del Festival parte e porterà con se qualche milione di ascoltatori che comodamente seduti sul divano seguiranno lo svolgimento delle cinque serate (che si prospettano come maratone) al termine delle quali, nella notte di sabato, verrà decretato il vincitore della 75ª edizione del Festival di Sanremo.
Come al solito la kermesse della Riviera unisce musica, spettacolo, ospiti, arti varie, diatribe, colpi di scena e tutto quel corollario che inevitabilmente fa contorno a quello che è il cuore della manifestazione: scegliere tra quelle in gara la miglior canzone italiana per l’anno in corso.
Vediamo allora nel dettaglio cosa ci aspetta nelle prossime serate che passeremo davanti al piccolo schermo sintonizzati dalle 20:35 su RAI1 (o anche in streaming sulle piattaforme RAI).
Prima di iniziare ricordiamo com’è composto per questa edizione 2025 il “corpo votante” che porterà alla definizione del vincitore. Complessivamente, le giurie che determineranno le classifiche della competizione, esprimendo il loro voto secondo le modalità dettagliate nel Regolamento saranno: il pubblico tramite il sistema del Televoto da telefonia fissa e da telefonia mobile; una Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, composta da rappresentanti dei media accreditati al Festival (carta stampata, televisioni e web, eccetto web radio, con l’aggiunta di rappresentanti di emittenti radiofoniche estere) specializzati nel settore; e una Giuria delle Radio, formata da emittenti radiofoniche, nazionali e locali, individuate secondo criteri di rappresentanza dell’intero territorio italiano.
Il Festival di Sanremo 2025 si svolgerà dall’11 al 15 febbraio.
A condurre le cinque serate sarà il direttore artistico Carlo Conti, affiancato ogni sera da diversi co-conduttori:
- Prima serata – 11 febbraio: Antonella Clerici e Gerry Scotti.
- Seconda serata – 12 febbraio: Bianca Balti, Cristiano Malgioglio e Nino Frassica.
- Terza serata – 13 febbraio: Miriam Leone, Elettra Lamborghini e Katia Follesa.
- Quarta serata – 14 febbraio: Mahmood, Geppi Cucciari.
- Quinta serata – 15 febbraio: Alessia Marcuzzi, Alessandro Cattelan.
Nella prima serata si esibiranno i 29 cantanti, che verranno votati dalla Giuria della Sala Stampa, TV e WEB.
Nella seconda e terza serata, si esibiranno rispettivamente 14 o 15 cantanti a serata (secondo indicazioni della Commissione Artistica) e saranno votati dal pubblico attraverso il Televoto (50%) e dalla Giuria delle Radio (50%).
Per quel che concerne la categoria Nuove Proposte, nella seconda serata viene prevista l’interpretazione di tutte le 4 canzoni in sfide dirette ognuna da 2 canzoni. Le canzoni saranno votate da: il pubblico con il Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). canzoni vincitrici nelle rispettive sfide dirette accederanno alla Terza Serata.
Nella Terza Serata viene prevista l’interpretazione delle due canzoni rimaste in gara, che saranno votate con lo stesso sistema della sera precedente. La canzone più votata sarà proclamata vincitrice della categoria Nuove Proposte.
La quarta serata sarà dedicata alle cover: i cantanti in gara, affiancati da un artista Ospite, interpreteranno una canzone edita, scelta tra le canzoni facenti parte del repertorio italiano o internazionale e pubblicate entro il 31 dicembre 2024. A votare sarà il pubblico tramite TTelevoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). A differenza degli anni passati, le interpretazioni-esecuzioni della quarta serata non saranno parte integrante della gara.
Nel corso della serata finale si esibiranno nuovamente i 29 artisti, ciascuno con il rispettivo brano in gara, votati dal pubblico a casa tramite Televoto (34%), la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e la Giuria delle Radio (33%). Al termine sarà stilata la classifica finale, determinata dalla media tra le percentuali della serata finale e quelle delle serate precedenti, che stabilirà la classifica definitiva dalla ventinovesima alla sesta posizione.
Dopo l’azzeramento dei voti precedenti per i primi cinque classificati, essi si esibiranno nuovamente e saranno votati ancora dal pubblico tramite Televoto (34%), dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e dalla Giuria delle Radio (33%). La somma dei voti di tutte le tre componenti decreterà infine la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2025.
Il vincitore del Festival di Sanremo 2025 avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025.
Aggiornamento: Il Ministero degli Affari Esteri e la Rai promuovono anche quest’anno il Sanremo Giovani World Tour, un progetto che offre ai nuovi talenti della musica italiana palcoscenici internazionali su cui esibirsi per aprirsi a nuovi pubblici e nuovi mercati. I protagonisti saranno i finalisti di Sanremo Giovani: Alex Wise, Maria Tomba, Settembre, Vale LP & Lil Jolie. Il tour si svolgerà a maggio e toccherà cinque città del Nord America: Montreal (2 maggio), Toronto (4 maggio), Miami (6 maggio), New York (8 maggio) e Chicago (11 maggio).
I concerti saranno organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e ad accompagnare i giovani artisti ci sarà una band di sei elementi guidata dal Maestro Maurizio Filardo, Direttore Artistico del tour.
Aggiornamento: Il convegno ‘Intelligenza artificiale VS Musica?’. Organizzato da SIAE e FIMI, con la partecipazione del Sottosegretario Mazzi.
Si è tenuto oggi presso la sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo, nell’ambito della settantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana, il convegno ‘Intelligenza artificiale VS Musica?’. All’incontro hanno preso parte Enzo Mazza, Ceo FIMI, Salvatore Nastasi, Presidente SIAE, Salvatore Sica, Presidente Comitato Consultivo Permanente per il Diritto D’Autore del Ministero della Cultura, oltre che al Sottosegretario di Stato alla Cultura con delega alla Musica, Gianmarco Mazzi.
“Siamo qui per presentare un convegno, in programma il prossimo 25 marzo al Ministero della Cultura, promosso da FIMI e SIAE, che sarà incentrato sul tema dell’intelligenza artificiale nella musica”, ha spiegato il Sottosegretario Mazzi, che ha definito l’industria musicale “una parte significativa dell’industria culturale italiana”.
“L’AI è un tema che non si può ridurre a un convegno, va oltre la musica”, ha spiegato Mazzi: “Nel convegno del 25 marzo parleremo dell’AI in relazione al mondo della musica, e al rapporto che ha con i creativi”.
“Il convegno è stato organizzato perché la questione è complessa, e le questioni complesse vanno affrontate con completezza di merito”, ha aggiunto il Professor Sica: “L’AI è un’opportunità straordinaria, combatterla significherebbe cercare di fermare una tempesta con un dito. Questo strumento tecnologico, rispetto al passato, intercetta due aspetti importanti: il primo è l’aspirazione del mezzo stesso a sostituire l’umanità, e il secondo è l’alterazione del rapporto tra pubblico e privato. Per la prima volta nella storia, il privato – ovvero gli sviluppatori dei modelli di AI generativa – ha una straordinaria superiorità tecnologica. Tra gli ambiti più attinti per lo sviluppo dei nuovi modelli c’è il diritto d’autore”, ha proseguito Sica: “L’AI è come una macchina a vapore, che va sempre alimentata con il carbone. E l’AI generativa, in fase di training, è esattamente così. Ed è bulimica. Esistono, in sostanza, due interessi contrapposti: chi sviluppa l’AI ha bisogno di contenuti, chi produce contenuti ha l’interesse che i contenuti non vengano utilizzati indiscriminatamente dall’AI. Poi c’è il tema dell’attitudine creativa della macchina: oggi tutte le legislazioni del mondo hanno escluso che la macchina possa essere qualificata come autore. E’ quindi impossibile applicare il copyright a un prodotto dall’AI generativa. Ma fino a quando? Il problema è etico, giuridico e sociale. Riteniamo che sia irrinunciabile la componente umana nella creatività”.
“In questo periodo si sta affermando la tecnologia dell’open access come segno di democrazia”, ha concluso Sica: “Come approccio, ricorda la voglia di libertà di manifestazione di pensiero sui social di circa vent’anni fa. Oggi, però, nessuno dubita più che i social abbiano bisogno di regolamentazione. Gli unici che hanno interesse all’open access è che sviluppa modelli di AI senza retribuire i creatori”.
“Le tecnologie fanno parte del settore musicale, che sulle stesse tecnologie ha costruito rivoluzioni”, ha spiegato Mazza: “Il tema è come garantire che la filiera che rappresenta il settore musicale possa utilizzare queste tecnologie traendone benefici. Uno degli aspetti più evidenti è che le piattaforme di AI generative sono state costruite con tutti contenuti disponibili in Rete, senza però aver negoziato le licenze per rispettare i diritti, utilizzando i contenuti per addestrare i sistemi che oggi generano nuove creazioni – che, però, sono clonazioni di contenuti originali. In un mondo dove clone e originali sono indistinguibili, dobbiamo fare in modo che l’innovazione favorisca il talento”.
“Il codice di condotta in discussione a Bruxelles sta ammorbidendo le norme dell’AI Act europea”, ha concluso Mazza: “Questo è in contrasto non solo con lo spirito dell’AI Act stesso, ma anche con tutti i regolamenti internazionali, a partire dal framework di Hiroshima. E’ fondamentale che queste regole vengano applicate”.
“Stimiamo in 22 miliardi di euro di perdita del comparto a causa dell’AI per i prossimi anni”, ha dichiarato Nastasi: “Sia chiaro: non siamo contro l’ai, ma vogliamo che ci siano regole trasparenti per un utilizzo corretto dei repertori coperti da diritto d’autore. Meno del 20% degli autori iscritti alla SIAE vedono con favore l’AI: è segno della grande preoccupazione che c’è nel settore. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha annunciato provvedimenti nei confronti dell’AI per oltre 200 miliardi di euro: vogliamo vedere quante di queste risorse verranno effettivamente utilizzate per la regolamentazione”.
“L’AI viene definita generativa, ma dobbiamo capire cosa significa ‘generativa’”, ha concluso Mazzi: “Non è da intendere come un sinonimo di ‘creativa’, perché crea su qualcosa che già c’è. Credo che, alla fine, la questione sarà sulle regole. Le scuole di pensiero sono due: una appoggiata da chi sostiene che non vada frenato questo gigantesco avanzamento tecnologico, e l’altra adottata da chi invece è più preoccupato. Senza mettere al centro l’essere umano, crediamo che in futuro potrebbero esserci dei problemi. Il tema è delicato perché sui principi sono tutti d’accordo: il problema sarà vedere come questi principi verranno messi a terra”.
Aggiornamento: Greenpeace, ‘Fuori il greenwashing dal Festival’. Chiesti gli atti per ottenere trasparenza sui finanziamenti delle aziende inquinanti.
Per mezzo di una nota ufficiale, Greenpeace Italia ha inviato una richiesta di accesso civico generalizzato (FOIA) nei confronti di Rai Pubblicità “per ottenere trasparenza sui finanziamenti elargiti dalle aziende inquinanti al più atteso evento televisivo dell’anno, che viene trasmesso sulle reti del servizio pubblico”. L’organizzazione ambientalista ha chiesto accesso ad “atti e documenti utili a svelare le cifre investite dalle aziende partner e sponsor del Festival che hanno le maggiori responsabilità nella crisi climatica, e per conoscere gli spazi televisivi e i servizi ottenuti in cambio”.
L’obiettivo di Greenpeace Italia è evitare che la manifestazione “si riduca sempre di più a una vetrina per il greenwashing delle aziende inquinanti. Per il quarto anno consecutivo, infatti, il colosso petrolifero ENI è tra gli sponsor principali del Festival, accompagnato tra gli altri da Costa Crociere e Suzuki, mentre Generali e Coca-Cola sono partner. Si tratta di società con gravi responsabilità nella crisi climatica e ambientale, nonostante i loro spot pubblicitari, trasmessi anche durante il Festival, parlino di presunti impegni green”.
“Con sempre più sponsor inquinanti e nessuna trasparenza sugli accordi sottoscritti, il Festival di Sanremo sta diventando a tutti gli effetti il Festival del Greenwashing”, ha dichiarato Federico Spadini di Greenpeace Italia: “Così come oggi non è socialmente e legalmente accettabile che le multinazionali del tabacco possano sponsorizzare un evento come Il Festival, allo stesso modo non si dovrebbe dare spazio alle aziende maggiormente responsabili della crisi climatica, a partire da ENI, che sul greenwashing basa tutta la sua strategia di comunicazione e in Italia è onnipresente negli eventi sportivi e culturali, sui giornali e nelle università”.
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