ESC 2023: L’Eurovision Song Contest 2023 si terrà a Glasgow o Liverpool

La BBC ha confermato quest’oggi che rimangono in due le città, Glasgow e Liverpool, in lizza (Eurovision Host City 2023) per ospitare la 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2023 (Eurovision Host City 2023) che si svolgerà nel Regno Unito per conto dell’emittente pubblica vincitrice dell’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest svoltasi a Torino, l’ucraina UA:PBC, a causa della guerra in atto nel Paese che impossibilita a procedere con l’organizzazione.

Le due città finaliste sono state scelte da un elenco iniziale di sette città selezionate (BirminghamGlasgowLeedsLiverpoolManchesterNewcastle, e Sheffiel) per essere la sede della prossima manifestazione dallo scorso mese di agosto.

A seguito di un processo di valutazione dettagliato il numero delle possibili città ospitanti è stato ridotto da sette a due, che si contenderanno l’onore e l’onere di ospitare l’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest. Ulteriori discussioni avranno luogo con i team organizzativi di Glasgow e di Liverpool, e una decisione finale sulla città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2023, verrà presa entro poche settimane, spetta alla BBC in collaborazione con l’EBU-UER.

Martin Österdahl, Supervisore Esecutivo dell’Eurovision Song Contest, ha commentato il processo di gara: ‘L’EBU-UER (European Broadcasting Union) ringrazia tutte le 7 città britanniche candidate che hanno messo così tanto impegno ed entusiasmo nelle loro offerte per ospitare l’Eurovision Song Contest del prossimo anno a nome dell’Ucraina. Apprezziamo molto la loro collaborazione e la qualità e la creatività di tutte le offerte ricevute. L’Eurovision Song Contest è la produzione televisiva più complessa al mondo con requisiti logistici molto specifici per ospitare circa 40 delegazioni e migliaia di troupe, volontari, stampa e fan. Siamo certi che le due città finaliste sianole migliore per affrontare questa sfida e non vediamo l’ora di continuare le nostre discussioni per scegliere quella che ospiterà il più grande evento musicale del mondo il prossimo maggio.’

Phil Harrold, presidente del Comitato di selezione della città ospitante della BBC, ha aggiunto: ‘Grazie a tutte e 7 le città del Regno Unito che hanno dimostrato l’entusiasmo e la passione per l’Eurovision Song Contest che esiste in tutto il Regno Unito. Siamo rimasti incredibilmente impressionati dalla qualità e dalla creatività di tutte  le candidature, in un campo altamente competitivo. L’Eurovision Song Contest è un evento molto complesso e Liverpool e Glasgow hanno presentato l’offerta complessiva più forte; continueremo a discutere con loro per determinare la città ospitante. Siamo determinati a fare in modo che l’Eurovision Song Contest 2023 rifletta la posizione vincente dell’Ucraina e sia anche un evento a cui tutto il Regno Unito possa partecipare.’

La decisione finale sulla città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2023 sarà decisa dalla BBC in collaborazione con l’EBU-UER.

Glasgow – Gaun yersel!. Glasgow, la città più grande della Scozia, ha una storia epica e un patrimonio architettonico che spazia dal medioevo al moderno.

Glasgow pubblica il video promozionale per ospitare l’Eurovision Song Contest 2023. Forte di un supporto da parte di ogni ordine amministrativo, la città scozzese ribadisce la sua esperienza nell’ospitare grandi eventi musicali e sottolinea la scena dei propri locali e della vita notturna. Ironia della sorte, la OVO Hydro Arena ha già ospitato un Eurovision “fictional”. Si tratta dell’edizione di fantasia apparsa nel film Netflix “Eurovision Song Contest: the story of Fire Saga”.

Nel 2008, Glasgow è stata nominata la prima città della musica dell’UNESCO del Regno Unito, grazie al suo patrimonio e alla scena musicale contemporanea, vivace e variegata che ospita quasi oltre 130 eventi musicali ogni settimana, più di qualsiasi altra città scozzese. E non dimentichiamo che l’arena OVO Hydro della città appare nel film di Netflix ‘Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga’ (Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga). 

Anche i collegamenti con Eurovision Song Contest non finiscono qui. La ragazza di Glasgow, Lulu, ha vinto l’Eurovision Song Contest nel 1969 con “Boom Bang-a-Bang”.

LiverpoolThat’s boss!. Liverpool è una città che balla al suo ritmo e 50 anni dopo l’esplosione dei Beatles sulla scena mondiale, fa ancora tutti i rumori giusti.

I pensieri saltano immediatamente ai ‘Fab Four’, ma il variegato patrimonio musicale di Liverpool risale a centinaia di anni fa grazie allo sviluppo della città come uno dei porti più importanti del mondo.

Una Città della Musica UNESCO per una buona ragione, il contributo del Merseyside al mondo del pop è stato ampio, con atti degni di nota tra cui: Frankie Goes To Hollywood, Gerry and the Pacemakers, Orchestral Manoeuvres in The Dark, The Mighty WAH!, Echo & The Bunnymen, Dead or Alive, The Lightning Seeds, Space, Mel C, Atomic Kitten, , naturalmente, seconda classificata all’Eurovision Song Contest 1993, Sonia con “etter the Devil You Know”.

La corsa ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2023 è ristretta a Liverpool e Glasgow. La prima candidata rivela maggiori dettagli del suo progetto (Liverpool Echo / The Guide Liverpool): un programma culturale di tutto rispetto. Per Liverpool la parola chiave è “gemellaggio”. Il gemellaggio con la città ucraina di Odessa, che negli scorsi giorni ha rilasciato un video promozionale di sostegno. 

Il consiglio comunale è al lavoro per ultimare un programma culturale che celebri la musica britannica, Eurovision e soprattutto faccia in modo di valorizzare la cultura ucraina.

Alla base del progetto c’è la collaborazione tra artisti locali e artisti ucraini. Il coinvolgimento della comunità artistica di Odessa mira a “mettere in scena la celebrazione della cultura ucraina” e creare una collaborazione stabile e duratura che faccia risaltare entrambe le città.

Questo programma culturale partirebbe con la Pasqua e si protrarrebbe fino a Maggio.

I progetti fino ad ora individuati sono:

Street Art – Il meglio dei writer ucraini e britannici si approprieranno degli spazi “liberi” in città per farla esplodere di colore.

Fashion – I designer ucraini sarebbero coinvolti nella creazione delle divise per i volontari e per le delegazioni, partendo da una rivisitazione in chiave moderna della camicia tradizionale (la Vyshyvanka). L’altro elemento folkloristico da valorizzare è la tipica corona di fiori, il Vinok, che andrebbe ad abbellire statue e monumenti di Liverpool.

Pysanka – Sfruttando la Pasqua, farebbero la loro apparizione anche le uova dipinte tipiche della tradizione ucraina. Come normalmente avviene per le strade di Kyiv, anche a Liverpool decorerebbero strade e piazze.

Kharkiv – l’orchestra cittadina si trasferirebbe a Liverpool per una serie di concerti straordinari (e benefici).

Sonia – Non poteva poi mancare la celebrazione dell’artista eurovisiva di casa. Con la sua “Better the devil you know”, Sonia ha raggiunto il secondo posto a Millstreet nel 1993.

Nei piani della città, la sagoma delle cantante verrebbe posizionata in 20 località, creando una sorta di caccia al tesoro per cittadini e turisti.

“Eurovision è molto di più rispetto a quello che si vede nei 3 show televisivi. I programmi culturali, turistici ed educativi che stiamo preparando si svolgerebbero su almeno 2 mesi. Se verremo scelti, Eurovision invaderà Liverpool come nessun altro evento ha mai fatto.”, Claire McColgan, Direttrice di Culture Liverpool. 

Le autorità cittadine confermano che il lavoro dietro le quinte è frenetico e nel loro intento vogliono coinvolgere tutta la cittadinanza, affinché vivano a piene mani l’evento.

“I programmi che stiamo sviluppando attorno ad Eurovision sono disegnati per utilizzare Liverpool come palcoscenico per celebrare e supportare l’Ucraina. È la loro festa e solo per uno sfortunato caso si svolge a casa nostra.”, Robin Kemp, Direttore creativo di Culture Liverpoool.

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Come anticipato, la decisione finale sulla città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2023, che dovrebbe arrivare entro poche settimane, spetta alla BBC in collaborazione con l’EBU-UER.

L’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest sarà il primo concorso dal 1979 in cui la nazione vincitrice non ha potuto ospitare il concorso successivo. È la sesta occasione in assoluto in cui un paese diverso ha ospitato dopo che la nazione ospitante originaria non è stata in grado di farlo, dopo i Paesi Bassi nel 1960, la Francia nel 1963, Monaco nel 1972, il Lussemburgo nel 1974, Israele nel 1980 e l’Ucraina nel 2023. Il 2023 il concorso estenderà anche il record del Regno Unito di ospitare Eurovision a nove volte.

Il gruppo Kalush Orchestra con la canzone “Stefania” hanno vinto l’Eurovision Song Contest 2022, che si è svolto presso il PalaOlimpico di Torino, in Italia, dal 10 al 14 maggio 2022. È stata la terza vittoria dell’Ucraina nella storia del concorso, dopo quelle del 2005 e del 2017.

Di seguito alcuni dei criteri fissi, stabiliti dall’EBU-UER, che le città candidate devono obbligatoriamente possedere:

  • Un aeroporto internazionale a non più di 90 minuti dalla città.
  • Oltre 2 000 camere d’albergo nella zona vicina all’evento.
  • Un’infrastruttura (stadio/sede/centro) coperta in grado di ospitare tra 8.000 e 10.000 spettatori.
  • Infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per almeno 1.000 giornalisti, un’area per le delegazioni che includa i camerini, strutture per il personale ed uffici, un’area per l’hospitality, servizi per il pubblico come toilette e punti per la vendita di cibo e bevande ecc.
  • L’impegno che una città o una regione può assumere nell’ospitare l’evento, compreso il contributo finanziario.
  • La forza dell’offerta culturale, che comprende attività locali e regionali e la presentazione della cultura e della musica ucraina.
  • L’allineamento con le priorità strategiche della BBC in quanto emittente di servizio pubblico, come la fornitura di qualità a tutto il pubblico e il sostegno all’economia creativa nel Regno Unito.