
Dopo tre serate a suon di musica, i telespettatori di tutta Europa hanno finalmente scoperto la classifica finale dell’Eurovision Song Contest 2025, determinata per il 50.66% dalla media del televoto e dal voto delle giurie nazionali per il restante 49.34%. A vincere la 69esima edizione dell’Eurovision Song Contest è stato l’Austria con JJ e il brano “Wasted Love”. Si tratta della terza vittoria del Paese, l’ultima nel 2014.
Si è conclusa stasera la Finale dell’edizione 2025 dell’Eurovision Song Contest. La finale dell’Eurovision 2025 è stata, come da tradizione, un evento colorato e variegato in cui il divertimento e l’eccentricità vengono prima di tutto. In diretta da Basilea, la 69ª edizione ha portato sul palco tutto ciò che ci si aspetta (e anche qualcosa in più): grandi voci, effetti scenografici spettacolari, cambi d’abito fulminei, citazioni pop, grandi coreografie, e un senso di unione globale che, nonostante i diversi momenti di tensione, riesce ancora a trovare espressione nella musica.

Alla conduzione, Michelle Hunziker, Hazel Brugger e Sandra Studer hanno saputo bilanciare ironia e spontaneità. Michelle ha portato un tocco di “italianità”, interpretando Nel blu dipinto di blu in un momento celebrativo purtroppo non trasmesso dalla Rai, che proprio in quel momento ha deciso di lanciare lo stacco pubblicitario. Un’occasione persa per il pubblico da casa.
Infine, un apprezzamento anche per il commento italiano di queste serate di Gabriele Corsi e BigMama, che nonostante alcuni momenti di incertezza e i vari siparietti, hanno saputo divertire e intrattenere il pubblico.
La classifica finale ha riservato diverse sorprese, soprattutto nei voti della giuria internazionale, composta da 37 Paesi. Alcuni favoriti della vigilia sono stati penalizzati, mentre altri, meno quotati, hanno guadagnato terreno. Tra i momenti più tesi, i voti del televoto che hanno ribaltato le preferenze della giuria, nelle votazioni delle giurie, con scarti minimi tra Austria e Israele che hanno tenuto col fiato sospeso fino all’ultimo.
Un Eurovision Song Contest “normale”, dopo le polemiche dell’anno scorso, quest’anno è filato tutto liscio, almeno in superficie. E tutto anche un pò prevedibile, almeno per lo spettacolo. Qualche sorpresa invece per la competizione musicale, ha vinto l’Austria e JJ, con la a ballata elettro-pop operistico “Wasted Love”, che parla di un amore non corrisposto, ottenendo 436 punti totali, di cui 258 dalle giurie internazionali e 178 dal televoto. Risultato che consegna all’Austria l’ambito titolo per la terza volta nella storia della manifestazione. È uno dei pochi paesi che ha saputo reinventarsi nel tempo, conquistando successi simbolici e profondamente legati al contesto culturale europeo.
L’emittente pubblica austriaca ÖRF ha puntato su una figura artistica che unisce estetica ricercata, vocalità raffinata e impatto scenico. Una scelta coerente con l’orientamento recente dell’Austria all’ESC, che privilegia performance intense più che soluzioni pop convezionali. Il brano vincitore, ‘Wasted Love’, è una ballata notturna e drammatica che racconta la fine di un amore impossibile attraverso la metafora del mare in tempesta. JJ ha scritto il pezzo insieme a Teya e Thomas Thurner, portando in scena una performance minimalista in bianco e nero, tutta giocata sull’espressività vocale. Acclamata per la sua intensità emotiva, la canzone ha diviso la critica; se da un lato è stata lodata per l’eleganza e la forza interpretativa, dall’altro ha alimentado il dibattito sull’evoluzione dell’Eurovision Song Contest, che sembra premiare sempre più proposte dal forte contenuto simbolico e visivo.
Austria vince, testa a testa finale tra Austria e Israele. Nella classifica generale secondo, l’interprete di Israele, Yuval Rapahel con “New day will rise” – premiata da un televoto pesantissimo nonostante le polemiche che hanno accompagnato la sua partecipazione, terzo l’estone Tommy Cash con il suo irriverente “Espresso macchiato”. Al quinto posto, preceduto dai favoriti alla vigilia, gli svedesi KAJ con “Bara bada bastu” (4° posto), l’Italia di Lucio Corsi e “Volevo essere un duro” ha ottenuto un buon risultato, con 256 punti (159 punti dalle giurie, 97 dal televoto), quarto per le giurie di qualità dei 37 Paesi in gara e solo 97 punti dal televoto. Due posizioni in più del 2024, quando arrivammo 7° con Angelina Mango – ma con 12 punti in meno dell’anno scorso. Ultimo San Marino e Gabry Ponte con 27 punti (di cui 9 dalle giurie e 18 dal televoto, di cui 12 dall’Italia), ma l’abito tricolore: pantaloni rossi, maglia bianca e giacca verde, sfoggiato durante la sfilata delle bandiere rivelava da che parte batteva il suo cuore che ha fatto ballare e scatenare la St. Jakobshalle.
Voce da controtenore, capace di raggiungere altezze da soprano, JJ (nome d’arte di Johannes Pietsch) si è già fatto un nome nel mondo della musica classica. Padre austriaco, madre filippina, è il secondo austro-filippino in gara per l’Austria, che porta così a tre le vittorie totali (l’ultima nel 2014 con Conchita Wurst). E, come già accaduto nel 2014, questa vittoria porta con sé anche un messaggio inclusivo e personale, JJ è apertamente queer e ha voluto rendere visibile la propria identità anche nella narrazione visiva dello show.
Una vittoria meritata per l’Austria, l’unico Paese che ha rispettato in pieno i pronostici, favorita fin dalle semifinali e protagonista di un percorso netto fino alla vetta.
JJ conferma i pronostici della vigilia, che lo indicavano tra i favoriti per la vittoria finale. Sul palco della St. Jakobshalle di Basilea il 24enne viennese ha portato un brano che mescola pop e opera e in cui ha potuto mettere a frutto le sue qualità di cantante lirico con all’attivo già diverse esibizioni alla Staatsoper di Vienna. L’Austria non vinceva l’Eurovision dal 2014, quando si impose Conchita Wurst. Ha convinto anche per la sua spontaneità e la forte presenza scenica e dalla voce intensa. Una ballata potente ed emotiva, capace di mettere d’accordo pubblico e giurie.
L’Austria ha vinto il voto delle giurie con 258 punti, contro i 214 della Svizzera, che poi ha preso 0 punti dal televoto. Israele invece ha vinto il televoto con ben 297 voti, ma non è bastato per superare l’Austria.
Gli artisti sono valutati sia dalle 37 Giurie Nazionali composte da professionisti del settore musicale, sia dai telespettatori attraverso il Televoto (previsto nella maggior parte dei Paesi partecipanti) e il voto online a pagamento (previsto in alcuni Paesi partecipanti, compresa l’Italia, e nel resto del mondo). La conta dei 12 punti da parte delle Giurie Nazionali. L’Italia prende i 12 punti dalla Slovenia, dalla Svizzera, dalla Georgia, dalla Croazia, dal Portogallo e da San Marino.
Il bilancio di Eurovision Song Contest 2025 non può che partire dal vincitore, JJ. Ragazzo austriaco molto preparato, magari in parte figlio delle classiche profezie che si autoavverano: era tra i favoriti dei bookmaker già da settimane. Ha convinto anche per la sua spontaneità.
Quella della finale è stata anche la serata del ritorno di Nemo sul palco di Eurovision. Un’esibizione spiazzante, la sua. L’esecuzione di ‘Unexplainable’ ha scioccato per intensità, teatralità e qualità musicale. Ha spiazzato perché non ce lo aspettavamo in quel contesto. È sembrato quasi troppo in contrasto col resto della drammaturgia dell’Eurovision. Pezzo pazzesco, da riascoltare perché artisticamente di valore.
La serata finale dell’evento non sportivo più seguito al mondo ci ha riservato diverse sorprese. A scaldare il pubblico a inizio show è stato Nemo (primo artista non binario a vincere l’Eurovision Song Contest), che nel 2024 ha trionfato con “The Code”, un brano che mescola rap, drum’n’bass e opera.
Il primo interval act con le performance degli artisti svizzeri più ricordati e amati che hanno partecipato alla manifestazione. A esibirsi con “Io Senza Te”, un brano in italiano presentato nel 1981, primo anno in cui l’Italia era assente, sono stati Peter, Sue & Marc, membri di un gruppo pop/folk di Berna che ha rappresentato la Svizzera alla kermesse quattro volte, arrivando quarto proprio nel 1981. La celebre cantante e conduttrice televisiva svizzera Paola, classe 1950, ha cantato il brano “Cinéma”, con cui si classificò quarta nell’edizione del 1980. Poi è il turno di Luca Hänni (anche lui quarto a Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv), che intonerà la sua “She Got Me”. Infine, dopo l’apparizione durante la seconda semifinale, Gjon’s Tears – selezionato internamente dalla Svizzera per le edizioni 2020 e 2021 della manifestazione – ha cantato “Tout l’univers”. Poi, un breve video ha celebrato Cèline Dion, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1988 con “Ne partez pas sans moi”, regina delle power ballad e cantante di “My Heart Will Go On”, secondo singolo più venduto di una donna nella storia e colonna sonora di Titanic.
Il momento più divertente di tutti, perchè alla fine l’Eurovision Song Contest è soprattutto questo, è stato nel secondo intervallo con il duello giocoso tra Käärijä e Baby Lasagna, che si sfidano a colpi di hit Eurovision, le due canzoni che più sono piaciute al pubblico europeo nel 2023 e 2024: “Rim tim tagi dim” e “Cha cha cha”, trasformato poi nel featuring “Eurodab”. Specialmente dall’arena, con i ballerini sul palco e loro che non si sono mossi dal fronte del palco, è stato un momento veramente divertentissimo, potente. Un regalo per intrattenere l’arena. Infine, per intrattenere i presenti in palazzetto e i telespettatori durante gli ultimi minuti per votare, è tornato sul palco Nemo per presentare il suo nuovo singolo “Unexplainable”.
Ci avvaliamo dei servizi di terze parti per incorporare i contenuti video che possono rilevare informazioni sulla sua attività. La invitiamo a controllare i dettagli e ad accettare il servizio per guardare questo video.
Tra i momenti che ci porteremo via da questo Eurovision ci sono anche tutte le volte, durante la settimana, in cui ci siamo chiesti se e quando si sarebbe presentata Céline Dion, che alla fine non abbiamo visto.
Nel frattempo l’Eurovision Song Contest è cambiato, il mondo è cambiato, anche dal punto di vista degli spettacoli televisivi, della tecnologia. Se l’Eurovision Song Contest è capace di attirare a sé così tanta passione, il merito è del suo pubblico. Lo abbiamo detto diverse volte anche nelle dirette, è un pubblico affezionato, è gente che prende i biglietti un anno prima. Molte di queste persone che hanno assistito alla finale nella St. Jakobshalle o si trovavano nell’Arena Plus avranno già preso il biglietto per l’Austria senza sapere neanche in quale città si terrà Eurovision Song Contest l’anno prossimo. Vedere questo pubblico dal vivo, viverlo nelle strade di Basilea, vedere tutte queste persone con le loro bandiere, il trucco sul viso, il vestito a tema, emoziona.
Un’atmosfera di festa che si vive ancora di più sul tram, con tutti che cantano tutte le canzoni in gara, indipendentemente dalla provenienza. Perché anche questo è il bello: sapendo che tu non puoi votare per l’artista del tuo paese, non puoi passare la settimana di Eurovision a cantare la canzone del tuo paese. Devi apprezzare anche tutte le altre. Questo crea automaticamente una bellissima unione, che ci riporta allo slogan della manifestazione, “United by music”. È stato bello provare questo sentimento di unione per la musica qui da noi in Svizzera, dopo 36 anni che non succedeva.
Mai come quest’anno all’Eurovision Song Contest (un’edizione che ha avuto risvolti politici, forse come non mai, a causa delle guerre in Ucraina e a Gaza) sembrano contare di più le proteste delle canzoni, ma nella sua lunga storia il concorso canoro internazionale è spesso stato accompagnato dalle polemiche, nonostante si professi apolitico fin dalle origini.
La serata finale della competizione, andata in onda su Rai 1, ha fatto registrare il 34,2 per cento di share, con 4 milioni 836mila telespettatori. A incollare il pubblico davanti allo schermo è stata anche l’esibizione di Lucio Corsi, che ha fatto incetta di punti (159) delle giurie nazionali ed è stato apprezzato anche al televoto (97 punti). Durante la performance del cantautore toscano, che ha stregato il pubblico con il suo stile unico e l’assolo di armonica (ottavo pizzamento consecutivo per l’Italia in top 10), il piccco è stato di 6 milioni 235mila spettatori. Quando JJ, in gara per l’Austria con “Wasted Love” è stato proclamato vincitore, si è arrivati a toccare il 54.1per cento di share. L’Italia è, tra l’altro, il primo Paese in classifica tra i Big Five. Grandissimo risultato per la Rai, sia nella componente dell’intrattenimento, che nel messaggio. Ottimi ascolti sui giovani, con lo share che sale al 40.1 per cento sui 4-14enni e arriva al 54.6 per centi sul target 15-24enni aumentando di oltre 10 punti percentuali se rapportato alla finale dello scorso anno. Ottimi anche i dati della presentazione (20.37-20.56) con 4 milioni 145mila telespettatori e il 25.5 di share. Sono stati 21 milioni 744mila i telespettatori che si sono sintonizzati, per almeno un minuto, sulle TV tradizionali per seguire l’ESC 2025 sui canali Rai nelle serate del 13, 15 e 17 maggio 2025.
“Eurovision Song Contest resta una grande occassione di unione e conoscenza di espressioni artistiche differenti. Il motto ‘United By Music’ è la rappresentazione perfetta di una manifestazione che promueve amiczia e inclusività con uno spirito contemporaneo e aggregante. La musica, in tutte le sue espressioni, ha un ruolo edificante nella società e gli ascolti testimoniano quanto sia importante. Ringrazio Lucio Corsi per averci rappresentato sul palco del St.Jackobshalle di Basilea con la sua arguzia artistica e Gabriele Corsi e BigMama per averci fatto vivere lo show con una narrazione brillante e ironica.”, ha commentato il direttore Intrattenimento Prime Time William Di Liberatore.
Como anticipato, era tra i candidati alla vittoria alla vigilia, e alla fine JJ, rappresentante dell’Austria, ha vinto il microfono di cristallo con il brano “Wasted Love”, pop operistico.
Annunciati in diretta da Basilea la classifica e il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2025, tenutosi quest’anno a Basilea in Svizzera (Totale = Giuria (Svezia, Azerbaigan, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, Armenia, Lussemburgo, San Marino, Ucraina, Norvegia, Austria, Francia, Italia, Portogallo, Danimarca, Croazia, Lettonia, Irlanda, Polonia, Montenegro, Grecia, Serbia, Cechia, Regno Unito, Spagna, Finlandia, Australia, Germania, Belgio, Israele, Albania, Lituania, Islanda, Georgia, Cipro, Estonia, Svizzera) + Televoto (Svezia, Azerbaigan, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, Armenia, Lussemburgo, San Marino, Ucraina, Norvegia, Austria, Francia, Italia, Portogallo, Danimarca, Croazia, Lettonia, Irlanda, Polonia, Montenegro, Grecia, Serbia, Cechia, Regno Unito, Spagna, Finlandia, Australia, Germania, Belgio, Israele, Albania, Lituania, Islanda, Georgia, Cipro, Estonia, Svizzerab + Resto del mondo) – Scoreboard, Detailed voting results, Jurors).
- 🇳🇴 Norway: Kyle Alessandro – “Lighter”, 89 punti (22 (4+0+0+0+2+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+1+0+0+2+0+0+0+6+0+0+0+0+1+0+0+0+0+6+0+0+0+0) + 67 (0+6+6+0+2+4+0+0+10+0+0+0+1+0+0+4+1+0+3+0+4+3+2+0+2+0+0+0+0+0+0+2+8+4+5+0+0+0)) – 12º
- 🇱🇺 Luxembourg: Laura Thorn – “La poupée monte le son”, 47 punti (23 (0+0+0+6+0+0+0+0+3+0+1+0+0+0+0+0+3+0+0+4+0+0+0+4+0+0+0+0+0+2+0+0+0+0+0+0+0) + 24 (0+0+0+0+4+0+0+0+0+0+0+1+0+0+0+0+0+0+0+8+0+0+0+0+0+0+0+0+0+3+8+0+0+0+0+0+0+0)) – 22º
- 🇪🇪 Estonia: Tommy Cash – “Espresso macchiato”, 356 punti (98 (0+7+3+0+7+2+3+7+5+4+3+0+10+3+0+5+1+0+0+0+0+3+0+3+0+4+3+0+10+0+0+7+3+0+0+0+5) + 258 (8+8+12+8+7+12+5+7+2+7+8+0+7+1+6+12+12+6+10+10+8+12+6+6+7+8+6+4+2+10+5+10+7+8+7+0+2+2)) – 3º
- 🇮🇱 Israel: Yuval Raphael – “New Day Will Rise”, 357 punti (60 (0+12+0+5+0+0+1+0+2+0+0+7+0+0+3+6+0+7+0+0+1+0+0+0+0+2+0+3+0+0+5+0+0+1+5+0+0) + 297 (12+12+5+12+6+0+12+10+1+10+7+12+8+12+8+0+7+10+0+7+7+2+10+12+12+10+12+12+12+0+7+3+4+7+10+2+12+12)) – 2º
- 🇱🇹 Lithuania: Katarsis – “Tavo akys”, 96 punti (34 (0+0+0+4+0+0+0+3+0+0+0+0+0+0+0+0+7+0+6+3+0+0+5+6+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0) + 62 (0+0+0+0+0+0+4+0+12+4+0+0+0+0+2+0+10+8+6+0+0+0+0+8+0+1+0+0+0+0+0+0+0+6+0+1+0+0)) – 16º
- 🇪🇸 Spain: Melody – “ESA DIVA”, 37 punti (27 (2+5+5+0+0+0+0+0+0+0+0+5+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+10+0+0+0+0+0+0) + 10 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+6+0+0+0+1+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+3)) – 24º
- 🇺🇦 Ukraine: Ziferblat – “Bird of Pray”, 218 punti (60 (5+8+0+0+5+4+0+4+1+0+0+2+8+2+2+0+0+0+0+0+4+0+0+2+0+0+0+0+4+0+2+0+6+0+0+1) + 158 (4+4+0+4+3+0+0+4+0+2+0+6+6+10+4+2+6+7+12+6+0+0+12+0+10+2+0+3+0+12+0+7+0+10+8+6+0+8)) – 9º
- 🇬🇧 United Kingdom: Remember Monday – “What the Hell Just Happened?”, 88 punti (88 (0+0+0+0+0+0+6+2+10+7+7+0+12+2+4+0+0+2+1+0+0+0+10+0+6+5+0+0+0+0+0+0+5+0+0+5+4) + 0 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0)) – 19º
- 🇦🇹 Austria: JJ – “Wasted Love”, 436 punti (258 (12+0+7+12+10+8+10+0+1+12+0+4+0+6+5+10+12+12+7+8+10+8+0+8+7+12+7+12+12+6+7+4+8+0+7+7+7) + 178 (0+10+10+3+10+7+0+5+6+1+0+2+4+7+3+5+4+4+7+3+10+10+4+0+4+7+3+6+3+8+6+5+3+5+6+0+6+1)) – 1º
- 🇮🇸 Iceland:VÆB – “RÓA”, 333 punti (0 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0) + 33 (5+0+0+0+1+0+0+0+0+3+1+0+0+0+10+1+0+0+0+0+0+0+0+0+0+6+0+1+0+0+0+0+0+0+0+5+0+0)) – 25º
- 🇱🇻 Latvia: Tautumeitas – “Bur man laimi”, 158 punti (116 (0+0+0+3+0+1+2+8+6+6+4+0+0+7+12+7+0+0+0+0+0+1+0+12+0+0+10+0+7+7+0+12+0+8+0+3+0) + 42 (0+0+0+0+0+0+1+0+8+0+0+0+0+0+0+0+0+3+2+0+0+0+0+3+0+3+2+0+0+0+0+12+0+0+0+8+0+0)) – 13º
- 🇳🇱 Netherlands: Claude – “C’est la vie”, 175 punti (133 (8+3+0+0+4+3+7+0+0+5+2+3+0+5+0+0+0+10+10+2+8+0+7+0+10+0+0+0+3+0+3+8+10+7+8+1+6) + 42 (2+0+0+0+0+2+0+2+0+5+3+0+0+3+0+0+0+0+0+0+6+0+0+0+0+0+0+0+5+0+1+1+6+0+1+4+1+0)) – 12º
- 🇫🇮 Finland: Erika Vikman – ”ICH KOMME”, 196 punti (88 (6+0+6+0+0+10+0+0+0+8+12+0+1+0+6+0+10+4+0+0+0+0+0+5+0+0+2+0+4+0+0+0+1+0+0+10+3) + 108 (10+5+7+6+0+1+0+0+0+6+2+0+0+0+5+7+3+5+1+0+0+6+3+4+6+0+10+0+0+1+0+0+5+0+0+10+0+5)) – 11º
- 🇮🇹 Italy: Lucio Corsi – “Volevo essere un duro”, 256 punti (159 (0+10+4+0+12+0+0+12+8+0+0+6+0+12+8+12+0+0+8+0+4+0+3+0+4+0+0+5+5+3+0+10+2+12+3+4+12) + 97 (1+0+8+2+12+0+0+3+7+0+10+3+0+8+0+6+2+0+0+1+0+0+0+0+0+0+0+2+1+0+10+6+0+0+0+7+8+0)) – 5º
- 🇵🇱 Poland: Justyna Steczkowska – “GAJA”, 156 punti (17 (0+4+0+0+0+0+0+0+0+0+0+1+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+5+2+2+1+0+0+0+0+0+2+0) + 139 (6+0+2+10+0+0+3+6+3+8+5+7+3+0+7+0+0+12+0+0+0+0+8+10+8+0+1+7+10+0+0+0+12+0+4+0+3+4)) – 14º
- 🇩🇪 Germany: Abor & Tynna – “Baller”, 151 punti (77 (0+2+0+0+0+0+4+0+12+0+0+0+8+0+0+0+2+0+0+0+5+10+12+0+3+1+0+0+1+10+0+5+0+2+0+0+0) + 74 (0+0+0+1+0+5+0+0+5+0+12+0+0+0+1+3+5+0+5+0+3+5+1+0+0+5+0+0+0+5+4+8+1+2+0+3+0+0)) – 15º
- 🇬🇷 Greece: Klavdia – “Asteromáta”, 231 punti (105 (0+0+10+0+0+0+0+0+0+0+0+80+1+0+4+0+3+4+12+0+6+0+1+0+3+12+6+0+12+6+0+0+5+12+0+0) + 126 (3+0+0+5+0+8+10+12+0+0+0+4+2+0+0+0+0+0+0+4+0+8+0+2+0+0+7+10+6+7+12+0+0+0+12+0+7+7)) – 6º
- 🇦🇲 Armenia: PARG – “SURVIVOR”, 72 punti (42 (0+0+120+0+0+0+0+0+0+0+10+0+0+1+0+4+1+0+1+3+2+0+0+0+0+0+0+0+5+0+0+0+3+0+0+0) + 30 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+8+0+0+0+0+0+0+0+0+2+0+0+0+0+0+0+0+0+6+0+0+0+12+2+0+0+0)) – 20º
- 🇨🇭 Switzerland: Zoë Më – “Voyage”, 214 punti (214 (10+1+2+10+8+7+8+10+7+3+0+2+4+10+10+8+8+0+12+7+6+7+0+0+12+6+1+7+8+8+3+7+4+6+12+0) + 0 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0)) – 10º
- 🇲🇹 Malta: Miriana Conte – “SERVING”, 91 punti (83 (1+0+0+0+0+5+0+1+0+0+10+0+5+0+0+0+5+6+0+5+0+0+2+7+5+7+8+8+0+8+0+0+0+0+0+0+0) + 8 (0+1+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+1+0+1+0+0+5+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0)) – 17º
- 🇵🇹 Portugal: Napa – “Deslocado”, 50 punti (37 (0+6+0+7+1+0+0+6+4+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+4+0+0+0+0+0+0+0+1+6+0+0+0+0+2) + 13 (0+0+0+0+0+0+8+0+0+0+0+5+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0)) – 21º
- 🇩🇰 Denmark: Sissal – “Hallucination”, 47 punti (45 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+8+0+7+0+0+0+0+0+0+0+0+5+1+10+0+0+4+0+0+0+0+0+0+10+0+0+0) + 2 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+2+0+0+0+0+0)) – 23º
- 🇸🇪 Sweden: KAJ – “Bara bada bastu”, 321 punti (126 (0+0+1+8+6+6+5+0+0+10+5+0+0+0+7+3+0+5+0+0+7+0+0+0+0+10+6+4+6+0+4+1+12+0+2+8+10) + 195 (0+3+1+7+5+6+2+1+4+12+4+0+5+4+12+8+8+2+8+5+1+7+7+7+5+12+8+5+4+2+2+4+10+1+0+12+5+6)) – 4º
- 🇫🇷 France: Louane – “maman”, 230 punti (180 (7+0+8+2+3+12+12+5+0+2+6+0+0+0+0+0+6+8+3+6+12+12+8+2+8+8+0+10+0+0+12+0+4+0+10+6+8) + 50 (0+2+0+0+0+10+6+0+0+0+0+0+0+5+0+0+0+0+0+2+5+0+0+0+1+0+0+0+8+4+0+0+0+0+3+0+4+0)) – 7º
- 🇸🇲 San Marino: Gabry Ponte – “Tutta l’Italia”, 27 punti (9 (0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+6+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+2+0+0+0+1+0+0) + 18 (0+0+3+0+0+0+0+0+0+0+0+0+12+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+3+0+0+0+0+0+0+0)) – 26º
- 🇦🇱 Albania: Shkodra Elektronike – “Zjerm”, 218 punti (45 (3+0+0+1+0+0+0+0+0+0+0+12+3+4+0+0+0+0+5+10+2+0+0+0+1+0+0+0+0+0+0+0+0+0+4+0+0) + 173 (7+7+4+0+8+3+7+8+0+0+6+10+10+2+0+10+0+0+4+12+12+4+5+5+3+4+4+8+7+0+0+0+0+3+0+0+10+10)) – 8º
• Questi i 12 punti assegnati da ogni giuria nazionale:
8 🇦🇹 Austria (Belgio, Finlandia, Germania, Irlanda, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia)
6 🇮🇹 Italia (Croazia, Georgia, Portogallo, San Marino, Slovenia, Svizzera)
5 🇫🇷 Francia (Albania, Armenia, Grecia, Lussemburgo, Serbia)
4 🇬🇷 Grecia (Australia, Cipro, Israele, Montenegro)
3 🇱🇻 Lettonia (Danimarca, Lituania, Regno Unito)
3 🇨🇭 Svizzera (Estonia, Polonia, Spagna)
2 🇩🇪 Germania (Repubblica Ceca, Ucraina)
1 🇦🇱 Albania (Francia)
1 🇦🇲 Armenia (Malta)
1 🇫🇮 Finlandia (Austria)
1 🇮🇱 Israele (Azerbaigian)
1 🇬🇧 Regno Unito (Italia)
1 🇸🇪 Svezia (Islanda)
• Questi, infine, i 12 punti assegnati dal Televoto di ogni Paese:
13 🇮🇱 Israele (Australia, Azerbaigian, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Resto del Mondo)
5 🇪🇪 Estonia (Armenia, Croazia, Lettonia, Malta, Serbia)
4 🇸🇪 Svezia (Danimarca, Estonia, Finlandia, Norvegia)
3 🇬🇷 Grecia (Albania, Cipro, San Marino)
3 🇺🇦 Ucraina (Israele, Polonia, Repubblica Ceca)
2 🇦🇱 Albania (Grecia, Montenegro)
2 🇵🇱 Polonia (Irlanda, Islanda)
1 🇦🇲 Armenia (Georgia)
1 🇩🇪 Germania (Austria)
1 🇮🇹 Italia (Slovenia)
1 🇱🇻 Lettonia (Lituania)
1 🇱🇹 Lituania (Ucraina)
1 🇸🇲 San Marino (Italia)
Queste le classifiche separate (Giurie e Televoto) della Finale dell’Eurovision Song Contest 2025, che ha visto trionfare l’Austria.
Classifica Giurie.
- Austria – 258 punti
- Svizzera – 214 punti
- Francia – 180 punti
- Italia – 159 punti
- Paesi Bassi – 133 punti
- Svezia – 126 punti
- Lettonia – 116 punti
- Grecia – 105 punti
- Estonia – 98 punti
- Regno Unito – 88 punti
- Finlandia – 88 punti
- Malta – 83 punti
- Germania – 77 punti
- Ucraina – 60 punti
- Israele – 60 punti
- Albania – 45 punti
- Danimarca – 45 punti
- Armenia – 42 punti
- Portogallo – 37 punti
- Lituania – 34 punti
- Spagna – 27 punti
- Lussemburgo – 23 punti
- Norvegia – 22 punti
- Polonia – 17 punti
- San Marino – 9 punti
- Islanda – 0 punti
Classifica Televoto.
- Israele – 297 punti
- Estonia – 258 punti
- Svezia – 195 punti
- Austria – 178 punti
- Albania – 173 punti
- Ucraina – 158 punti
- Polonia – 139 punti
- Grecia – 126 punti
- Finlandia – 108 punti
- Italia – 97 punti
- Germania – 74 punti
- Norvegia – 67 punti
- Lituania – 62 punti
- Francia – 50 punti
- Paesi Bassi – 42 punti
- Lettonia – 42 punti
- Islanda – 33 punti
- Armenia – 30 punti
- Lussemburgo – 24 punti
- San Marino – 18 punti
- Portogallo – 13 punti
- Spagna – 10 punti
- Malta – 8 punti
- Danimarca – 2 punti
- Svizzera – 0 punti
- Regno Unito – 0 punti
Il voto nelle Semifinali.
Prima Semifinale. La Prima Semifinale ha visto trionfare l’Ucraina con 137 punti, seguita dall’Albania con 122 punti e dai Paesi Bassi con 121 punti. La classifica completa è la seguente (in grassetto i qualificati):
- Ucraina – 137 punti
- Albania – 122 punti
- Paesi Bassi – 121 punti
- Svezia – 118 punti
- Estonia – 113 punti
- Islanda – 97 punti
- Polonia – 85 punti
- Norvegia – 82 punti
- Portogallo – 56 punti
- San Marino – 46 punti
- Cipro – 44 punti
- Croazia – 28 punti
- Slovenia – 23 punti
- Belgio – 23 punti
- Azerbagian – 7 punti
Seconda Semifinale. La Seconda Semifinale è stata vinta da Israele con 203 punti, al secondo posto la Lettonia con 130 punti, mentre al terzo posto troviamo la Finlandia con 115 punti. La classifica completa è la seguente (in grassetto i qualificati):
- Israele 203 punti
- Lettonia – 130 punti
- Finlandia – 115 punti
- Grecia – 112 punti
- Austria – 104 punti
- Lituania – 103 punti
- Lussemburgo – 62 punti
- Danimarca – 61 punti
- Malta – 53 punti
- Armenia – 51 punti
- Australia – 41 punti
- Cechia – 29 punti
- Irlanda – 28 punti
- Serbia – 28 punti
- Georgia – 28 punti
- Montenegro – 12 punti

Il voto italiano in dettaglio.
Televoto italiano Prima Semifinale.
- 12 punti – San Marino
- 10 punti – Albania
- 8 punti – Estonia
- 7 punti – Ucraina
- 6 punti – Svezia
- 5 punti – Paesi Bassi
- 4 punti – Islanda
- 3 punti – Polonia
- 2 punti – Norvegia
- 1 punto – Portogallo
Come ha votato l’Italia in Finale
Voti Giuria italiana
- 12 punti – Regno Unito
- 10 punti – Estonia
- 8 punti – Germania
- 7 punti – Danimarca
- 6 punti – San Marino
- 5 punti – Malta
- 4 punti – Svizzera
- 3 punti – Albania
- 2 punti – Ucraina
- 1 punti – Finlandia
Televoto italiano
- 12 punti – San Marino
- 10 punti – Albania
- 8 punti – Israele
- 7 punti – Estonia
- 6 punti – Ucraina
- 5 punti – Svezia
- 4 punti – Austria
- 3 punti – Polonia
- 2 punti – Grecia
- 1 punti – Norvegia
Chi ha votato per l’Italia in Finale.
Punti ricevuti dalle giurie
- 12 punti – Croazia, Georgia, Portogallo, San Marino, Slovenia, Svizzera
- 10 punti – Azerbaigian, Lituania
- 8 punti – Danimarca Polonia, Ucraina
- 6 punti – Francia
- 5 punti – Belgio, Germania
- 4 punti – Estonia, Grecia, Malta, Spagna
- 3 punti – Cipro, Cechia, Israele
- 2 punti – Islanda
Punti ricevuti dal televoto
- 12 punti – Slovenia
- 10 punti – Albania, Austria
- 8 punti – Malta, Portogallo, Svizzera
- 7 punti – Estonia, Ucraina
- 6 punti – Croazia, Lituania
- 3 punti – Francia, San Marino
- 2 punti – Germania, Lettonia, Paesi Bassi
- 1 punto – Belgio, Montenegro, Svezia
I cinque componenti della giuria italiana dell’Eurovision Song Contest 2025 sono: Diego Calvetti (produttore discografico, musicista e paroliere), Andrea Settembre (vincitore del Festival di Sanremo 2025 nella sezione “Nuove proposte”), Mattia Marzia (giornalista de Il Messagggero), Giulia Ausani (giornalista di TV Sorrisi e Canzoni) e Manola Moslehi (cantante e conduttrice radiofonica).
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Per il secondo anno consecutivo, il concorso, il cui motto è “uniti dalla musica”, è stato macchiato dalle polemiche per la partecipazione di Israele.
Nonostante le richieste di boicottaggio, per via della guerra scatenata contro Hamas e la Striscia di Gaza, Israele ha inviato Raphael. L’artista ha detto di essere in Svizzera “per cantare e canterò con tutto il cuore per tutti”.
Nonostante ciò, e una manifestazione a sostegno di Israele e contro l’antisemitismo giovedì in città, Raphael è stata obiettivo di alcune proteste.
Durante le prove della cantante, giovedì, una grande bandiera palestinese è apparsa tra il pubblico. Il personale di sicurezza ha scortato delle persone fuori dalla sala, tra la folla, ha reso noto l’emittente svizzera Srg Ssr, che organizza quest’anno la copertura televisiva.
Centinaia di manifestanti pro-Palestina si erano riuniti nel centro di Basilea invece, mercoledì sera, per chiedere la fine dell’offensiva militare a Gaza e l’espulsione della rappresentante di Israele dall’Eurovision. Molti hanno fatto notare che la Russia è stata bandita dall’Eurovision dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022.
Diverse emittenti pubbliche – tra cui quelle spagnole, irlandesi, islandesi e fiamminghe – hanno chiesto un confronto sulla partecipazione di Israele all’evento.
Più di 70 ex concorrenti dell’Eurovision hanno firmato inoltre una lettera che chiedeva l’esclusione di Israele, tra cui il vincitore dell’anno scorso, lo svizzero Nemo, che ha dichiarato come “le azioni di Israele siano fondamentalmente in contrasto con i valori che l’Eurovision pretende di sostenere: pace, unità e rispetto dei diritti umani”.
L’Unione Europea di Radiodiffusione – EBU-UER, che gestisce l’Eurovision Song Contest, ha difeso la partecipazione di Israele e ha affermato che il concorso deve rimanere politicamente neutrale.
Anche l’anno scorso la concorrente israeliana, Eden Golan, era stata contestata persino con fischi durante le sue esibizioni dal vivo.
Il dibattito sull’identità futura del festival è aperto, tra estetica, inclusività e ricerca di originalità, il concorso contiuna a riflettere le trasformazioni in atto in Europa.
Johannes Pietsch, in arte JJ, è nato a Vienna 23 anni fa ed è figlio di un informatico austriaco e di una cuoca filippina. Dopo aver vissuto a Dubai, la famiglia è tornata in Austria nel 2016. Nel 2020 ha partecipato a The Voice UK dopo aver mancato la partecipazione a The Voice of Germany. L’anno successivo ha preso parte allo show Starmania, dove è arrivato in finale. Attualmente JJ si esibisce all’Opera di Stato di Vienna e ha partecipato a numerose produzioni, tra cui Ul flauto magico, Von der Liebe Tod, Tschick e molti altri capolavori classici. Fuori dal palcoscenico, continua a perfezionarsi studiando musica classica presso la rinomata Università Privata di Musica e Arte di Vienna, dove è riconosciuto come un talento eccezionale nel suo campo. Lo stile di JJ fonde due mondi completamente diversi, l’opera e il pop. Grazie alla sua voce da controtenore (voce maschile corrispondente al registro di contralto e con forte timbro femminile) JJ raggiunge le note alte di un soprano.
L’Austria ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1957 e ha vinto il concorso due volte con Udo Jürgens, e la sua “Merci cherie“ nel 1966, e con “Rise like a phoenix” di Conchita Wurst nel 2014. Il paese ha partecipato 52 volte al concorso e ha ospitato l’evento due volte nella sua capitale Vienna (1967, 2015). Nel 2024 Kaleen ha rappresentato l’Austria all’Eurovision Song Contest di Malmö con la canzone “We Will Rave”, chiudendo la gara in Finale al 24° posto con 24 punti.
L’Austria è uno dei Paesi che partecipa da più tempo al concorso, infatti la sua storia comincia nel 1957, anno della seconda edizione del concorso, per poi proseguire fino ai giorni nostri con alterne fortune.
Il Paese debutta all’Eurovision nel 1957, sfortunatamente non nel migliore dei modi. Il primo rappresentante fu Bob Martin con la canzone “Wohin, kleines Pony?“ (Dove andiamo, piccolo pony?), si classifica al decimo e ultimo posto con soli 3 punti. Nei primi anni, i risultati continuano ad essere modesti e il primo momento di gloria del Paese alpino arriva nel 1966, quando Udo Jürgens, al suo terzo tentativo consecutivo, vince con il brano “Merci, Chérie”.
Jürgens, infatti, aveva già rappresentato l’Austria nel 1964 e nel 1965, ma solo nel 1966 la sua ballata, che racconta la fine di un amore, riesce a convincere le giurie del tempo. Questa prima vittoria austriaca, però precede un lungo periodo di magri risultati: dopo il 1966, il paese raggiungerà la top 5 solo nel 1972, 1976 e 1989.
Dopo diversi piazzamenti poco rilevanti, l’Austria torna alla ribalta con un’esibizione destinata a diventare iconica nella storia del concorso. Nel 2014, a Copenaghen, sale sul palco Conchita Wurst, alter ego del cantante Tom Neuwirth, con la canzone “Rise Like a Phoenix”. Con il suo look ricercato e la sua voce potente, Conchita conquista il microfono di cristallo interpretando una power ballad, che ad alcuni ricorda le colonne sonore dei film di James Bond.
La sua vittoria diventa simbolo di resilienza, inclusività e orgoglio. Conchita stessa, subito dopo la vittoria, lancia un messaggio importantissimo: ‘Questa serata è dedicata a tutti coloro che credono in un futuro di pace e libertà. Voi sapete chi siete. Siamo uniti e siamo inarrestabili.’
Negli anni successivi alla vittoria di Conchita, l’Austria raggiunge la top 10 solo nel 2018 con “Nobody But You“ interpretata da Cesár Sampson. Inoltre manca il passaggio in Finale per quattro anni consecutivi, dal 2019 al 2022.
La terza vittoria del paese arriva grazie a JJ, pseudonimo di Johannes Pietsch, un controtenore austriaco nato a Vienna nel 2001. L’intenso brano “Wasted Love”, una fusione di pop e lirica, racconta un amore non corrisposto attraverso una performance, che enfatizza la drammaticità del brano. La messa in scena è vero e proprio cortometraggio di tre minuti in bianco e nero in cui JJ affronta, su una barca, una vera e propria tempesta.
L’Austria ha finora, organizzato due volte il concorso. Nel 1967 presso la Sala delle feste della Hofburg di Vienna, e nel 2015, sempre nella capitale austriaca, presso la Wiener Stadthalle. Nei prossimi mesi scopriremo se si tornerà per la terza volta a Vienna o se verrà scelta un’altra città per ospitare l’Eurovision Song Contest 2026.
Ecco i risultati completi della Prima Semi-Finale (Scoreboard, Detailed voting results, Jurors), Seconda Semi-Finale (Scoreboard, Detailed voting results, Jurors) e Finale (Scoreboard, Detailed voting results, Jurors).
Galleria fotografica: JJ’s winner press conference View Album; The Green Room of the Grand Final View Album; JJ’s winner reprise of Wasted Love for Austria View Album; Austria wins the 69th Eurovision Song Contest View Album; Käärijä & Baby Lasagna – #eurodab – Interval Act View Album; Switzerland’s Eurovision Legacy – Interval Act View Album; 🇦🇱 Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm (Grand Final) View Album; 🇸🇲 San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia (Grand Final) View Album; 🇫🇷 France | Louane – maman (Grand Final) View Album; 🇸🇪 Sweden | KAJ – Bara Bada Bastu (Grand Final) View Album; 🇩🇰 Denmark | Sissal – Hallucination (Grand Final) View Album; 🇨🇭 Switzerland | Zoë Më – Voyage (Grand Final) View Album; 🇲🇹 Malta | Miriana Conte – SERVING (Grand Final) View Album; 🇦🇲 Armenia | PARG – SURVIVOR (Grand Final) View Album; 🇵🇹 Portugal | NAPA – Deslocado (Grand Final) View Album; 🇬🇷 Greece | Klavdia – Asteromáta (Grand Final) View Album; 🇩🇪 Germany | Abor & Tynna – Baller (Grand Final) View Album; 🇵🇱 Poland | Justyna Steczkowska – GAJA (Grand Final) View Album; 🇮🇹 Italy | Lucio Corsi – Volevo Essere Un Duro (Grand Final) View Album; 🇫🇮 Finland | Erika Vikman – ICH KOMME (Grand Final) View Album; 🇳🇱 Netherlands | Claude – C’est La Vie (Grand Final) View Album; 🇱🇻 Latvia | Tautumeitas – Bur Man Laimi (Grand Final) View Album; 🇮🇸 Iceland | VÆB – RÓA (Grand Final) View Album; 🇦🇹 Austria | JJ – Wasted Love (Grand Final) View Album; 🇬🇧 United Kingdom | Remember Monday – What The Hell Just Happened? (Grand Final) View Album; 🇺🇦 Ukraine | Ziferblat – Bird of Pray (Grand Final) View Album; 🇪🇸 Spain | Melody – ESA DIVA (Grand Final) View Album; 🇱🇹 Lithuania | Katarsis – Tavo Akys (Grand Final) View Album; 🇮🇱 Israel | Yuval Raphael – New Day Will Rise (Grand Final) View Album; 🇱🇺 Luxembourg | Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son (Grand Final) View Album; 🇪🇪 Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato (Grand Final) View Album; 🇳🇴 Norway | Kyle Alessandro – Lighter (Grand Final) View Album; Nemo – The Code – Opening Act View Album; The 2025 Grand Final Flag Parade View Album; The 2025 Marcel Bezençon Award Winners View Album; Basel portraits of the Big 5 and Host Country 2025 artists View Album.
Aggiornamento: L’EBU-UER ha reso nota la lista dei membri delle giurie nazionali, che hanno stilato parte della classifica durante la Finale dell’evento (a questo link l’elenco ufficiale e completo).
- Albania: Alfred Kaçinari, Shpëtim Saraçi, Ylljet Aliçka, Blerta Ristani, Mikaela Minga.
- Armenia: Arthur Manukyan, Simon Hovhannisyan, Kristina Avagimyan, Lilit Navasardyan, Lilit Osipyan.
- Australia: Andrew Harry Lambrou, Robbie Alexander Buck, Claire Rebecca Howell, Kylie Alexandrea Burtland, Simone Nicoloso Dow.
- Austria: Julian Guba, Mark Duran, Katharina Aigner, Marlene Scharf, Nina Hochrainer.
- Azerbaigian: Azer Rauf Aydemir, Ramil Adigozal Gasimov, Tural Isa Bagmanov, Ulviya Firudin Babirli, Ulviya Ogtay Kerimova.
- Belgio: Hans Francken, Indy Van Cauwenberg, Xavier Taveirne, Billie Leyers, Noémie Wolfs.
- Croazia: Miroslav Lesić, Tihomir Preradović, Antonela Doko, Mia Negovetić, Monika Lelas Halambek.
- Cipro: Charis Savva, Michael Messios, Chariklia Strouthou, Helena Olympiou, Maria Hari.
- Cechia: Adam Řičica, Miroslav Helcl, Petr Kotvald, Alexandra Langošová, Anna Vašátková.
- Danimarca: Anders Ugilt Andersen, Mads Enggaard Jørgensen, Peter Düring, Anne Dorte Michelsen, Katrine Muff Enevoldsen.
- Estonia: Indrek Sarrap, Ott Lepland, Owe Petersell, Elina Nechayeva.
- Finlandia: Miikka Juhani Maunula, Panu Juhana Hattunen, Arja Sinikka Koriseva-Karmala, Haza von Hertzen, Neea Pauliina Jokinen.
- Francia: Franck Broqua, Olivier Weber, Alexia Guerin, Nathalie Couzouyan, Virginie Petit.
- Georgia: David Tsintsadze, George Rostiashvili, Shalva Popiashvili, Ani Kekua, Salome Bakuradze.
- Germania: Alexander Zuckowski, Ekrem Bora, Marc Möllmann, Carolin Fortenbacher, Vasilisa Subotic.
- Grecia: George Polychroniou, Ioannis Vasilopoulos, Vangelis Konstantinidis, Margarita Kyriake Mitilinaiou, Mirela Pachou.
- Islanda: Andri Þór Jónsson, Bjarni Arason, Sindri Ástmarsson, Aníta Rós Þorsteinsdóttir, Hulda Geirsdóttir.
- Irlanda: Dermot McEvoy, Edward Porter, Kofi Appiah, Helen Jordan Guthrie, Tara Murray.
- Israele: Asher Asi Tal, Saar Gamzo, Yonatan Roe`h, Avia Farchi, Noga Klein.
- Italia: Andrea Settembre, Diego Calvetti, Mattia Marzi, Giulia Ausani, Manola Moslehi.
- Lettonia: Rodrigo Fomins, Toms Andris Putniņš, Kristīne Pāže, Liena Edvardsa, Una Stade.
- Lituania: Pijus Vasiliauskas – Brazauskas, Vaidotas Stackevičius, Eglė Kernagytė Dambrauskė, Raminta Naujanytė, Rosita Čivilytė.
- Lussemburgo: Jules Serrig, Tom Gatti, Tom Leick-Burns, Catherine Nothum, Monique Melsen.
- Malta: Aidan Cassar, Michele Spiteri, Sigmund. Mifsud, Marie Angie Laus, Pamela Kerr.
- Montenegro: Gavrilo Radunovic, Zeljko Vukcevic, Bojana Nenezic, Jelena Bozovic, Marija Bozovic.
- Paesi Bassi: Dennis van Leeuwen, Frits Ritmeester, Ronald de Bas, Gaia Tiana Marlene Aikman, Quinty Mesiedjan.
- Norvegia: Kristian Kristensen, Stian Tangerud, Iris Severin O. Mikalsen, Reidun Sæther, Vanessa Joana Hutel Kure.
- Polonia: Jan Stokłosa, Krystian Ochman, Anna Jurksztowicz, Katarzyna Walczak, Tycjana Acquasanta.
- Portogallo: Alberto Hernández Seruca, Alexandre Manuel Valério Mesquita Guimarães, Luís Oliveira Nunes, Lia Isabel Pereira, Nádia Lima Pereira.
- San Marino: Alessandro Riccardi, Fabrizio Raggi, Piermatteo Carattoni, Olivia Marani, Sofia Toccaceli.
- Serbia: Aleksandar Habic, Luka Jovanovic, Bojana Stamenov, Ivana Peters, Olga Bisercic.
- Slovenia: Gregor Starsbergar, Jon Vitezič, Urban Koritnik, Ana Soklič, Eva Boto.
- Spagna: Javier Llano Abril, Javier Pageo Nicolás, Ana Isabel Conde, Irene Garrido Miñano, María Melodía Pérez Castillo.
- Svezia: Kenny Krister Kevin Lantz, Michael Lennart Cederberg, Theodor Jan Haraldsson, Amanda Josefina Elisabeth Nordelius, Anna Charlotta Gunnarson.
- Svizzera: Cyrill Camenzind, Giordano Tatum Rush, Gabriela Mennel, Mary Clapasson, Tiffany Athena Limacher.
- Ucraina: Dmytro Shurov, Kostiantyn Bocharov, Natela Zatsarynna, Olena Shoptenko-Ivanova, Tetiana Reshetniak.
- Regno Unito: Mark Lippman, Thomas Philip Ogden, Carl Bernard Parris, Elizabeth Margaret McClarnon- Cho, Henrietta Ama Smith-Rolla.
Aggiornamento: Nemo ha risposto alle domande dei giornalisti nella tradizionale conferenza stampa conclusiva dell’edizione.
L’artista in gara per la Svizzera, che riporterà l’evento nel paese elvetico a 37 anni dalla vittoria di Céline Dion, ha detto la sua su varie tematiche che hanno segnato la settimana eurovisiva e rimarranno negli almanacchi del concorso europeo.
A partire dalle controversie legate alle bandiere vietate nella Malmö Arena e da episodi come quello riportato in conferenza dal fotografo Daniel Stridh: “Durante la sfilata delle bandiere sul palco e nella green room avevi con te la bandiera non binaria, ma quando i fan hanno cercato di entrare in arena con quella stessa bandiera sono stati scortati dalla sicurezza e costretti a gettarla via prima di poter entrare”.
Nella risposta di Nemo la chiara opposizione alle decisioni prese dall’EBU nel corso degli ultimi giorni: “È incredibile. Ho dovuto far entrare di nascosto la mia bandiera perché l’Eurovision aveva detto di no. E l’ho fatto comunque, quindi spero che anche altre persone l’abbiano fatto. Questo è chiaramente un doppio standard. Ho rotto il codice e ho rotto il trofeo (il riferimento è al brano in cui canta “I broke the code” e al microfono di cristallo che si è rotto alla fine dell’esibizione post vittoria, ndr). Il trofeo può essere aggiustato, forse anche l’Eurovision ha bisogno di un po’ di aggiustamenti, di tanto in tanto.”
E sull’essere il primo artista dall’identità non binaria a vincere l’Eurovision Song Contest: “Mi rende incredibilmente orgoglioso, non per me ma per tutta la nostra comunità, per tutti coloro che sono non binari, gender fluid, transgender. Persone che osano essere se stesse, che hanno bisogno di essere ascoltate e comprese. Abbiamo bisogno di più compassione, più empatia, dobbiamo ascoltarci e cercare di capirci. Invece di parlare l’uno dell’altro, dobbiamo parlare l’uno con l’altro. Spero che questa serata possa essere un modo per ricordarlo”.

Aggiornamento: Ottimo risultato per gli ascolti della Finale dell’Eurovision Song Contest 2025, andata in onda su Rai 1 con il commento di Gabriele Corsi e BigMama.
Lo Finale del concorso in diretta da Basilea, in cui ha trionfato l’Austria, vince la gara degli ascolti, intrattenendo 4 milioni 756 mila spettatori pari al 33,9% di share. L’anteprima ha raggiunto 4.122.000 spettatori pari al 25.5% di share.
Durante la performance del cantautore toscano il picco è stato di 6 milioni 235mila spettatori. Quando JJ, in gara per l’Austria con “Wasted Love” è stato proclamato vincitore, si è arrivati a toccare il 54,1%.
Ottimi ascolti sui giovani, con lo share che sale al 40,1% sui 4-14enni e arriva al 54,6% sul target 15-24enni aumentando di oltre 10 punti percentuali verso la finale dello scorso anno.
Nella stessa fascia oraria su Rai 2 il doppio appuntamento con “FBI” e FBI International” ottiene 723 mila spettatori (4,2%), mentre su Rai 3 “Sapiens, un solo pianeta” è stato seguito da 452 mila spettatori (2,9%).
Su Canale 5 “Corro da te” ha raccolto 1.639.000 spettatori con uno share del 10.6%. Su Italia 1 “Animali fantastici – I segreti di Silente” ha radunato 944.000 spettatori (6.1%). Su Rete 4″ “Le ali della libertà” raggiunge 690.000 spettatori (4.7%). Su La7 “In Altre Parole” conquista 893.000 spettatori (5.3%). Su Tv8 “4 Ristoranti” ottieene 327.000 spettatori (1.9%). Sul Nove “Accordi & Disaccordi” raccoglie 423.000 spettatori (2.7%).
La Prima Semifinale trasmessa martedì 13 maggio, ha ottenuto il 12,2% di share per 2 milioni 248 mila telespettatori.
La Seconda Semifinale trasmessa giovedì 15 maggio, ha ottenuto l‘8.8% di share per 1.616.000 spettatori.
Sono stati 21 milioni 744 mila i telespettatori che si sono sintonizzati, per almeno un minuto, sulle TV tradizionali per seguire l’Eurovision Song Contest 2025 sui canali Rai nelle serate del 13, 15 e 17 maggio.
Ottimi risultati, quindi, non solo per la Finale in onda su Rai1, ma anche per le due Semifinali dell’Eurovision Song Contest 2025 trasmesse su Rai 2, per cui il pubblico ha dimostrato, anche quest’anno un vivo interesse.
Aggiornamento: Perché la Rai ha oscurato Michelle Hunziker? La showgirl ha cantato ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno.
Michelle Hunziker, al comando della finalissima dell’Eurovision Song Contest 2025, ha omaggiato l’Italia cantando ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno, ma proprio in quel momento la Rai è andata in pubblicità, apparentemente ‘oscurando’ così l’esibizione. In realtà, come fanno sapere fonti Rai all’Adnkronos è stata “una scelta dell’Host Broadcaster sulla quale Rai non aveva margine di intervento”. La pausa pubblicitaria, infatti, era prevista proprio in quel momento. La Rai non ha oscurato la performance canora di Michelle Hunziker durante la finale dell’Eurovision Song Contest. Più semplicemente, il momento canoro, con l’omaggio ad uno dei brani italiani più famosi all’estero, era stato previsto dalla tv ospitante, l’emittente svizzera Srg-Ssr, nel cosiddetto ‘interval act’, un momento di spettacolo studiato per intrattenere il pubblico mentre le tv collegate proponevano i break pubblicitari.
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