
La sera della Finale della 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022, lo scorso maggio, Rosa Linn e la delegazione armena della kermesse avevano lasciato il PalaAlpitour di Torino con l’amaro in bocca. Non che “Snap”, tra folk nordico e indie, avesse chissà quali chance di competere con i favoritissimi musicisti ucraini della Kalush Orchestra e della loro “Stefania”, con il carisma del britannico Sam Ryder e della sua “Space man” o con l’esplosività della spagnola Chanel e della sua “SloMo”, finiti rispettivamente primi, secondo e terza in classifica.


















